Antonino: 20 anni di carriera e di puro amore per la musica
Intervista ad Antonino, che ci racconta dei suoi 20 anni d’amore per la musica ed il canto, e che rivivono in “Venti25”.
Un ritorno in musica per Antonino, da sempre caratterizzato da una voce particolare, intensa, un singolo che parla d’amore, come è solito fare, “Un’ora d’amore”, edito per Etta. Una canzone che anticipa i festeggiamenti legati ai venticinque anni di carriera proprio con “VENTI25″…
L’intervista ad Antonino
Bentornato su La Gazzetta dello Spettacolo, Antonino. È ormai fuori “Un’ora d’amore”, il tuo nuovo singolo, che ufficialmente ci riporta a “VENTI25”, il progetto che celebra i tuoi primi venticinque anni di carriera. Cosa dire a riguardo?
Lo scorso inverno ho avuto il piacere di incontrare due autori emergenti, giovanissimi, Antonio Caputo (Kaput) e Manuel Ferrigno, pronti a raccontare insieme a me l’amore, qualcosa di extra rispetto ad una storia che già c’è. Un brano con un bit anni ottanta, che rappresenta il mio ritorno, in cui mi sono sentito molto a mio agio, prodotto da Etta.
Quanto c’è di te in ogni singola canzone, in ciò che di volta in volta realizzi?
C’è tutto di me! Mi viene riconosciuta una vocalità importante, tra l’altro, molto riconoscibile, e di questo ne sono felice. Ho sempre cantato l’amore, è parte del mio essere, e voglio continuare a farlo.
Cosa sta regalandoti questo percorso in musica, chi è oggi Antonino?
Sono passati vent’anni da “Amici di Maria De Filippi” ma, se chiudo gli occhi, sono ancora su quel palco. Ho pubblicato cinque album in studio, vinto premi della critica, affrontato tour internazionali e ti dirò che, cominciare così tanti anni fa, mi ha permesso di poter stabilire dei rapporti reali con le persone, vista la mancanza di social. Oggi chi sono? Faccio il mio mestiere con molta consapevolezza, con grande gioia, perché al mio fianco ci sono ancora persone che lavorano con me da sempre. Niente di più bello!
Dove potremo ascoltarti dal vivo, prossimamente?
Le date saranno aggiornate di volta in volta sui miei social ma posso anticiparti che stiamo pensando ad una tournée teatrale, celebrativa, legata proprio a questi vent’anni da festeggiare a dovere.
Antonino, cosa manca ancora a questo tuo percorso, e quali ‘rimpianti’ sono legati al tuo passato?
Sono in tanti a dirmi che se avessi fatto il talent in tempi più moderni probabilmente i risultati sarebbero stati diversi. A me va bene così! Ho una carriera che va avanti da vent’anni, ne sono entusiasta, ho con me tante consapevolezze e gratitutine per tutto ciò che ho.
Ti ricordo per una canzone bellissima, particolare, “Costellazioni”…
Bellissimo! Un pezzo amato da molti, evocativo.

Quali altre esperienze vorresti poter vivere?
Negli ultimi tempi mi sono riavvicinato alla televisione grazie a “Tale e Quale”, a Carlo Conti, un parco giochi, un divertimento assoluto. È chiaro che, in quanto cantante, sogno Sanremo, come molti altri, e sono sempre pronto a propormi, di anno in anno.
Che ricordo porti con te dei tuoi inizi?
Posso dirti che ho vissuto il periodo della discografia, dal 2005 al 2008, in maniera differente. La discografia classica ci vedeva come degli esperimenti, non come dei veri e propri cantanti, ho quindi vissuto degli inizi tosti. Una bella voce, si, ma un provenire dalla televisione, qualcosa che non andava bene, non mi conferiva reale credibilità. Ernesto Assante mi disse che avevo la voce, dovevo farla sentire, questo quando lavorai con lui in un programma importante. Ne conservo un ottimo ricordo.
Cosa aggiungere ai nostri lettori, in ultima battuta?
Vi anticipo che in “VENTI25” ci saranno i miei singoli più amati realizzati in una versione inedita, ma non troverete i miei inizi, non ho particolarmente amato quel periodo.
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