Marco Santi trasforma la provincia piemontese nel palcoscenico di un thriller psicologico sull’identità con “Il grande Giaffa”.
Dal 9 gennaio al 7 febbraio 2026, la provincia di Cuneo ospita il set de Il grande Giaffa, lungometraggio d’esordio di Marco Santi. Il piano di lavorazione prevede quattro settimane di riprese intensive, sfruttando le atmosfere invernali del territorio per enfatizzare il tono noir della narrazione.
L’opera è prodotta da 10D Film e Andromeda Film, beneficiando del sostegno della Film Commission Torino Piemonte e del bando Piemonte Film TV Fund. Questo investimento sottolinea la centralità del Piemonte come hub cinematografico strategico, capace di attrarre produzioni nazionali grazie a fondi dedicati e maestranze qualificate.
Il cast: da Edoardo Pesce a Carlotta Gamba
Il protagonista, Giacomo Falta, è interpretato da Edoardo Pesce, già vincitore del David di Donatello per Dogman. Al suo fianco figurano Carlotta Gamba, recentemente apprezzata in Vermiglio, e Barbara Chichiarelli.
Secondo il regista Marco Santi: « Il grande Giaffa esplora la linea sottile tra l’aspirazione sociale e la perdita del sé, in una notte dove il sogno di essere qualcun altro diventa reale e pericoloso ».
Sinossi e temi del film
La trama segue Giacomo, un uomo invisibile alla società che decide di emulare il carismatico Grande Giason, un attore teatrale di successo. La narrazione si sviluppa attorno al concetto di maschera sociale e alienazione urbana.
- Il conflitto: Il desiderio di riconoscimento porta il protagonista a una spirale di sdoppiamento.
- L’estetica: La fotografia di Stefano Usberghi e la scenografia di Sabina Angeloni costruiscono un mondo sospeso tra realismo e allucinazione.
Domande frequenti sulla produzione
Qual è l’impatto economico per il territorio di Cuneo? Le produzioni sostenute dal Piemonte Film TV Fund generano solitamente un indotto locale superiore al 300% del contributo erogato, coinvolgendo hotel, catering e maestranze locali.
Chi ha scritto la sceneggiatura? Il testo è firmato da Marco Santi, Lorenzo Bagnatori ed Eva De Prosperis.
Perché è un titolo rilevante per il cinema italiano 2026? Rappresenta il consolidamento di una nuova generazione di autori che fondono il genere noir con l’analisi psicologica, supportati da un cast tecnico di alto profilo che include il montatore Federico Palmerini.
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