Claudia Campagnola: la notturna nostalgia che porto in scena

Claudia Campagnola: la notturna nostalgia che porto in scena

Sta per arrivare lo spettacolo “Flora e li mariti sua”, e noi incontriamo l’attrice Claudia Campagnola per raccontarcelo.

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Ritroviamo con piacere Claudia Campagnola, attualmente alle prese con la preparazione di un nuovo spettacolo, “Flora e li mariti sua”, in scena dal 9 al 12 di ottobre, al Teatro Petrolini di Roma, e poi nuovamente dal 16 al 19 dello stesso mese. Un periodo pieno, positivo, di cui poter allegramente parlare, con una piccola, ma grande, anticipazione….

Ben ritrovata su La Gazzetta dello Spettacolo, Claudia Campagnola. Un nuovo spettacolo, “Flora e li mariti sua”, ti vedrà protagonista, al Teatro Petrolini di Roma, con le musiche di Stefano Fresi e la drammaturgia di Toni Fornari, per la regia di Norma Martelli. Come ti prepari ad affrontare questa ennesima, appassionante, avventura?
Ben ritrovata, e grazie per la tua attenzione al mio lavoro artistico. “Flora e li mariti sua” è per me un pezzo di cuore, con una storia magica da vivere. Tutto parte dal ritrovamento di una poesia della mia nonna materna, Lavinia Antonietti, nata nel 1909 a Trastevere, “Nostalgia notturna”. Una poesia che va ad indagare l’amore… Il fatto che ci sia uno spunto così personale per la nascita di questo progetto, mi coinvolge con un’emotività ancora più spiccata e con un desiderio di palcoscenico sempre nuovo.

Qualcosa che parla di Roma, la tua Roma, e ti vede protagonista assoluta. Quanta gioia nell’affrontare tutto ciò?
La poesia di mia nonna ad un certo punto dice “che sarà mai st’amore, che tutti vonno prova’ co frenesia” …ed è l’amore per la mia città, per la mia famiglia, per la vita a muovermi nella ricerca interpretativa e nella poetica. Il connubio tra la piece e il teatro Petrolini, teatro a testaccio culla della romanità, teatro fondato da Fiorenzo Fiorentini, uno dei maggiori esponenti del teatro romano, e il musicista, Paolo Gatti che ne è oggi direttore artistico, credo che restituisca al progetto una rotondità che omaggia Roma in ogni aspetto e ne sono davvero felice.

Claudia Campagnola

La tua è una carriera in continuo divenire, impegnata tra teatro, cinema e televisione, cosa sta regalandoti questa carriera?
Mi rende soddisfatta! La scelta che ho fatto per la vita, richiede preparazione, studio, passione, coraggio e anche occasioni. Guardandomi indietro, e rimanendo nel presente, sono contenta dell’attrice che sono oggi, più centrata sulle reali esigenze di racconto, meno severa con me stessa e sempre molto motivata.

Quanto è cambiato, a tuo avviso, il modo di fare teatro negli ultimi tempi e cosa andrebbe ancora fatto affinché ci sia sempre più spazio per voi donne?
Collegandomi alla domanda precendente, anche le occasioni, le possibilità, i ruoli che ci vengono proposti fanno la carriera e in questo momento storico la situazione non è facilissima. Vuoi per le difficoltà che stiamo vivendo tra gli Stati e i conflitti mondiali e in particolare per le difficoltà economiche dopo il periodo del COVID-19. A seguire, la minore disponibilità economica che le persone hanno per venire a teatro che fa sì che di conseguenza ci siano meno produzioni, meno spettacoli e ruoli. Naturalmente, chi come me crede fortemente in quello che fa e nel teatro, pensa che la cultura sia un bene irrinunciabile, per cui siamo pronti a tutto affinchè questo settore possa sopravvivere nel migliore dei modi. Nel mio piccolo, cerco di portare avanti progetti per le donne e con le donne e ,in generale, cerco di resistere attivamente sperando in ‘momenti’ più semplici.

Hai mai pensato ad una te regista?
Ci sto pensando proprio in questi giorni… e potrebbe verificarsi presto! Mi piacerebbe indagare, almeno per una volta, il mio lavoro da un altro punto di vista.

Cosa possiamo aspettarci dal tuo futuro artistico?
Ci sarà una ripresa di “Trappola Per Topi”, che sarà per il quarto anno in giro per l’italia. Parliamo di uno spettacolo che mi ha dato una grandissima soddisfazione, regalandomi un ruolo che amo molto. Molly è nel mio cuore ed è una donna con tantissime sfumature emotive e segreti da non raccontare. Non ultimo, e sono felice di dirlo proprio a te in anteprima, a maggio debutterò con una nuova produzione nazionale ed un nuovo spettacolo che girerà tutta l’Italia. Il ruolo è molto molto stimolante, la regia davvero qualificata, i compagni di scena talentuosi…. Ancora non ti svelo il titolo, ma presto potrò dirti tutto e, se il buongiorno si vede dal mattino, ci sarà molto sole!

Su Alessia Giallonardo

Nasco a Benevento, nel 1986. testarda a più non posso, perché Toro. Amo la fotografia sin da quando ero piccola e devo questa passione a mio padre. Stesso discorso per la scrittura, per ogni singola sfumatura di un racconto, di un vissuto, di uno storico incontro.

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