Chi l'ha visto - Alzano Lombardo

Chi l’ha visto?: prosegue l’inchiesta su Alzano Lombardo

E’ sconcertante ciò che sta venendo alla luce grazie all’inchiesta di Chi l’ha visto? sulle responsabilità che vedono sotto i riflettori l’Ospedale di Alzano Lombardo (Bergamo) e il comune di Nembro che a differenza di Codogno sono rimasti aperti dando vita ad uno tra i più pericolosi focolai dell’epidemia di CoronaVirus e causando, di conseguenza, il contagio tra tantissime persone che ignare sono rimaste vittime ed untori inconsapevoli.

Chi l'ha visto - Alzano Lombardo

Centinaia i decessi che hanno spinto la Procura di Bergamo ad indagare sulle responsabilità della mancata chiusura delle suddette zone.

Nel corso della puntata andata in onda lo scorso 8 aprile (Che vi invitiamo a rivedere) si è altresì appurato che il direttore dell’Asst Bergamo Est, a cui aderisce l’ospedale di Alzano Lombardo, è Roberto Cosentina medico condannato in primo grado in quanto ritenuto responsabile, dal Tribunale di Busto Arsizio, di favoreggiamento ed omessa denunzia riguardo il caso di alcune morti sospette avvenute presso l’ospedale di Saronno, dove Cosentina era al capo della commissione medica interna. Un caso venuto allo scoperto grazie alla testimonianza di una coraggiosissima infermiera.

L’inchiesta preziosa e meticolosa che stanno portando avanti i validi inviati di “Chi l’ha visto?” sta diventando un prezioso contributo per comprendere le responsabilità di chi avrebbe potuto fare qualcosa e non lo ha fatto: chi poteva evitare un’ecatombe e non lo ha fatto? Chi ha sbagliato a non circoscrivere i focolai? Chi ha permesso una fuga dal nord verso il sud senza le dovute precauzioni? Chi ha anteposto il guadgno alla vita? Chi è stato complice di una catastrofe senza limiti?… Questi sono solo alcuni dei tanti interrogativi che ognuno di noi si sta ponendo, domande che forse avranno risposte parziali o forse non ne avranno affatto.

Purtroppo non sarà possibile tornare indietro nel tempo per evitare lo scenario apocalittico creatosi, per evitare le perdite, non si potrà cancellare il dolore, il terrore, la fatica… ma si spera che i responsabili non restino impuniti e che gli errori, a dir poco gravissimi, possano non ripetersi mai più, perchè un’altra ondata di tensioni, paure, sofferenze e miserie non è umanamente possibile da sopportare.

Autore: Silvana De Dominicis

Vice direttore di La Gazzetta dello Spettacolo, amante degli animali, la natura e la cucina veg. Umiltà e sensibilità sono nel contempo i miei pregi e difetti.

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