Uno spettacolo da autrice, di cui è anche protagonista, per Chiara Garbiero, presto in scena ne “Il calcio è roba da femmine”.
Incontriamo Chiara Garbiero, autrice e attrice, pronta a parlarci del progetto realizzato, “Il calcio è roba da femmine”, in scena dal 31 marzo al 3 aprile al Cometa Off di Roma.
Benvenuta sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo“, Chiara Garbiero. Dal 31 marzo al 3 aprile al Teatro Cometa Off sarà di scena “Il calcio è roba da femmine”, da te realizzato, con al tuo fianco Alessandra Campo, Giulia Losi, Andrea Casanova Moroni, Raffaele Filipponi e Alessandro Marasso. Come ti prepari a vivere questa esperienza?
«Le prove per lo spettacolo le facciamo molto presto la mattina o molto tardi la sera, quindi ti rispondo dicendo che ci stiamo preparando bevendo molte tazze di caffè (ride). La realtà è che ho la fortuna di lavorare con persone di cui mi fido, non solo in scena, ma anche nella vita, quindi condividiamo tutti la stessa emozione».
La regia è di Massimiliano Vado, un tuo collega e amico. Come ha preso forma questa collaborazione?
«Io e Max ci siamo conosciuti sul palco, prendendo parte ad un progetto comune. Tra una pausa in camerino e quattro chiacchiere per conoscerci meglio, gli ho proposto di leggere il mio lavoro nella speranza di avere qualche consiglio. Per mia fortuna, il progetto gli è sembrato sin da subito interessante, così abbiamo cominciato a lavorarci in maniera congiunta».
Quali sensazioni ti legano al palcoscenico, al pubblico, un attimo prima di essere in scena?
«C’è stato un tempo in cui, spesso, mi lasciavo sorprendere da quell’insieme di emozioni che si presentano a chiedere il conto quando hai già un piede in scena e l’altro che pare non voglia abbandonare la sicurezza di una quinta. Poi, una volta, mi è stato detto di trasformare quella confusione adrenalinica in carburante utile alla scena e da allora, ogni volta che devo solcare quel confine che divide me dal pubblico penso, “vai e divertiti”».
Chi è Chiara e quali sogni vorresti ben presto realizzare?
«Chiara è un essere umano che, come tanti, prova ad andare avanti in questo settore, sbagliando, talvolta fallendo, ma con la volontà di tornare a provarci come si fa con tutto ciò in cui si crede e per il quale si è speso tempo, energia e passione».
Anticipazioni sul tuo futuro artistico?
«Spero semplicemente di poter continuare ad investire creatività e passione in nuovi progetti che mi vedano coinvolta come sceneggiatrice o attrice».
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