Simona Molinari al Teatro Bellini di Catania con il tour Kairos: un viaggio tra jazz e pop con l’Orchestra Jazz Siciliana.
Il Teatro Massimo Bellini di Catania inaugura il 2026 trasformandosi in un crocevia di emozioni e ritmi sofisticati. Sabato 3 gennaio (ore 20.30) e domenica 4 gennaio (ore 17.30), la scena è tutta per Simona Molinari, protagonista di Kairos, un progetto che fonde la canzone d’autore con le sonorità ampie della Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group.
Sotto la direzione del Maestro Domenico Riina, l’artista partenopea promette un’esperienza che va oltre il semplice concerto. Il termine greco Kairos, infatti, indica il « momento opportuno », quel frammento di tempo denso che si contrappone al cronometro frenetico della quotidianità.
Un viaggio sonoro tra successi e grandi classici
La scaletta di questo doppio appuntamento catanese è un distillato della carriera poliedrica della Molinari. Il pubblico potrà riascoltare hit come Egocentrica, La felicità e La verità, brani che hanno ridefinito i confini tra jazz, electro-swing e pop in Italia. Ma non mancheranno le incursioni nel repertorio internazionale, con la travolgente Mr. Paganini, e omaggi carichi di pathos a pilastri della musica mondiale: da Caruso di Lucio Dalla a Gracias a la vida di Violeta Parra.
La sintonia perfetta con l’Orchestra Jazz Siciliana
Non è la prima volta che Simona Molinari collabora con la prestigiosa fondazione siciliana. Questa consuetudine artistica garantisce un’esecuzione fluida e una sintonia che, come dichiarato spesso dall’artista, trasforma ogni palco in una « festa musicale ». Dopo le date al Bellini, il tour proseguirà infatti con una fitta serie di appuntamenti al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo (dall’8 all’11 gennaio 2026), confermando il legame profondo tra la cantante e il pubblico dell’isola.
Una carriera tra premi e impegno civile
Simona Molinari arriva a Catania forte di una maturità artistica suggellata da riconoscimenti di peso, come il Premio Tenco e il Premio Callas (assegnatole a New York nel 2024). Oltre alla musica, l’impegno teatrale con lo spettacolo El Pelusa y la Negra e il recente esordio cinematografico con Walter Veltroni raccontano di un’artista capace di « abitare le canzoni con la propria vita », mettendo il senso del racconto sempre davanti all’estetica fine a se stessa.
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