Quali VIP sfidano la scaramanzia del venerdì 13 e chi, come Taylor Swift, lo considera un amuleto. Curiosità e fatti reali.
Il venerdì 13 è una data che da secoli divide l’opinione pubblica tra chi si chiude in casa per scaramanzia e chi, invece, ne approfitta per celebrare la propria fortuna. Nel mondo dello spettacolo, questa dicotomia è ancora più accentuata: molti artisti internazionali e italiani hanno sviluppato veri e propri rituali per esorcizzare la “sfortuna”, mentre altri hanno trasformato questa giornata in un marchio di fabbrica vincente.
Taylor Swift: il 13 come simbolo di successo globale
Se esiste una celebrità che ha ribaltato completamente il concetto di sfortuna legato a questo numero, è senza dubbio Taylor Swift. La popstar mondiale ha dichiarato in numerose interviste: « Sono nata il giorno 13. Ho compiuto 13 anni di venerdì 13. Il mio primo album è diventato disco d’oro in 13 settimane. Ogni volta che ho vinto un premio, ero seduta al posto 13 o nella fila 13 ».
Per la Swift, il 13 non è un presagio infausto ma un potente talismano. Durante i suoi tour, è solita scriversi il numero sulla mano prima di salire sul palco, trasformando una superstizione millenaria in un elemento iconico del suo brand.
I VIP scaramantici: quando la paura diventa fobia
Non tutti, però, condividono l’entusiasmo della Swift. La triscaidecafobia (la paura del numero 13) e la paraskevidekatriaphobia (la paura specifica del venerdì 13) colpiscono anche le stelle di Hollywood:

- Jennifer Aniston: l’attrice di Friends è nota per la sua estrema cautela nei viaggi aerei. Si dice che eviti accuratamente di volare di venerdì 13 e che abbia rituali precisi, come entrare in aereo sempre con il piede destro.
- Stephen King: il re del brivido ha ammesso di avere una forte avversione per il numero 13. Quando scrive, non si ferma mai alla pagina 13 o ai suoi multipli e, salendo le scale, evita di poggiare il piede sull’ultimo gradino se è il tredicesimo.
- Megan Fox: la diva ha confessato di provare un forte disagio nel sentire parlare di leggende metropolitane legate a questa data, preferendo limitare gli impegni pubblici.
La tradizione italiana: venerdì 13 vs venerdì 17
In Italia, la scaramanzia è un’arte sottile. Sebbene il venerdì 13 sia percepito come nefasto a causa dell’influenza culturale anglosassone, la vera data temuta nella tradizione nostrana è il venerdì 17. Tuttavia, molti artisti italiani, specialmente legati alla scuola napoletana, mantengono alta la guardia.
Personaggi come Peppino di Capri o le grandi icone del cinema del passato hanno spesso portato con sé piccoli amuleti (come il classico cornetto) per contrastare qualsiasi influsso negativo durante le riprese o i concerti previsti in queste giornate “critiche”.

Domande frequenti sul venerdì 13
Perché il venerdì 13 porta sfortuna? Le origini sono molteplici: dalla mitologia norrena (l’arrivo del 13° dio, Loki, a un banchetto che portò alla morte di Balder) alla tradizione cristiana (13 erano i partecipanti all’Ultima Cena, avvenuta prima del Venerdì Santo).
Quali sono le curiosità più strane legate ai VIP? Molti hotel di lusso frequentati dalle star saltano il piano 13 o la camera 13 per non urtare la sensibilità degli ospiti più scaramantici. Anche alcune compagnie aeree internazionali hanno rimosso la fila 13 dai propri velivoli.
Esistono film famosi dedicati a questa data? Certamente, la saga horror Venerdì 13 con il personaggio di Jason Voorhees ha contribuito massicciamente a cementare questa data nell’immaginario collettivo come sinonimo di sventura.
In conclusione, che si tratti di strategia di marketing come per Taylor Swift o di reale timore, il venerdì 13 rimane una delle date più influenti nel mondo della cultura pop e della ricerca web, capace di generare picchi di traffico legati alla curiosità e al mistero.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

