Immacolata e Concetta

O Curt: apre Salvatore Piscicelli

Immacolata e Concetta

Mercoledì 18 novembre riparte il Festival internazionale del Cortometraggio ’O Curt alla sua XV edizione, con un programma ricco di proiezioni, ospiti ed eventi. Sede centrale della kermesse dedicata al cinema breve l’Institut français (via Crispi, 86), storico ospite di ’O Curt, che a fronte dei tragici avvenimenti di Parigi di venerdì 13 novembre non arresta la propria missione di promotore della cultura sotto la guida del console francese Jean Paul Seytre che, al fine di garantire la massima serenità dei partecipanti, ha predisposto per l’occasione speciali misure di sicurezza durante i giorni della rassegna.

Alle 10:30 all’Instituto Cervantes primo appuntamento con la finestra sul cinema di Víctor Erice, autore culto, insignito lo scorso anno del prestigioso Pardo alla carriera, con la proiezione del lungometraggio El espíritu de la colmena (1973). Il programma della giornata prosegue all’Institut français a partire dalle 16 con le proiezioni delle opere in concorso. Otto i cortometraggi presentati durante questa prima giornata, suddivisi in due sessioni da un’ora e mezza l’una. Alle 16 le prime quatto opere: Un tour de cheville di Guillaume Levil, La macchina americana di Alessandro Spada, per il quale saranno presenti in sala gli attori Antonio Castaldo e Lucia Fummo, Faux amis di Federico Mazzarisi e Az Sarzaminhaye Sharghi – >From the Eastern Lands di Sarah Tabibzadeh. Alle 17:30 la seconda sessione di corti con Dimmi cosa senti di Paolo Strippoli, Il Sig. Buonomo di Stefano Miglio, The Bear di Avtandil Chachibaia e You Are My Present di Sam Luk, durante la quale i registi Paolo Strippoli e Stefano Miglio, presenti in sala, introdurranno i propri lavori. Alle 19:00, sempre al Palazzo Le Grenoble, spazio dedicato a due cortometraggi presentati fuori concorso, Oggi è domenica. Domani si muore – Trailer di Edgardo Pistone e La smorfia di Emanuele Palamara, quest’ultimo introdotto dall’ideatore e coordinatore del Festival del Cinema dei Diritti Umani Maurizio Del Bufalo. I due registi napoletani, entrambi in sala, presenteranno il proprio lavoro e risponderanno alle domande del pubblico.

Alle 19:30 apertura ufficiale e presentazione della XV edizione del festival ’O Curt con l’Assessore ai Giovani del Comune di Napoli Alessandra Clemente, la presidente dell’Associazione Tycho Claudia Pascotto e il direttore della Mediateca Santa Sofia Francesco Napolitano.

A seguire inaugurazione della mostra fotografica promossa dal Centro Cinema Città di Cesena CliCiak, che dal 1998 raccoglie il meglio delle foto di scena dai set italiani, le cui foto saranno ospitate nella sala Blanc et noir dell’Institut français nelle giornate della rassegna.

Ospite d’eccezione della serata di apertura del festival ‘O Curt il regista Salvatore Piscicelli, un caposcuola della cinematografia napoletana, protagonista della Vesuwawe, l’onda artistica che all’inizio degli anni ottanta rese la città un incredibile laboratorio di esperienze artistiche all’avanguardia, dalla musica, al cinema, al teatro. Alle 20:30 l’autore, insieme alla moglie e sceneggiatrice di tutti i suoi film Carla Apuzzo, incontrerà il pubblico di ‘O Curt all’Institut français, con l’introduzione del saggista e critico cinematografico Alberto Castellano.
A seguire la proiezione del film Il corpo dell’anima (1999), opera che, senza abbandonare i temi già disseminati nei precedenti film (il sesso, il denaro, il rapporto di potere nella coppia), arricchisce di nuove suggestioni il cinema di Piscicelli.

Nato a Pomigliano d’Arco nel 1948, Salvatore Piscicelli è regista, sceneggiatore e scrittore. Svolge l’attività di critico cinematografico dal 1970 al 1978 e tra il ‘76 al ‘78 realizza alcuni documentari, perlopiù per la televisione. L’esordio nel lungometraggio avviene nel 1979 con Immacolata e Concetta – L’altra gelosia che, insieme al successivo Le occasioni di Rosa, esprime già appieno l’essenza della sua poetica, intrisa della solida cultura cinematografica e degli interessi di natura filosofica, letteraria e antropologica dell’autore. Un cinema che apre un nuovo sguardo critico su Napoli offrendo un’immagine della città diversa da quella tradizionale, con le sue trasformazioni e le sue contraddizioni derivanti dal veloce processo di modernizzazione e urbanizzazione degli anni ’80, sfondo dei drammi sociali, autentici e toccanti messi in scena. Completano la filmografia Blues metropolitano e Baby Gang, che chiudono la cosiddetta tetralogia su Napoli, Regina e Il corpo dell’anima, in cui il cinema di Piscicelli si arricchisce di nuovi temi e suggestioni, lo sperimentale Quartetto e l’autobiografico Alla fine della notte, ultimo film del regista.
La rassegna dedicata al regista napoletano, realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, prosegue al Pan | Palazzo delle Arti Napoli (via dei Mille, 60) giovedì 19 con un doppio appuntamento. In programma alle 17:00 il film d’esordio del regista Immacolata e Concetta – L’altra gelosia (1978), cui segue alle 19:00 la proiezione de Le occasioni di Rosa (1981). Ultimo appuntamento della retrospettiva sabato 21, sempre al Pan, con Regina (1987).

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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