Antonio Biasiucci. Foto di Augusto De Luca
Antonio Biasiucci. Foto di Augusto De Luca

Incontro in un ricordo con… Antonio Biasiucci

Per la rubrica “Incontro in un ricordo” di Augusto De Luca, oggi parliamo di Antonio Biasiucci e delle sue fotografie.

Gestione del Negozio - Banner

Antonio Biasiucci è un carissimo amico, un bravissimo fotografo, un artista che stimo e a cui voglio bene. L’ho conosco da molti anni, da quando ha iniziato il suo percorso creativo nel mondo della fotografia. L’essenziale espressività delle sue immagini, che immortala veri e propri archetipi visivi, rende il suo stile unico. Così talentuoso che molte delle sue opere fanno parte della collezione permanente di musei e istituzioni celebri sia in Italia che all’estero.

Spesso andavo a trovarlo, perché abitava vicino casa mia, e parlavamo soprattutto di fotografia, di pellicole, di acidi di sviluppo, ma anche delle mostre che stavamo preparando e dei progetti futuri. Scambi di idee tra colleghi amici che davano ad entrambi stimoli ulteriori ed idee innovative che traducevamo, sistematicamente, nei nostri scatti. Era un ragazzo semplice, con un innato senso estetico, però, mentre lui amava il bianco e nero con immagini realistiche dai tagli ben equilibrati, io, in quel periodo, prediligevo il colore metafisico con reminiscenze pittoriche. Poi, con il tempo, i nostri lavori e il nostro modo di esprimerci sono totalmente cambiati: panta rei.

Le opere di Antonio oggi vivono di toni molto scuri e di luci caravaggesche, che esaltano ed evidenziano le forme ed i particolari, racchiuse in atmosfere sospese, eteree, che assumono la consistenza del ricordo, mentre io al colore preferisco il bianco e nero.

Quel giorno lo aspettavo in una traversa di via Duomo a Napoli e, nell’attesa che arrivasse, mi guardai intorno, come faccio sempre quando “sento” che qualche particolare, prepotentemente, cerca di attrarre la mia attenzione, per divenire poi parte integrante delle mie fotografie. Difatti, mi colpì la luce che si rifletteva sul selciato scuro e che faceva da sfondo ad un solitario paletto nero. Appena arrivò Antonio, lo feci accovacciare e scattai realizzando il primo ritratto. Poi andammo al suo studio nelle vicinanze, dove lo fotografai ancora, utilizzando, come sfondo, proprio un suo lavoro. Feci in modo che l’ombra del suo profilo si fondesse con una sua opera, diventandone parte integrante.

Questo secondo ritratto gli è piaciuto molto, infatti spesso lo utilizza per accompagnare le sue biografie e di ciò io sono molto orgoglioso. È gratificante accorgersi che un collega apprezza il tuo lavoro, è un ulteriore sprone a migliorarsi sempre.

Su Augusto De Luca

Redattore, fotografo e performer

Potrebbe interessarti

Monica Pasero

Monica Pasero, la voce di Oltrescrittura

Incontro a tu per tu con Monica Pasero che ci racconta le logiche social e della cultura legate al progetto Oltrescrittura.

Monica Sarnelli © Renato Esposito

Monica Sarnelli riceve la Medaglia della Città di Napoli

Il Comune di Napoli premia Monica Sarnelli con la Medaglia della Città per i 45 anni di carriera. Ad ottobre speciale concerto al Trianon.

Dario Ballantini © Laura Plataroti

Dario Ballantini: uno, nessuno, centomila… e gran pittore

Dario Ballantini: artista e personaggio televisivo. Scopri il suo talento e le sue ispirazioni artistiche nel nostro articolo.

Dylan Dog

Dylan Dog compie 40 anni: lo spettacolo a teatro e l’albo 481

Dylan Dog festeggia 40 anni con la teatrale Horror Show al Teatro Eliseo di Roma, l'albo 481 celebrativo e la Horror Night in tutta Italia.

Serenella, volto di Alman LIS

Alman LIS: la Lingua dei Segni arriva in Alman Kids

Nasce Alman LIS da Alman Kids e CREI: la sirena Serenella porta la Lingua dei Segni Italiana nella musica per bambini dal 24 settembre.

Karma B © Francesca Ocello

Karma B: tacco 12 e graffio irriverente

Mauro e Carmelo, le Karba B: creature mitologiche che richiamano alla memoria la grande Raffaella Carrà: ecco dove vederle!

Lascia un commento