Incontro in un ricordo con… Rick Wakeman

Rick Wakeman. Foto di Augusto De Luca

Incontro in un ricordo con… Rick Wakeman

Per la rubrica “Incontro in un ricordo” di Augusto De Luca, oggi parliamo di Rick Wakeman e delle sue straordinarie tastiere.

Era il 1987 e fui contattato per realizzare la copertina di un disco di Rick Wakeman, lo straordinario tastierista del famoso gruppo inglese “Yes”, doveva registrare proprio a Napoli.

Come ex chitarrista rocchettaro ero al settimo cielo; stavo per incontrare un mito della musica, un compositore storico, che ha creato uno stile molto personale e ha suonato con artisti del calibro di David Bowie, Elton John, Cat Stevens e Lou Reed. Mi recai nella sala di registrazione con l’attrezzatura fotografica, l’assistente e un mio amico culturista con un viso molto particolare che avrei inserito nello scatto.

Quando lo incontrai ci sedemmo e cominciammo a parlare chiaramente di musica. Appena Rick seppe che io suonavo e avevo fatto parte di alcuni gruppi rock, mi chiese, spiazzandomi e mettendomi in crisi: “Prima del ritratto vogliamo fare un blues insieme?

Nella sala c’erano tutti gli strumenti per la registrazione ed in particolare una stupenda chitarra Gibson Les Paul anni ’60, color miele, del suo chitarrista, un modello realizzato in quell’anno molto ricercato dai collezionisti, valutato dai centocinquantamila euro in su se appartenuta a qualche artista famoso; insomma, il sogno di tutti i musicisti.

Suonare con Rick anche solo per gioco sarebbe stato per me come vincere il SuperEnalotto; imbracciai la chitarra e, timidamente, cominciai la mia performance. Fu una goduria sia per lo strumento che per il magistrale accompagnamento. Mi sembrava di suonare alla Royal Albert Hall di Londra. Finimmo dopo circa mezz’ora anche se io non avrei mai smesso e iniziammo le riprese fotografiche. Lui voleva un’immagine forte e provocatoria ed io, senza manipolazioni e fotomontaggi, ma in un unico scatto lo accontentai. L’idea era di creare una foto in cui un orco o un genio della lampada lo gustasse, lo mangiasse.

Alla fine il mio click gli piacque molto e fummo entrambi soddisfatti, ma la cosa per me più importante era che in futuro, senza possibilità di smentita, avrei potuto dire: “Sì, è vero… ho suonato con Rick Wakeman”.

Potrebbe interessarti

La premiazione di Beatrice Luzzi a Roma Arte, Cultura e Spettacolo. Foto di Corrado Corradi

Beatrice Luzzi premiata al Roma Arte, Cultura e Spettacolo

Premio per Beatrice Luzzi a "Roma Arte, Cultura e Spettacolo" evento patrocinato da Roma Capitale, dedicato alle personalità.

Bud Spencer

Bud Spencer: la storia e i valori del gigante buono

Sono ormai 10 anni dalla scomparsa di Bud Spencer, non solo mito cinematografico di un'epoca italiana, ma anche un risvolto culturale.

Fabrizio Di Fiore e Raffaele Paganini

Paganini all’Art Village: nuova direzione artistica

Raffaele Paganini è il nuovo Direttore Artistico dell'Art Village. Scopriamo insieme i dettagli della nomina e del futuro degli eventi.

Robert McDuffie

Robert McDuffie e il Rome Chamber Music Festival

Il violinista Robert McDuffie con noi per l'occasione legata al ritorno del Rome Chamber Music Festival. Ecco cosa aspettarci...

Francesco Salvi, DJ Mitch e Paolo Agosta

Francesco Salvi, il grottesco dell’era digitale in “Ti Posto”

Francesco Salvi torna con il singolo "Ti Posto", una satira spietata e ironica sull'ossessione per i like, il bullismo e la realtà trasformata in contenuto.

La premiazione di Martina Stella a TEDx Modena. Foto di Corrado Corradi

Martina Stella riceve il primo premio FederCinema

Nella cornice del TEDx di Modena, il premio a Martina Stella che consolida il legame tra innovazione culturale e interpreti dello spettacolo.

Lascia un commento