Simona Molinari: La Donna è Mobile celebra le artiste dimenticate

Simona Molinari. Foto di Riccardo Piccirillo

Simona Molinari: La Donna è Mobile celebra le artiste dimenticate

Simona Molinari e il viaggio che omaggia la forza e la libertà espressiva delle donne nell’arte, da Nina Simone a Billie Eilish.

Simona Molinari torna sul palco con un progetto inedito e profondamente sentito: “La Donna è Mobile”, uno spettacolo che fonde teatro e musica per rendere omaggio alle donne che hanno lasciato un segno indelebile nel mondo dell’arte, spesso rimanendo nell’ombra o vedendo il proprio valore sminuito. Scritto dalla stessa Molinari in collaborazione con la giornalista e autrice Simona Orlando, lo spettacolo prende ispirazione dalla celebre aria del Rigoletto di Giuseppe Verdi, ribaltandone la prospettiva e celebrando la versatilità, la forza e la libertà espressiva femminile.

“È dedicato a tutte quelle donne che in passato hanno lottato con indomito coraggio e che attraverso una silenziosa ma potente staffetta hanno reso possibile l’espressione artistica delle donne di oggi, e mi hanno permesso di arrivare fin qui” , dichiara con emozione Simona Molinari, sottolineando come questo progetto sia un atto di riconoscimento verso un’eredità artistica troppo spesso trascurata.

Simona Molinari e il tributo alle donne nell’arte

Il cuore pulsante de “La Donna è Mobile” è un intreccio sapiente di storie e melodie che spaziano attraverso i secoli e le discipline artistiche. Il linguaggio dello spettacolo è dinamico, capace di alternare toni ironici e leggeri a momenti di intensa riflessione, creando un crescendo di pathos che avvolge lo spettatore. Ogni brano interpretato dalla Molinari è un racconto, una chiave d’accesso al mondo interiore di donne che, attraverso la musica e la letteratura, hanno saputo dare voce alle proprie emozioni e al proprio talento.

I riferimenti letterari sono un elemento portante dello spettacolo, con omaggi a figure come Natalia Ginzburg, Mary Shelley, Dorothy Parker e George Eliot, donne che con la loro penna hanno sfidato convenzioni e aperto nuove prospettive. Accanto a loro, risuonano le note di artiste musicali che hanno lasciato un’impronta indelebile, pur non sempre ricevendo il riconoscimento meritato. Lo spettacolo vuole riportare alla luce storie di donne ammutolite, spesso omesse nei crediti o costrette a utilizzare pseudonimi maschili per poter esprimere il proprio talento.

Un filo conduttore lega figure apparentemente distanti nel tempo e nello stile. Troviamo così Nina Simone, potente voce della comunità afroamericana e attivista per i diritti civili con la sua intensa interpretazione di ‘I Put a Spell on You’, e Betty Jean Newsome, autrice del testo di ‘It’s a Man’s Man’s Man’s World’ portata al successo da James Brown, un brano che paradossalmente descrive un mondo dominato dagli uomini.

Il percorso emotivo dello spettacolo tocca anche figure iconiche come la Maddalena di ‘I Don’t Know How To Love Him’ in Jesus Christ Superstar, simbolo di una femminilità complessa e passionale, e Mina, artista rivoluzionaria bandita dalla televisione italiana in un’epoca di rigidi moralismi. Un parallelo inatteso ma illuminante viene tracciato tra la ‘Bellissima’ Anna Magnani e la contemporanea Billie Eilish con la sua ‘Bad Guy’, accomunate dal coraggio di rompere gli schemi e di incarnare una femminilità fuori dai cliché. Infine, un omaggio spirituale unisce Violeta Parra e Mercedes Sosa, quest’ultima già celebrata da Simona Molinari nel suo precedente progetto “Hasta siempre Mercedes”.

Un femminismo non urlato e una band tutta al femminile

“La Donna è Mobile” si configura come uno spettacolo intenso e armonioso, portatore di un femminismo non urlato, ma potente nella sua capacità di illuminare le opere e la memoria di grandi artiste. La versatile voce di Simona Molinari è lo strumento principale attraverso il quale queste storie prendono vita, con interpretazioni che spaziano dalla delicatezza all’energia, sempre con una profonda connessione emotiva con il materiale narrativo e musicale.

“Perché secondo te è inferiore il numero di cantautrici di talento, autrici, compositrici, musiciste, produttrici e divulgatrici, rispetto ai loro colleghi uomini? È una domanda che mi rivolgono spesso i musicisti, i giornalisti o anche gli amici, con tono di sfida, per indagare l’origine di un fatto che sembra quasi naturale” , confida Simona Molinari, aprendo uno spunto di riflessione cruciale. “Nella mia testa il processo è chiaro e tutt’altro che naturale, ma spiegare una cosa così complessa non si può fare nel tempo di un’intervista, né con un post su Instagram, e neanche con una canzone. Perciò ho pensato di rispondere con uno spettacolo, alla fine del quale ognuno può tirare le sue somme e darsi una risposta. Spettacoli come questo servono prima a me che al pubblico. Ho chiesto a Simona Orlando di sviluppare il tema partendo dal titolo: ‘la donna è mobile’ e credo che nessuno avrebbe potuto approfondire l’argomento meglio di lei. Le musiciste sono incredibili e i tempi sono maturi. Non vedo l’ora! Il senso è tutto” .

A sottolineare ulteriormente l’importanza della presenza femminile nel mondo della musica, Simona Molinari sarà accompagnata sul palco da una band interamente composta da musiciste di talento: Sade Mangiaracina al pianoforte e backing vocals, Chiara Lucchini al sax, flauto e backing vocals, Francesca Remigi alla batteria ed Elisabetta Pasquale al basso e backing vocals. Questa scelta non è casuale, ma rafforza il messaggio dello spettacolo, celebrando la competenza e la creatività delle donne nella musica.

Dopo la data zero di successo al Teatro Sociale di Bellinzona, “La Donna è Mobile” intraprenderà un tour che toccherà diverse città italiane, partendo da Pisa il 27 giugno per la rassegna Musica sotto la Torre. Parallelamente a questo nuovo progetto teatrale, Simona Molinari continuerà la sua attività concertistica estiva con il Kairos Tour, sia in quintetto che con orchestre sinfoniche, portando sul palco i suoi brani più celebri e alcune reinterpretazioni sorprendenti.

Simona Molinari, artista napoletana ma aquilana d’adozione, si conferma ancora una volta come una delle voci più originali e raffinate del panorama musicale italiano. La sua capacità di coniugare eleganza pop-jazz con una profonda sensibilità interpretativa le ha permesso di distinguersi e di collaborare con artisti di fama internazionale. I numerosi premi e riconoscimenti ricevuti, tra cui il prestigioso Callas Tribute Prize NY e due Targhe Tenco, testimoniano il suo valore artistico e la sua costante ricerca di nuove forme espressive.

Su Redazione

Dietro la firma Redazione opera il nucleo editoriale pulsante del giornale: un collettivo di professionisti della comunicazione, esperti di cinema, arti visive e fotografia di scena. Gestisce quotidianamente la copertura delle breaking news, i reportage dai festival internazionali e gli aggiornamenti dai set cinematografici, coordinando il lavoro dei nostri inviati e dei collaboratori specializzati. Un'unica voce editoriale che unisce competenze diverse per garantire un'informazione accurata, tempestiva e verificata sul mondo dello spettacolo.

Potrebbe interessarti

Il cast di Notre Dame de Paris con Riccardo Cocciante

Notre Dame de Paris: a Napoli si riaccende la magia

L'incanto del racconto senza tempo di Notre Dame de Paris prende nuovamente vita sul palcoscenico del Teatro Palapartenope di Napoli.

Nuovo Teatro Ateneo

Nuovo Teatro Ateneo, stagione teatrale 2026-27

Al via la stagione 2026/2027 del Nuovo Teatro Ateneo alla Sapienza di Roma: spettacoli internazionali, omaggio a Carlo Cecchi e ingresso gratuito.

Antonello Avallone

Antonello Avallone: alla scoperta di “Lenny”

Facciamo un salto al Teatro Marconi di Roma dove arriva il momento di Antonello Avallone con "Lenny. Ipotesi di un omicidio".

Evelina Nazzari

Evelina Nazzari: storia di un “Lungo viaggio”

Il Teatro di Documenti di Roma aspetta Evelina Nazzari con lo spettacolo, "Lungo viaggio di un giorno verso la notte", che vi raccontiamo.

Arianna Cozzi

Arianna Cozzi: emozioni e positività nel mio lavoro

Facciamo un salto al teatro, perchè in scena, al Teatro Marconi di Roma, c'è un testo di Arianna Cozzi: "Linee, tra i bordi".

Maria Cristina Gionta © A. Fiorenza

Maria Cristina Gionta: storie da raccontare

Sarà di scena a Roma l'attrice Maria Cristina Gionta con "Bellezza Orsini". Ecco il racconto della sua esperienza al teatro.

Lascia un commento