Ischia celebra il talento: Visconti Award e tributo a Liguori
L’ottava edizione dell’Ischia Film Art Festival Luchino Visconti premia le eccellenze. Toccante omaggio a Salvatore Liguori.
Ischia si conferma un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto per l’arte e il cinema. L’ottava edizione dell’Ischia Film Art Festival Luchino Visconti ha celebrato il talento con un’atmosfera magica e coinvolgente. Sabato 6 settembre, la scenografica Piazza Marina di Casamicciola Terme, disegnata dal celebre architetto Massimiliano Fuksas, ha accolto un folla di appassionati e addetti ai lavori per la cerimonia di premiazione del «Visconti Award 2025». Un evento a ingresso libero, a testimonianza di uno spirito genuinamente popolare e inclusivo, che ha visto alternarsi sul palco celebrità, autorità e talenti emergenti.
A guidare la serata, due voci d’eccezione: la raffinata Cosetta Gigli e la giornalista Manuela Pirozzi. Accanto a loro, nomi di spicco come il prefetto Morcone, assessore alla Legalità della Regione Campania, il sindaco e presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi e la presidente nazionale di Marevivo, Rosalba Giugni.
I volti del cinema e dell’arte premiati
Il palmarès 2025 ha messo in luce una chiara visione del festival: celebrare non solo il cinema, ma l’arte a 360 gradi, con un’attenzione particolare alle contaminazioni tra diverse discipline. Tra i premiati più attesi, l’attrice, conduttrice e regista Yvonne Sciò, reduce dal successo della Mostra del Cinema di Venezia. A lei è andato il «Visconti Social Award» per il suo docu-film «Seven Women», un’opera che, come spiega l’artista, «non rivoluziona la forma del documentario ma riesce a offrire una grande ricchezza di contenuti, selezionando storie di resilienza, resistenza, rivoluzione».
Grande emozione per i riconoscimenti al teatro e al cinema d’autore. L’attrice Nunzia Schiano, volto amatissimo del teatro e del grande schermo, ha ricevuto il premio speciale «Arnaldo Delehaye», mentre al poliedrico Giacomo Rizzo è stato assegnato il premio Visconti «Una Presenza». Non c’è da stupirsi, se si pensa alla sua straordinaria carriera, che lo ha visto recitare in oltre quaranta film diretti da maestri assoluti come Pasolini, Risi, Monicelli e Sorrentino.
Spazio anche alle nuove generazioni, con il premio a Maria Guerriero, giovane attrice e sceneggiatrice, e a Marianna Mercurio. Quest’ultima, che ha saputo conquistare pubblico e critica con le sue interpretazioni nei film «I fratelli De Filippo» e «Parthenope» di Paolo Sorrentino, ha ricevuto il riconoscimento «L’Ortensia di Luchino Visconti», rappresentato da un’opera dello scultore Domenico Sepe.
Oltre il cinema: musica, letteratura e pittura
L’anima eclettica del festival si è manifestata anche nei premi dedicati ad altre forme d’arte. Il premio «Maestri per la Musica-Franco Mannino» è andato a Marco Arcieri, un musicista che ha lasciato una carriera consolidata nell’ingegneria civile per seguire la sua passione per il pianoforte. Un esempio di come l’arte possa tracciare percorsi inaspettati.
Il comitato artistico, presieduto da Alessandro Castagnaro, professore ordinario di Storia dell’Architettura all’Università Federico II di Napoli, ha premiato anche la pittrice russa Yana Rikushka, vincitrice del contest legato alla campagna internazionale di Marevivo «Only One», e il giornalista e scrittore Vittorio Del Tufo. Autore del libro «L’Uovo di Virgilio», Del Tufo è stato insignito del riconoscimento «Il Viaggiatore Oltre i Confini» per la sua capacità di mescolare storia, mito e leggenda in un racconto che, come dicono le recensioni, «ti offre il biglietto migliore per intraprenderlo e viaggiare misteriosamente».
Un’eredità che continua a vivere
Il momento più commovente della serata è stato senza dubbio il tributo al fotografo e direttore dell’Accademia di recitazione del Teatro Totò, Salvatore Liguori, scomparso prematuramente. Alla sua memoria è stato assegnato il premio «Visconti 2025» per la fotografia di scena, in onore della sua mostra «Un set in tredici scatti», realizzata durante il backstage del film «Mimì il Principe delle Tenebre» di Brando De Sica.
La sua capacità di catturare l’essenza di un istante e di trasformare una semplice immagine in emozione ha lasciato un segno indelebile. Per questo, il Festival ha istituito un premio permanente a lui intitolato, il «Premio Salvatore Liguori», che in questa prima edizione è stato assegnato al giovane attore Antonio Ciorfito.
A completare la serata, premi come il «Franco Testa» al coreografo Ettore Squillace e l’esibizione di Alessia Moio, autentica interprete della canzone napoletana classica.
Una serata indimenticabile, uno sguardo al futuro
La cerimonia di premiazione dell’Ischia Film Art Festival Luchino Visconti 2025 non è stata solo una celebrazione di successi, ma un inno alla creatività e alla passione che muovono il mondo dell’arte. L’ingresso libero, la partecipazione di artisti di diverse discipline e l’omaggio a un talento unico come Salvatore Liguori hanno confermato che questo festival è molto più di una semplice rassegna cinematografica. È un punto di riferimento culturale che guarda al futuro, nutrendo nuove promesse e mantenendo viva la memoria di chi ha lasciato un segno profondo.

È un’eredità che continuerà a ispirare le future generazioni. E noi, de La Gazzetta dello Spettacolo, non possiamo che invitare tutti a non perdere la prossima edizione e a sostenere questi eventi che rendono l’Italia un’eccellenza in ambito artistico. Perché la vera magia del cinema e dell’arte sta nella loro capacità di raccontare storie, di connettere le persone e di sognare insieme.
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