Claudia Campagnola

Claudia Campagnola: in scena, la mia rivoluzione!

Madrina al Festival del diritto alla Felicità, Claudia Campagnola, artista ricca di vitalità, esperienza e gioia pronta alle nuove avventure.

Gestione del Negozio - Banner

Una nuova avventura per Claudia Campagnola, scelta come madrina per il Festival del diritto alla Felicità, in scena al Teatro Porta Portese di Roma dall’8 al 10 dicembre prossimo, un progetto fortemente voluto da Lucia Ciardo. Dopo il successo de “Flora e li mariti sua” e delle altre tournée totalizzate, Claudia ci regala un pensiero legato al suo lavoro, alle sensazioni vissute…

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo, Claudia Campagnola. Dall’8 al 10 dicembre sarai madrina di un nuovo festival, il “Festival del diritto alla Felicità”, realizzato al Teatro Porta Portese di Roma. Cosa puoi dirci a riguardo?
«Una primissima edizione, per questo festival, con la direzione artistica di Lucia Ciardo, per un’esperienza sostenuta dal Movi Lazio, un movimento di volontariato che da sempre di occupa di far stare bene le persone. Tre spettacoli, legati al diritto all’inclusione, alla sanità mentale, temi importanti, davvero degni di nota. Si comincia, lunedì 8 dicembre, con “Fate i Tuoni”, della Compagnia Walden, ispirato ad una storia di migrazione e accoglienza, mentre il 9 sarà in scena lo spettacolo “Il Giuocatore”, della Compagnia 2Giga, per poi terminare con la pièce, “Finisce per A”, Compagnia Lady Godiva. Il loro monologo sarà dedicato ad Alfonsina Strada, unica donna al Giro d’Italia, nel 1924».

Come ti prepari ad affrontare questa nuova avventura?
«Dopo aver definito alcune cose insieme a Lucia Ciardo, la direttrice artistica, ho avuto anche modo, durante un’intervista per la promozione del festival, di indagare quale sia il senso della felicità per me. Sai, la vita è strana e spesso capita che, inaspettatamente, ti metta dinanzi a delle esperienze forti, belle. Dopo aver vissuto mesi e mesi di tournée, come fossi in un vero e proprio ‘frullatore’, ora ho modo di fermarmi un po’, di riprendere le forze, di vivere qualcosa di altrettanto magico grazie a questa nuova proposta».

Un vissuto legato al tuo presente, alla tua città, al vivere spettacoli teatrali… 
«Esattamente! mi godo la mia città, dopo tanto lavoro, il vivere gli spettacoli di alcuni colleghi ma, ben presto, riprenderò il giro con “Flora e li mariti sua”, uno spettacolo a cui tengo particolarmente e che mi ha portato un successo di pubblico e di critica inaspettato. Dentro me, tra l’altro, freme la voglia di lavorare con altre persone, di inventare progetti, di realizzare cose che si affollano nella mia mente e che mi portano in direzioni sempre diverse tra loro… dovrò scegliere e sarà bello poterlo fare con maggiore consapevolezza».

Tornando all’ultimo successo personale, a “Flora e li mariti sua”, cosa ti ha portato, quali emozioni anche da parte dei tuoi familiari?
«Ha rappresentato il mio ‘atto rivoluzionario’, quello spettacolo, portandomi fuori da altre situazioni. Sentivo di volermi riassettare, interiormente, partendo da un teatro che ha una forza incredibile, il Petrolini, seppure sia piccolo e fuori da un circuito ‘solito’ legato alla città. Il riscontro, come dicevo poc’anzi, è stato fortissimo, ha rappresentato una vera vittoria, per me. Sono riuscita, insieme al mio musicista e alla mia regista, Norma Martelli, a raggiungere anche la stampa, la critica, con un movimento autentico, sincero, felici come me di abbracciare un progetto pulito, vero, senza fari accecanti e paillettes».

Un monologo legato a tua nonna… 
«Si, parla della mia storia, con la mia famiglia al suo interno, in un’esperienza vissuta, per un’ora e venti, completamente da sola, in scena. Una sera, ti dirò, ho vissuto una vera e propria interazione come se fossi nel salotto di casa, con pochissime persone. Una direzione libera, senza numeriche a cui dare conto, una sensazione molto bella e forte, al di là dell’essere o meno in tanti… la magia c’è comunque, c’è sempre!

Quali altri ritorni possiamo aspettarci, per il prossimo anno, oltre la ‘tua Flora’?
«Tornerò in scena, il prossimo febbraio, con “Instantanee di Donna, allo Spazio Diamante, diretto da Paolo Logli e molto altro ancora ci sarà…».

In ultima battuta, posso chiederti un ricordo di Silvia Signorelli, a capo della SiSi Communication, recentemente scomparsa?
«Silvia è stata, sarà sempre, una carissima amica, una donna che mi ha portato per mano in questo bellissimo percorso. Invincibile dinanzi a questo male così brutale, di cui ero a conoscenza, e che ha combattuto con una forza enorme, una volontà pazzesca. Era una donna autentica, una sorella più grande, che ha sempre richiesto da me il massimo, supportandomi, incoraggiandomi, talvolta anche con una certa severità. Saperla via, oggi, resta qualcosa di incredulo, di difficile da accettare, tante sono le volte che mi verrebbe da chiamarla, da sentire la sua voce, un suo consiglio… era un punto di riferimento profondo, vero… mancherà!».

Su Alessia Giallonardo

Nasco a Benevento, nel 1986. testarda a più non posso, perché Toro. Amo la fotografia sin da quando ero piccola e devo questa passione a mio padre. Stesso discorso per la scrittura, per ogni singola sfumatura di un racconto, di un vissuto, di uno storico incontro.

Potrebbe interessarti

Francesca e Amelia Rondinella per Alla Corte dei Cunti

Alla Corte dei Cunti, il debutto a Castel Nuovo

Akerusia Danza porta in scena «Alla Corte dei Cunti» il 4 agosto a Castel Nuovo, tra musica dal vivo, danza e le fiabe di Basile.

Un momento di Notre Dame de Paris

“Notre Dame de Paris” saluta Caserta… con magia

Abbiamo visto nuovamente "Notre Dame de Paris" nel suo trionfo alla Reggia di Caserta: vi raccontiamo le quattro serate da ricordare.

Alessandro Pertosa

Alessandro Pertosa porta in scena “Ero, l’ultima luce”

In scena "Ero, l'ultima luce", ad opera di Alessandro Pertosa, con protagonista l'attrice Melania Fiore, che ci racconta lo spettacolo.

Eleonora Abbagnato a La Nuit des Étoiles 2025

La Nuit des Étoiles 2026: c’è anche Nikita Perotti

Svelato il cast completo de La Nuit des Étoiles 2026 a Olbia: tra le stelle della danza spicca l'arrivo del ballerino Nikita Perotti.

Fabrizio Arcuri presenta il primo spettacolo per Estate Veronese 2026

Fabrizio Arcuri e l’Estate Teatrale Veronese

La Gazzetta dello Spettacolo vi racconta oggi l'Estate Teatrale Veronese, con un'intervista escusiva al direttore artistico Fabrizio Arcuri.

Un momento di Notre Dame de Paris

Alla Reggia di Caserta la magia di Notre Dame de Paris

Dal 17 luglio fino al 19 luglio "Notre Dame de Paris" il musical sarà in scena a Caserta, nella cornice mozzafiato della Reggia Vanvitelliana.

Lascia un commento