Al Biografilm 2026 debutta il docufilm su Giorgio Bassani diretto da Toni Trupia. Un ritratto inedito tra letteratura e impegno civile.
Il cinema d’autore e la grande letteratura si incontrano a Bologna. Presso il Cinema Modernissimo, nell’ambito della 22ª edizione del Biografilm Festival (2026), è stato presentato in anteprima mondiale il nuovo atteso docufilm su Giorgio Bassani. L’opera celebra uno dei più straordinari intellettuali del Novecento italiano, universalmente noto per il suo capolavoro letterario Il giardino dei Finzi-Contini. L’evento ha registrato il tutto esaurito, richiamando un pubblico numeroso e internazionale grazie alla proiezione della pellicola dotata di sottotitoli in inglese.
Il progetto cinematografico nasce da un’idea di Gabriele Manservisi, mentre la sceneggiatura e la regia sono state affidate a Toni Trupia. Il regista cinematografico è riuscito a restituire la complessità artistica e umana dello scrittore ferrarese attraverso una struttura narrativa rigorosa e, al contempo, fortemente emozionante. La produzione è stata curata da Civetta Movie, che ha operato in stretta collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani, garantendo l’accesso a materiali d’archivio esclusivi e la massima accuratezza filologica nella ricostruzione storica. Un elemento stilistico particolarmente apprezzato dagli spettatori presenti alla prima è stato il montaggio. Il regista ha scelto di utilizzare un’efficace alternanza con filmati d’epoca in bianco e nero, intervallandoli a testimonianze contemporanee. Questo espediente tecnico ha permesso di immergere lo spettatore nell’atmosfera storica, sociale e politica in cui Bassani ha vissuto e operato.
Il docufilm non si limita a esplorare l’attività puramente letteraria dell’autore, ma fa luce sul suo profilo di intellettuale a 360 gradi, attivamente impegnato nella tutela del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Nel corso della pellicola viene approfondito un capitolo fondamentale della sua biografia civile: Giorgio Bassani fu infatti tra i padri fondatori di Italia Nostra, l’associazione di cui ha ricoperto la carica di presidente dal 1965 al 1980. Durante i quindici anni della sua leadership, Bassani si è battuto strenuamente contro la cementificazione selvaggia e per la salvaguardia dei centri storici italiani, anticipando tematiche ecologiste di stringente attualità. I commenti raccolti a caldo tra il pubblico presente in sala al termine della proiezione convergono su un giudizio unanime: un’opera intensa, necessaria per comprendere l’eredità culturale di un uomo che ha saputo unire l’eccellenza della scrittura narrativa a una profonda etica civile.
Domande frequenti sul docufilm e sul festival
Dove è stato presentato il film su Giorgio Bassani?
Il docufilm è stato proiettato in anteprima mondiale a Bologna, all’interno dello storico Cinema Modernissimo, uno dei luoghi simbolo della cinefilia bolognese.
In quale festival è inserita l’opera?
La pellicola fa parte della selezione ufficiale del Biografilm Festival 2026, giunto quest’anno alla sua ventiduesima edizione e specializzato in biografie e storie di vita.
Chi sono i principali realizzatori del progetto?
L’opera nasce da un’idea di Gabriele Manservisi ed è scritta e diretta dal regista Toni Trupia. È prodotta da Civetta Movie insieme alla Fondazione Giorgio Bassani.
Quali aspetti della vita di Bassani vengono mostrati?
Oltre alla sua celebre attività di scrittore e autore del best seller Il giardino dei Finzi-Contini, il film documenta la sua attività di tutela ambientale alla guida di Italia Nostra tra il 1965 e il 1980.
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