La realtà non può essere questa: parola dei Bennato

Edoardo ed Eugenio Bennato: due fratelli insieme per parlare del mondo che sta vivendo un tempo sospeso in: La realtà non può essere questa.

Con un loro brano inedito per annullare le distanze fisiche e per sentirsi (e farci sentire) più vicini in questo momento storico così difficile, arriva la canzone scritta a quattro mani dai due fratelli in questi giorni di “quarantena” per CoronaVirus – ciascuno da casa sua – dove si ritrovano tante delle sensazioni di questo nuovo “mondo da scoprire”, dentro e fuori di noi, perché soprattutto oggi non si deve rinunciare ai propri sogni, alle “parole sussurrate” di un amore che non può essere virtuale, alla vita che canta la sua ribellione e non si può fermare.

Le dichiarazioni

Edoardo Bennato racconta: “È una ballata classica, che racconta questa sorta di “day after” che stiamo vivendo, che vuole trasmettere le buone vibrazioni del futuro alle porte che “assimila” la nuova canzone alle sue Venderò, L’isola che non c’è e a Pronti a salpare“.

Edoardo Bennato
Edoardo Bennato

Eugenio dal canto suo aggiunge: “Percepiamo diversamente la realtà rispetto a prima: la stanza è lo spazio in cui si esauriscono questi giorni, mentre il balcone è il luogo che ci collega con il mondo esterno. Il web, invece, è da qualche tempo la prigione dove rischiamo di perdere il rapporto vero: guardarsi negli occhi, parlarsi da vicino“.

Eugenio Bennato
Eugenio Bennato

Edoardo continua: “All’inizio avevo un’altra idea, poi Eugenio, con la sua genialità ha scritto un testo che rappresenta proprio la realtà di adesso. Si dice che non può essere questa la realtà, quella che si percepisce dal e sul web. Il nostro è un brano di speranza caratterizzato da una melodia propositiva: la realtà è difendere i più deboli, i più vulnerabili, è tutto il mondo da scoprire oltre le quattro mura di casa, è l’amore che sventola nel porto, quindi dobbiamo cambiarla: ora è proprio la necessità!“.

Chiude Eugenio: “E’ una collaborazione artistica basata sulla volontà di mantenere un feeling tra due fratelli che hanno stili diversi. Ci rivolgiamo allo stesso pubblico, con una scelta di partenza molto distante ma con la stessa idea di fondo: dire ciò che pensiamo, per dare un senso al presente. Parliamo del vero rapporto, quello umano, quello che, per esempio, noi due abbiamo con il pubblico: la musica è condivisione, è avere di fronte la gente che ti ascolta. Anche se il contatto fisico dà la forza all’arte, noi abbiamo puntato sull’intesa artistica a distanza. Seppur lontani, non abbiamo avuto difficoltà nel comporre questo brano, perché la creatività non conosce ostacoli. È una canzone nata in poco tempo, immediata come la realtà che ci si è presentata davanti“.

La realtà non può essere questa

La realtà è tutta in questa stanza
nella rete che annulla ogni distanza
la realtà è fuori dal balcone
nella rete che diventa una prigione
La realtà è tutta da rifare
è la vita che non si può fermare
e che canta la sua ribellione

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