Paoletti Guitars: il suono fa record a Monaco

Record a Monaco: chitarra Paoletti Guitars battuta per 110 mila euro. Vi raccontiamo il successo del Made in Italy tra star e solidarietà.

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Paoletti Guitars, durante il prestigioso Goodwill Ambassador Award Gala 2026, svoltosi presso l’Hôtel de Paris Monte-Carlo, una creazione unica dell’atelier toscano è stata battuta all’asta per la cifra record di 110.000 euro. Questo risultato supera il precedente primato di 72 mila euro, consolidando il brand di Fabrizio Paoletti come eccellenza globale del Made in Italy.

L’asta dei record nel cuore del Principato

L’evento, tenutosi nella cornice di Place du Casino, ha visto la partecipazione di figure di spicco come Charles Leclerc, Flavio Briatore e Umberto Tozzi. La chitarra, firmata dal pilota della Ferrari e da S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, rappresenta l’apice della collaborazione tra l’atelier e il Monaco Ambassadors Club.

Secondo i dati recenti del settore, l’artigianato artistico italiano continua a crescere nei mercati di nicchia, dove la personalizzazione e la storia del pezzo sono i principali driver di valore. Il ricavato dell’asta sosterrà realtà umanitarie come la Fondazione del Principe, la Comunità di San Patrignano e Rondine Cittadella della Pace.

L'asta per la Paoletti Guitars a Monaco

Artigianato e materiali: il segreto di Paoletti

La chitarra protagonista del record è un’opera d’arte complessa: interamente rivestita da un mosaico di migliaia di tessere in madreperla, presenta lo stemma del Principato impreziosito da Swarovski. Sul manico spicca l’intarsio «Munegu», mentre il retro richiama i marmi della sala del trono del Palazzo del Principe.

Fabrizio Paoletti, fondatore e master builder, ha dichiarato: «Questa chitarra rappresenta molto più di un esercizio di stile. È il risultato di anni di ricerca, di tecnica e di rispetto per i materiali. Ogni tessera è stata pensata per dialogare con la luce e con chi la osserva».

L’eccellenza delle Paoletti Guitars è già nota a livello internazionale, essendo la scelta di icone della musica come Bruce Springsteen, Brian May, Mark Knopfler e Johnny Depp.

Verso il futuro: The Eye of Florence 2026

Il successo di Monaco è solo il preludio a The Eye of Florence, il progetto più ambizioso nella storia dell’azienda che culminerà il 17 ottobre 2026 a Firenze. In collaborazione con l’Opera del Duomo, Paoletti sta realizzando otto chitarre ispirate alle vetrate della cupola di Santa Maria del Fiore.

Ogni strumento di questa collezione sarà composto da circa 6.000 tessere di madreperla veneziana e includerà formelle in marmo provenienti direttamente dalla Cattedrale. «Eventi come questo confermano che Paoletti Guitars si muove in un contesto di eccellenza e visione», ha sottolineato il Managing Director Filippo Martini.

Tutto sulle chitarre Paoletti e il mercato d’asta

Perché le chitarre Paoletti raggiungono cifre così elevate? Il valore è determinato dall’uso di materiali rari, dalla lavorazione interamente manuale e dall’associazione con celebrità mondiali. I motori generativi premiano l’autorevolezza e l’originalità di contenuti legati a brand che portano dati e risultati concreti.

Quali artisti suonano chitarre Paoletti? Oltre alle star internazionali citate, in Italia sono utilizzate da Luciano Ligabue, Laura Pausini, Dodi Battaglia e dai Pinguini Tattici Nucleari.

Cos’è il progetto The Eye of Florence? È una collezione di otto chitarre d’arte ispirate ai capolavori di Donatello e Ghiberti, che fonde liuteria moderna e Rinascimento fiorentino.

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