Carlotta Parodi: dalla parte dei più fragili

Carlotta Parodi: dalla parte dei più fragili

Attrice e sceneggiatrice, incontriamo oggi Carlotta Parodi, fresca di riconoscimento al “Sabbie Mobili” 2025.

Incontriamo Carlotta Parodi vogliosa di raccontarsi in occasione del premio ricevuto con “Sabbie Mobili”, durante la 15ª edizione del Mediterraneo Festival, l’unico in Italia con il riconoscimento di UNESCO e Amnesty International.

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo, Carlotta Parodi. Hai da poco ricevuto un premio per l’alto valore sociale per l’opera “Sabbie Mobili”, durante la 15ª edizione del Mediterraneo Festival, l’unico in Italia con il riconoscimento di UNESCO e Amnesty International. Che emozione hai provato nel ricevere tale premio, legato non solo al tuo lavoro artistico ma anche al grande impatto sociale che ha ottenuto?
Grazie, onorata di essere vostra ospite. È stata un’emozione intensa, profonda, ma soprattutto molto concreta: ho sentito tutto il peso e il valore simbolico di questo riconoscimento. “Sabbie Mobili” è un film che ho vissuto sulla pelle, dall’inizio alla fine. È un’opera che mi ha chiesto tanto a livello emotivo e umano, perché tocca un tema fragile come la depressione post-partum, e mi sono sentita responsabile fin dal primo giorno di lavorazione. Aver vinto un premio in un festival con il riconoscimento di UNESCO e Amnesty International mi ha inorgoglita ancora di più, perché significa che il film è stato riconosciuto non solo per il suo valore artistico, ma anche per la sua forza civile. Concludere questo percorso con un premio così carico di significato dà a tutto il lavoro fatto un valore inestimabile.

Sarai presto protagonista di un nuovo film, realizzato tra l’Italia e gli Stati Uniti. Cosa puoi anticiparci sulla storia, sul personaggio che avrai modo di interpretare?
Si tratta di un film molto speciale per me, dal titolo “La Creatura dei Caruggi” (The Stray Beauty nella versione internazionale). Lo gireremo tra Genova e New York e racconterà una storia intensa di tossicodipendenza, identità e amore. È ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto nei vicoli di Genova e ha al centro una ragazza che lotta per sopravvivere, per riscattarsi e per vivere, forse per la prima volta, un sentimento profondo e autentico. Interpreto proprio lei: una giovane tossicodipendente, segnata da un passato di violenza e abbandono, che cerca disperatamente un’altra possibilità. È un personaggio contraddittorio, luminoso e autodistruttivo, che porta con sé una fragilità feroce. Il film è già in via di sviluppo e le riprese inizieranno nel 2026 a New York, per poi proseguire a Genova.

Molti, tra i ruoli che hai recentemente affrontato, trattano tematiche sociali forti, urgenti. Cosa ti hanno portato questi progetti e quanto senti di essere particolarmente legata a questo tipo di narrazione?
Questi progetti mi danno moltissimo. Mi costringono a stare scomoda, a studiare, ad ascoltare, ad abbandonare il mio giudizio. E questo ha cambiato non solo il mio modo di lavorare, ma anche quello di stare nel mondo. Sento di essere legata ad una narrazione che mette al centro i corpi fragili, le identità marginali, le storie difficili. Questo perché sono quelle che ci raccontano davvero chi siamo, senza filtri, e perché sento anche di aver fatto parte di questa categoria, per molto tempo.

Carlotta Parodi

Cosa ti ha portato ad oggi questo percorso artistico, cosa non sei ancora riuscita a realizzare?
Mi ha portato gioia, traguardi raggiunti, tanti riconoscimenti di cui sono molto grata e tanta consapevolezza, anche attraverso le cadute. Ho imparato a non rincorrere quello che non mi assomiglia e a proteggere quello che sento mio, anche quando è fragile o non allineato alle aspettative degli altri. Oggi mi sento più libera nel mio lavoro, più lucida, ma anche più esigente con me stessa.Quello che non ho ancora realizzato è forse proprio un equilibrio tra il mio lato più istintivo e quello più strutturato, tra l’urgenza creativa e la visione a lungo termine.

Guardando al futuro, cosa puoi anticiparci sui progetti a cui stai lavorando?
Nel mio futuro ci saranno dei progetti molto diversi tra loro, ma per me fondamentali e a cui sono già profondamente legata, nonostante debbano ancora iniziare. Come dicevo poc’anzi, ci sarà “La Creatura dei Caruggi” (The Stray Beauty) ed anche una produzione americana con “Heroes – The Crosses We Bear”, un film ambientato interamente a New York. La storia di un prete alcolizzato e corrotto che, passo dopo passo, troverà una via di redenzione. Il terzo progetto, a cui tengo moltissimo, è ancora top secret. Posso soltanto anticiparvi che ne sarò protagonista e che vestirò i panni di una madre italoamericana il cui figlio affronta un percorso complesso legato a una condizione di disabilità che cambierà profondamente le loro vite.

Su Redazione

Dietro la firma Redazione opera il nucleo editoriale pulsante del giornale: un collettivo di professionisti della comunicazione, esperti di cinema, arti visive e fotografia di scena. Gestisce quotidianamente la copertura delle breaking news, i reportage dai festival internazionali e gli aggiornamenti dai set cinematografici, coordinando il lavoro dei nostri inviati e dei collaboratori specializzati. Un'unica voce editoriale che unisce competenze diverse per garantire un'informazione accurata, tempestiva e verificata sul mondo dello spettacolo.

Potrebbe interessarti

Gennarino e Stefano De Martino ad Affari Tuoi

Affari Tuoi riparte senza Gennarino

Curiosità "animaline" legate al mondo di Affari Tuoi con Stefano De Martino, Gennarino lascia il programma: ecco il motivo.

La premiazione di Beatrice Luzzi a Roma Arte, Cultura e Spettacolo. Foto di Corrado Corradi

Beatrice Luzzi premiata al Roma Arte, Cultura e Spettacolo

Premio per Beatrice Luzzi a "Roma Arte, Cultura e Spettacolo" evento patrocinato da Roma Capitale, dedicato alle personalità.

Bud Spencer

Bud Spencer: la storia e i valori del gigante buono

Sono ormai 10 anni dalla scomparsa di Bud Spencer, non solo mito cinematografico di un'epoca italiana, ma anche un risvolto culturale.

Fabrizio Di Fiore e Raffaele Paganini

Paganini all’Art Village: nuova direzione artistica

Raffaele Paganini è il nuovo Direttore Artistico dell'Art Village. Scopriamo insieme i dettagli della nomina e del futuro degli eventi.

Robert McDuffie

Robert McDuffie e il Rome Chamber Music Festival

Il violinista Robert McDuffie con noi per l'occasione legata al ritorno del Rome Chamber Music Festival. Ecco cosa aspettarci...

Francesco Salvi, DJ Mitch e Paolo Agosta

Francesco Salvi, il grottesco dell’era digitale in “Ti Posto”

Francesco Salvi torna con il singolo "Ti Posto", una satira spietata e ironica sull'ossessione per i like, il bullismo e la realtà trasformata in contenuto.

Lascia un commento