Claudia Cotti Zelati in scena con Identikit Poetico Tutto con il cuore
Una collaborazione nata tra l’attrice Claudia Cotti Zelati e la scrittrice Maria Cuono arriva in scena… con il cuore.
Claudia Cotti Zelati sarà protagonista insieme ai suoi compagni di viaggio: Maria Cuono giornalista, scrittrice, docente di materie letterarie e al cantautore, musicista e autore colonne sonore Graziano.
Piazza Bellini, martedì 19 agosto, alle ore 19:45, nella prestigiosa Sala dei Principi, all’interno del Castello Gallego di S. Agata di Militello. L’evento in programma, ospitato dall’Amministrazione Comunale di questa splendida cittadina all’interno dell’evento Torre Libraria, ormai giunto alla seconda edizione, unisce i versi della Cuono all’interpretazione e alla musica della tradizione isolana e partenopea.
Cotti Zelati è una professionista della scena con una solida formazione accademica e un percorso artistico internazionale. Acting coach plurilaureata, sceneggiatrice, ghost writer e direttrice artistica, ha lavorato con produzioni teatrali e cinematografiche di rilievo, ottenendo riconoscimenti importanti, tra cui la Maschera d’Argento come protagonista di Posljednja Zemlia. È stata direttrice artistica del Festival di Castrocaro, dove ha contribuito a valorizzare nuovi talenti. La sua esperienza coniuga rigore tecnico e profondità emotiva, offrendo agli artisti strumenti per esprimere la propria autenticità.
Benvenuta Claudia Cotti Zelati su La Gazzetta dello Spettacolo. Come nasce la collaborazione con Maria Cuono?
È stato casuale, mi venne chiesto se volevo presentare il libro di Maria Tutto con il cuore, risposi che volevo leggere prima le poesie per scoprire chi fosse l’autrice. Le sue poesie hanno colpito la mia sensibilità, alcune in particolare, come “IO” o “Mille ricordi”. Mi è interessato quindi approfondire quel tracciato psicologico e artistico, che avevo intravisto nei suoi versi: Maria è stata una sorprendente sorpresa umana e professionale. È spontanea, diretta, vulcanica, generosa, sensibile e attenta. Doti rare, anzi uniche. Le latitudini umane e intellettive quindi si sono incontrate e hanno dato vita a uno spettacolo teatrale e a una progettualità di iniziative artistico culturali.

Hai scritto Identikit Poetico Tutto con il cuore. Che cosa ti hanno trasmesso i versi della Cuono da poterne trarre una drammaturgia?
Le liriche di Maria Cuono si pongono in modo frontale al mondo e alle cose, in loro c’è un darwinismo linguistico, perché sopravvivono solo i versi necessari, senza fronzoli, che riescono a restituire il sapore di una condizione psicofisica, il colore di un pensiero. Queste caratteristiche mi hanno entusiasmato. Ho pensato e sentito che queste poesie potevano vivere e interagire nel territorio magico di una drammaturgia teatrale. È nato così Identikit poetico: tre personaggi, pianista-cantante, attrice-relatrice e la poetessa stessa, diventano i protagonisti di un racconto personale e intimo da diventare pubblico. Le poesie sono come fossili guida, nello spettacolo si “interrogano” per farle parlare, perché ci conducono all’autrice. C’è una matrice grottesca e al tempo stesso surreale, che permette di costruire appunto, un’identità, tracciare un profilo, un identikit poetico.
Quanto è importante per te la regia di questo spettacolo?
La regìa di Identikit poetico è l’avventura della parola, del canto e di una corporeità in azione. Per me diventa un’occasione per far emergere caratteristiche che i protagonisti magari ignorano, e di metterle in scena come se fossero sempre state lì, in attesa. Il compito del regista è far emergere ciò che l’artista non sa ancora di possedere, trasformando un potenziale invisibile in presenza viva.»
Identikit poetico e diciamolo per esteso il titolo: Identikit poetico, partitura scenica per una poetessa e il suo libro, è uno spettacolo che si è nutrito di tutta la sperimentazione teatrale, cinematografica, narrativa, grafica e artistica che ha attraversato il Novecento. È un organismo vivo che porta in sé tracce di linguaggi e visioni venuti da lontano, sono le eredità invisibili che portiamo addosso e ci parlano dentro. L’aspetto più potente di questa avventura artistica sono i compagni di viaggio: Maria Cuono, che in scena porta sé stessa con autenticità, e Graziano Piazza Bellini, pianoforte e voce, autore delle suggestive musiche e interprete di brani editi e inediti. La comunanza di intenti, le affinità, il riconoscersi e il divertirsi insieme sono la linfa dello spettacolo. Sono splendide persone con cui ho il privilegio di sognare.
L’evento tanto sperato e atteso si avvicina. Che cosa regalerai al tuo pubblico insieme ai tuoi compagni di viaggio?
Arriviamo in Sicilia, terra magnifica e carica di storia, per presentare Tutto con il cuore di Maria Cuono in un contesto librario, e non teatrale. Lo faremo attraverso canzoni, poesie e la presenza viva dell’autrice in scena. Saremo in tre: la relatrice-voce narrante, il pianoforte e la voce, e la poetessa nel ruolo di sé stessa. Con la musica e l’interpretazione porteremo con noi il profumo di Identikit poetico, lasciando che parole e suoni diventino un ponte tra il libro e il cuore del pubblico. Identikit poetico si adatta ai luoghi senza mai snaturarsi: può vivere in una piazza, in un giardino, su un palco o dentro una fabbrica. Non ha bisogno di scenografie, si realizza attraverso l’azione scenica e la corporeità dei protagonisti. Ciò di cui ha davvero bisogno è del respiro del pubblico e dei lettori, di qualcuno che voglia ascoltare, anche a occhi chiusi, perché è da quello sguardo-presenza e ascolto-vorace o incostante, che prende vita.
Dopo la Sicilia il cast ha pensato già ad altre date?
Stiamo ricevendo proposte di partecipazione a Festival e Rassegne, e sono già previste nuove tappe in Italia, sia prima di Natale che nei mesi successivi.
Hai altri progetti in programma? Raccontaci.
Ci sono tre progetti fondamentali, legati al cinema e alla scrittura, a cui sto lavorando, ma sono scaramantica e preferisco non parlarne. Come cantava la bravissima Milly nello scorso secolo: “Si fa ma non si dice”. Io seguo questa filosofia: fare senza parlare, almeno finché non arriva il momento giusto.
Di certo, insieme alla formidabile Maria Cuono, ci sono altri progetti importanti in cantiere, che prenderanno vita presto, sia in ambito letterario che performativo.
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