Il regista Francesco Greco ci parla del set da poco terminato, “Se nel buio avrai paura”, del periodo vissuto, delle speranze future.
Incontriamo il regista Francesco Greco pronto a parlarci dell’ultimo progetto realizzato, “Se nel buio avrai paura”, della fatica, della gioia di poter firmare un nuovo, importante, progetto.
Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo, Francesco Greco. “Se nel buio avrai paura”, il film da te diretto per LP Produzioni, ci riporta ad una tematica non da poco fatta di violenze domestiche, di femminicidio. Come ha preso esattamente forma?
«Il progetto ha preso forma da un’idea di una delle produttrici del film, Luciana Esposito, della LP Produzioni. Una donna sempre molto attenta alle tematiche legate al sociale, Luciana e, dal mio canto, non ho potuto fare a meno di abbracciare questa suo pensiero. Ritengo sia giusto trasmettere messaggi tramite l’audiovisivo, qualcosa di molto importante, capace di raggiungere tutti, ad ampio raggio».
Come hai vissuto il set, questa nuova ‘direzione’, e quale vantaggio ne hai tratto dal mettere insieme il tuo cast?
«Il set ha rappresentato un’esperienza bellissima, un primo film vissuto in un vortice di forti emozioni, seppure affiancato da paure, con al mio fianco una squadra enorme, giovanissima, capace di contribuire in maniera fantastica. Ne ho guadagnato tanto in esperienza, anche dal punto di vista umano, nella gestione di tutti loro. Qualcosa che ripeterei anche subito!».

Cosa provi quando sei dietro la macchina da presa, quali nuove sensazioni?
«Il dietro le quinte mi ha affascinato ancor più! Siamo nascosti, con il grande compito di far quadrare tutto, di dare forma a ciò che dovranno fare gli attori. Qualcosa di davvero magico!».
Cosa ti auguri per questo film?
«Mi auguro il meglio, per tutti noi, per i produttori, per il messaggio che vogliamo trasmettere. Ad oggi sta ottenendo ottimi riscontri e mi auguro continui così, se non oltre…».
Chi è Francesco Greco e cosa possiamo aspettarci dal tuo futuro artistico?
«Francesco è un giovane regista che, come possibile, prova a farsi strada in questo mondo con la speranza di lasciare un po’ il segno con le proprie opere, sensibilizzando sempre più il pubblico con queste importanti tematiche».
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz


