Claudio Baglioni incontra gli studenti a Napoli per presentare il Grand Tour 2026: noi c’eravamo, ed ecco cosa è successo.
Il 14 aprile 2026, la cornice storica della chiesa di San Marcellino a Napoli ha ospitato un evento d’eccezione: l’incontro tra Claudio Baglioni e la comunità accademica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. In una sala gremita, l’artista ha dialogato con gli studenti di musicologia, architettura e storia dell’arte, riflettendo sul legame indissolubile tra musica, bellezza e identità culturale.
Claudio Baglioni e il progetto Grand Tour 2026
Al centro del dibattito il tour « GrandTour La vita è adesso », una serie di quaranta concerti previsti tra giugno e settembre 2026. L’iniziativa non è un semplice giro di palchi, ma un’operazione di valorizzazione dei beni culturali italiani. Baglioni si esibirà in scenari di inestimabile valore archeologico e paesaggistico, trasformando il live in un’esperienza formativa contemporanea ispirata al viaggio settecentesco.
In Campania, le tappe confermate sono:
- Pompei, Anfiteatro degli Scavi (20 e 21 luglio)
- Paestum, Arena dei Templi (27 luglio)
- Reggia di Caserta (12 e 13 settembre)
Il riconoscimento dell’Ateneo e il Sigillo Federiciano
Il Rettore Matteo Lorito ha accolto Baglioni consegnandogli il Sigillo d’Ateneo, opera del Maestro Asad Ventrella che riproduce il labirinto federiciano. Il riconoscimento celebra Baglioni come « Poeta della musica italiana » e « Architetto », sottolineando la sua capacità di narrare la bellezza del Paese attraverso la scelta di location iconiche.
Il Rettore ha dichiarato: « Il progetto incarna l’anima autentica del Grand Tour: un viaggio che arricchisce l’individuo e dimostra come un Artista possa farsi interprete e custode dell’identità di un Paese ».
L’anima da architetto dietro i grandi palchi
Baglioni, abilitato alla professione e iscritto all’Albo degli Architetti di Napoli, ha condiviso un retroscena sulla sua carriera: « I miei studi di Architettura me li sono portati dentro il mio mestiere di musicista. Buona parte dei palchi dei miei concerti, negli ultimi 20-25 anni, li ho disegnati io ». Questa doppia natura gli permette di concepire lo spazio scenico in armonia con il contesto storico delle location scelte per il 2026.
Tutto sul Grand Tour di Claudio Baglioni 2026
Qual è l’obiettivo del tour “La vita è adesso”? Il tour mira a coniugare la performance musicale con la riscoperta del patrimonio storico e paesaggistico italiano, richiamando il concetto del viaggio di formazione classico.
Dove posso vedere Baglioni in Campania nel 2026? Le date previste includono l’Anfiteatro di Pompei a luglio, i Templi di Paestum e la chiusura alla Reggia di Caserta a settembre.
Perché Baglioni è stato premiato alla Federico II? Per l’alto valore artistico e la sua sensibilità nel trasformare i concerti in strumenti di narrazione della bellezza architettonica e archeologica italiana.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

