La “Metamorfosi” di Fabio Moresco batterista del Banco del Mutuo Soccorso

Incontriamo oggi Fabio Moresco, il “ritmo pulsante” di due delle più prestigiose band di prog rock nostrano, il Banco del Mutuo Soccorso e Metamorfosi

Fabio Moresco batterista del Banco del Mutuo Soccorso e di Metamorfosi
Fabio Moresco batterista del Banco del Mutuo Soccorso e di Metamorfosi

Versatile, solido ed emozionante: il drumming di Fabio Moresco sta celebrando l’estate 2021, quella dei (seppur parziali) ritorni sulle scene dopo un lungo periodo di stop forzato dovuto alla pandemia. Così il batterista romano di indubbio talento non soltanto è riapparso sui palcoscenici in alcune performance del mitico Banco del Mutuo Soccorso, di cui è entrato a far parte nel 2017 incidendo con loro l’acclamato cd Transiberiana, ma si è anche rifatto vedere per il grande ritorno on stage di Metamorfosi, storico gruppo di progressive rock che oltre al bravo Fabio vede nelle sue fila i membri originari Jimmy Spitaleri (voce) e Enrico Olivieri (tastiere) con Leonardo Gallucci (basso e chitarra). Per il brillante Moresco, grande ammiratore da sempre di Metamorfosi, ed entrato nel gruppo inizialmente all’incirca nel 1995, ritrovarsi a suonare live con Jimmy e compagni per alcune recenti date italiane è stata una grande emozione, come del resto per tutti i numerosi fans della band. Di questo ed altro abbiamo avuto il piacere di parlare proprio con lui…

Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo a Fabio Moresco. È un momento di importante rinascita per I Metamorfosi con l’entusiasmo del pubblico ai concerti di Marino e Trieste. Dopo tanto tempo che effetto ti ha fatto tornare a suonare con loro?

E’ come tornare a casa dopo un lungo viaggio, una casa in cui hai vissuto per 25 anni, magari con qualche lavoretto di sistemazione qua e là …. ma tutto molto bello, interessante e spontaneo.

Anche in queste occasioni live Jimmy Spitaleri ed Enrico Olivieri, co-fondatori della band, sono stati la forza motrice delle performance, cosa puoi dirci al riguardo?

Durante le prove e, soprattutto nei concerti, trasmettono sempre la potenza e l’audacia che li ha sempre contraddistinti nel tempo. Se pensiamo che sono trascorsi circa 5 anni dagli ultimi concerti fatti e, con qualche anno in più sulle spalle, riescono sempre a dare quella magia in più nel loro lavoro: non dimentichiamoci le età di entrambi.

Tu sei entrato nel gruppo negli anni novanta. Quanto credi che i Metamorfosi siano cresciuti da quel periodo ad oggi?

L’esperienza conta molto nei musicisti (ma questo vale per ognuno di noi indipendentemente dal lavoro che fa), e, nel caso specifico di Metamorfosi, è stata allargata quella visione musicale che, dopo il primo lavoro “Inferno”, ha dato vita a due album (Paradiso e Purgatorio) di diversa estrazione musicale quasi fosse governata dallo stesso Dante. Le tre cantiche, Inferno, Purgatorio e Paradiso, seppur negli schemi, diverse tra loro e, musicalmente, rappresentano in pieno il viaggio del Sommo Poeta. Ecco la crescita e la maturità che vive all’interno della band.

Cosa ti spinse ad entrare a far parte di questa band?

Ascoltavo Metamorfosi negli anni della scuola e con un gruppo di amici facevamo cover dei Gentle Giant, Genesis ed anche Metamorfosi……. figurati quando mi chiesere di entrare a far parte della band nel 1995 e registrare un brano dal titolo “Mururoa”.

I Metamorfosi hanno concluso il tributo all’opera di Dante nel 2014. Personalmente quando hai cominciato ad interessarti al sommo poeta?

Fin dai tempi della scuola superiore, in letteratura; certo non poteva mancare Dante. Poi, con Metamorfosi, ho approfondito le parti delle cantiche di ciò che proponevamo dal vivo.

Ci sono in vista progetti per un nuovo album dei Metamorfosi?

Forse c’è qualcosa nell’aria ma ne parleremo a tempo debito.

Ti stai dividendo tra i concerti live dei Metamorfosi e quelli del BMS. Diresti che il tuo approccio alle due band è simile oppure no?

Direi proprio di no, energia diversa, potenza diversa ……. me ne accorgo dalla camicia fradicia dopo il concerto del Banco e quella linda e profumata dopo il concerto con Metamorfosi (ahahahahahah).

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