Il Teatro TRAM di Napoli compie dieci anni e presenta la nuova stagione 2026/27 con spettacoli tra Pirandello e iniziative europee.
Un percorso lungo un decennio dedicato all’esplorazione dei linguaggi della scena contemporanea trova nuova linfa nella programmazione 2026/2027 del TRAM Napoli. Lo spazio teatrale partenopeo festeggia il traguardo dei suoi primi dieci anni di attività sul territorio presentando un cartellone composto da quattordici titoli, arricchito da residenze internazionali, festival e rassegne tematiche che spaziano dai grandi classici riscritti in chiave moderna alle urgenze del femminismo, passando per la memoria storica e l’identità locale.
Il progetto su Pirandello e i Futuristi al TRAM Napoli
L’apertura della nuova cartellone si inserisce nel solco della progettazione sostenuta dal Ministero della Cultura con l’iniziativa intitolata “Maschere, Macchine e Vesuvio”. La rassegna prende il via a metà ottobre con un adattamento de Il berretto a sonagli firmato dalla regista Titti Nuzzolese, in cui l’ansia del giudizio di paese e il mormorio collettivo tipicamente pirandelliani vengono trasposti all’interno delle dinamicizzazioni quotidiane dei social media. A seguire, la riflessione sul tema dell’identità prosegue con il reading musicale tratto da Uno, nessuno e centomila condotto da Roberta Misticone, per poi passare alle etichette sociali affrontate nella messa in scena de La patente a cura di Diego Sommaripa. Il segmento dedicato alle avanguardie storiche trova la sua massima espressione energetica nella produzione Shock futurista / Velocità sintetiche. Il lavoro, costruito su testi di Marinetti, Corra, Settimelli e Cangiullo con la direzione di Titti Nuzzolese, propone una successione incalzante di frammenti scenici volti a sgretolare la struttura drammaturgica convenzionale, richiamando l’accelerazione industriale e sociale dei primi del Novecento.
Prospettive femminili e riscritture del mito
L’indagine sulle tematiche di genere costituisce un pilastro centrale nell’offerta culturale ideata dal TRAM Napoli per quest’anno celebrativo. Tra i titoli proposti figura Ex-pose-me, con la regia di David Marzi, un lavoro essenziale nell’allestimento che sfrutta i codici della stand-up comedy per denudare il corpo femminile dai condizionamenti delle metriche digitali e del consumo mediatico. La drammaturgia contemporanea guarda con frequenza al mito e agli archetipi della tradizione. In Tiamat, scritto da Marta Polidoro e interpretato da Dolores Gianoli, la cosmogonia babilonese diviene occasione per un confronto ironico sul presente tra la divinità originaria e la prole. La riscrittura delle figure classiche prosegue con Le donne sono (ancora) mostri di Marina Salvetti, progetto incentrato su Medea, la Sfinge, Cassandra ed Eva affidato alla guida della vincitrice del Premio “Regista con la A 2026”. Sul fronte dell’elaborazione personale, il monologo Sola e metà di e con Tiziana De Giacomo affronta in chiave brillante e surreale il cammino di ricostruzione emotiva dopo la conclusione di una relazione segnata dalla manipolazione.
Drammaturgia contemporanea, sport e radici partenopee
Le produzioni dedicate alle storie del Novecento intrecciano lo sport e le vicende civili. Il monologo Cartavelina, interpretato da Gaetano Coccia, ripercorre la figura di Matthias Sindelar, il calciatore austriaco che sfidò le direttive del regime nazista durante l’Anschluss del 1938. La narrazione sportiva torna in È tutta la vita che salto di Gennaro Esposito, focalizzato sull’affermazione olimpica di Ondina Valla ai Giochi di Berlino del 1936.
L’indagine filosofica e la memoria locale trovano spazio in diverse proposte della struttura:
- Pastiera di Paolo Blasio, parabola sull’incomunicabilità che vede protagonisti due uomini confinati su uno scoglio tra razionalità e credenze popolari.
- Napoli Rivoluzionaria, messinscena curata dalla compagnia La Giostra degli Alarbi che ripercorre le fasi di protesta cittadina dal Seicento di Masaniello alle Quattro Giornate del 1943.
- Femmena, spettacolo ideato da Francesca Giacometti che applica le tecniche della danza etnica e del flamenco orientale alla tradizione partenopea.
- Mettiteve a fa’ l’ammore cu’ me, omaggio alla commedia classica di Eduardo Scarpetta e alla maschera di Felice Sciosciammocca per la regia di Diego Sommaripa.
Rassegne, residenze europee ed eventi speciali
Accanto alla stagione ordinaria, il cartellone predisposto per festeggiare il decennio di attività comprende un calendario articolato di appuntamenti collaterali. L’apertura dei corsi del laboratorio intensivo presenta il lavoro Non plus Ultra, incentrato sul tema delle migrazioni. Nel mese di febbraio 2027 tornerà il festival Comedì diretto da Antonio Rao Gargiulo, giunto alla sua decima edizione e dedicato alla Commedia dell’Arte. La programmazione di marzo accoglierà la rassegna Vissidarte. Il Seicento a Napoli, sostenuta dall’amministrazione comunale con percorsi focalizzati su Caravaggio, Diana De Rosa, Salvator Rosa e Gianbattista Basile. Nel mese di aprile, infine, la sede ospiterà la residenza artistica internazionale The Polyphonic Pulcinella, sostenuta dal fondo europeo Culture Moves Europe: un progetto di ricerca multilingue sulle trasposizioni della maschera napoletana nelle diverse tradizioni dello spettacolo dal vivo europee.
Scheda riassuntiva
- Teatro: TRAM (Napoli)
- Ricorrenza: Decima stagione teatrale (2026/2027)
- Numero spettacoli in cartellone: 14 titoli
- Apertura stagione: 16 ottobre 2026 (Il berretto a sonagli)
- Iniziative principali: Progetto MIC “Maschere, Macchine e Vesuvio”, Festival Comedì, Rassegna Vissidarte, Residenza UE “The Polyphonic Pulcinella”
- Registi e autori coinvolti: Titti Nuzzolese, Diego Sommaripa, David Marzi, Gennaro Esposito, Paolo Blasio, Antonio Rao Gargiulo
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