Torna a Vico Equense il workshop sul jazz con Giulio Martino e Gianluigi Goglia. Scopri il programma tra didattica e live.
I maestri Giulio Martino e Gianluigi Goglia guidano la nuova edizione del seminario estivo dedicato al jazz a Vico Equense, un appuntamento didattico e performativo focalizzato sull’arte dell’improvvisazione che animerà la località costiera per un’intera settimana a partire da fine luglio 2026. L’iniziativa formativa, giunta al suo diciottesimo anno di attività complessiva, si stabilisce per la quarta volta consecutiva nella penisola sorrentina con l’obiettivo di coniugare l’alta formazione musicale alla valorizzazione culturale del territorio campano attraverso una serie di concerti aperti al pubblico.
Il valore della didattica e l’arte dell’improvvisazione
La manifestazione si sviluppa attorno a un workshop intensivo che affronta le metodologie e le strutture armoniche della musica afroamericana. Il nucleo centrale delle attività ruota attorno al concetto di creazione estemporanea, offrendo agli iscritti gli strumenti teorici e pratici necessari per sviluppare un proprio linguaggio espressivo. Le lezioni pomeridiane e le successive sessioni pratiche permettono di approfondire le dinamiche dell’interazione all’interno di un ensemble musicale, trasformando la teoria in pratica immediata sul palcoscenico.
La direzione artistica della rassegna è affidata a Cecilia Manganaro, che coordina il progetto in sinergia con la presidente Anna Prisco. Sotto la loro gestione, l’evento ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, trasformandosi da semplice corso specialistico a vero e proprio punto di riferimento per l’estate musicale della costiera. L’approccio pedagogico adottato punta a scardinare la rigidità della didattica tradizionale, favorendo un modello di apprendimento orizzontale dove lo scambio tra docenti e discenti diventa la chiave di volta per la crescita professionale dei partecipanti.
Un programma tra evoluzione storica e live performance
Parallelamente alle ore di studio in aula, il festival prevede un calendario di esibizioni serali che vedranno coinvolti sia i docenti sia gli stessi allievi. Il repertorio selezionato per le performance pubbliche traccia una linea evolutiva che parte dagli standard della tradizione classica fino ad arrivare alle espressioni più contemporanee e alle contaminazioni di genere. Questo viaggio cronologico e stilistico permette agli spettatori di comprendere l’evoluzione di una forma d’arte in continuo mutamento, evidenziando la sua intrinseca capacità di accogliere influenze eterogenee.
Le jam session notturne rappresentano il fulcro dell’interazione comunitaria di questa rassegna dedicata al jazz a Vico Equense. In questi contesti informali, la barriera tra professionisti e studenti si azzera in favore di una sperimentazione collettiva che riproduce lo spirito originario dei club storici. La risposta dei residenti e dei numerosi turisti presenti nella cittadina costiera conferma la validità di una formula che riesce a rendere accessibile un genere musicale spesso considerato elitario.
La sinergia e l’impatto sul territorio costiero
L’impatto culturale dell’evento si riflette anche sulla promozione turistica della penisola sorrentina. Attraendo iscritti provenienti da diverse regioni italiane, il workshop attiva un circuito virtuoso che unisce lo spettacolo dal vivo alla ricettività locale. La continuità della manifestazione nel corso degli anni ha permesso di consolidare una comunità di appassionati che individua in questo borgo una meta privilegiata per lo studio e l’ascolto della musica d’improvvisazione.
In merito alle finalità della rassegna, la direttrice artistica Cecilia Manganaro ha dichiarato: «Il seminario rappresenta un momento di incontro tra studenti e appassionati di musica jazz, provenienti da varie parti d’Italia, che vogliono approfondire le proprie conoscenze e competenze, confrontandosi e creando una profonda sinergia, umana e artistica».
Le attività formative e concertistiche si avvalgono del supporto organizzativo dell’Associazione Amici della Musica “Santa Cecilia”, realtà da tempo impegnata nella diffusione della cultura musicale sul territorio nazionale. La struttura dei corsi è stata studiata per accogliere musicisti con diversi background formativi, garantendo a ciascuno un percorso personalizzato di inserimento nelle classi di musica d’insieme, elemento cardine dell’intera esperienza didattica costiera.
Riepilogo dell’evento
- Nome evento: Seminario Arte d’improvvisare 2026
- Genere musicale: Jazz e musica d’insieme
- Sede dei corsi: Vico Equense (Napoli)
- Docenti principali: Giulio Martino, Gianluigi Goglia
- Direzione artistica: Cecilia Manganaro
- Organizzazione: Associazione Amici della Musica “Santa Cecilia”
- Edizione del workshop: Diciottesima assoluta (quarta a Vico Equense)
- Tipologia attività: Didattica strumentale, masterclass, concerti e jam session
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