Iniziate a Bologna le riprese del tv movie Lucio sulla vita di Dalla con Valentino Aquilano e Giovanna Mezzogiorno.
Il giovane attore Valentino Aquilano presterà il proprio volto al celebre artista emiliano nel nuovo film per la TV, Lucio, le cui riprese si sono aperte ufficialmente a Bologna e proseguiranno nelle prossime settimane a Sorrento. La pellicola, diretta dal regista Ambrogio Lo Giudice, intende raccontare l’intima evoluzione personale e professionale del musicista prima di raggiungere la consacrazione nel panorama discografico nazionale. La produzione, curata da Federico e Francesco Scardamaglia per Compagnia Leone Cinematografica insieme a Rai Fiction, beneficia del sostegno offerto dalla Regione Emilia-Romagna tramite la locale Film Commission e delle risorse erogate dal Ministero della Cultura attraverso il fondo per il cinema e l’audiovisivo.
Il cast e la nascita del progetto audiovisivo dedicato a Dalla
La narrazione cinematografica del tv movie Lucio poggia su una struttura drammaturgica elaborata dallo stesso regista insieme a Stefano Rulli, con una sceneggiatura firmata a quattro mani con Stefano Sardo. Nel cast figurano interpreti di rilievo destinati a dare vita ai personaggi fondamentali che hanno caratterizzato la giovinezza dell’autore bolognese. Tra questi spicca la presenza straordinaria di Giovanna Mezzogiorno nelle vesti di Iole, madre del protagonista, figura centrale nella formazione affettiva del musicista. Accanto all’interprete principale troviamo inoltre Stefano Fregni, a cui è affidato il ruolo del produttore discografico Renzo Cremonini, e il giovane artista Tredici Pietro, chiamato a impersonare un giovanissimo Gianni Morandi nei momenti di condivisione artistica. Completano il gruppo di attori Gabriele Falsetta, che incarna Gino Paoli, e Achille Bianchi, il quale presterà la propria immagine all’artista durante gli anni dell’infanzia.
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Dall’infanzia bolognese all’ispirazione ritrovata a Sorrento
L’opera si concentra sugli aspetti meno noti della sfera privata dell’artista, segnata dall’assenza della figura paterna e dal rapporto viscerale ma complesso con la madre, donna indipendente e protettiva. È stato il talento precoce per il clarinetto a tracciare la prima strada musicale, sfociata poi nell’incontro determinante con Gino Paoli, il quale spinse per primo il giovane ad affrontare l’interpretazione vocale. Il lungo percorso formativo, durato oltre un decennio, ripercorre i passaggi chiave e le collaborazioni decisive con figure chiave come Ennio Melis, Paola Pallottino e Roberto Roversi. Un cammino tortuoso che ha permesso all’uomo e all’esecutore di affrancarsi dagli schemi tradizionali per trasformarsi in uno dei più grandi autori del Novecento.
Un passaggio cruciale nella carriera del musicista
L’atto finale del film trova la propria ambientazione in Campania, dove la storia riprende il momento in cui l’autore, affrontando un periodo di profonda stasi creativa, riuscì a ritrovare la scintilla compositiva fondamentale. Quell’ispirazione maturata a Sorrento permise la nascita di una delle sue opere liriche e musicali più celebri in tutto il mondo, segnando il definitivo ingresso dell’artista nella storia della canzone d’autore.
In breve
- Titolo dell’opera: Lucio
- Tipologia: Tv movie (film per la televisione)
- Regia: Ambrogio Lo Giudice
- Protagonista: Valentino Aquilano (nel ruolo di Lucio Dalla)
- Cast principale: Giovanna Mezzogiorno, Stefano Fregni, Tredici Pietro, Gabriele Falsetta, Achille Bianchi
- Soggetto e Sceneggiatura: Ambrogio Lo Giudice, Stefano Rulli, Stefano Sardo
- Produzione: Compagnia Leone Cinematografica con Rai Fiction
- Location riprese: Bologna, Sorrento
- Sostegni istituzionali: Emilia-Romagna Film Commission, MiC (Fondo sviluppo investimenti Cinema e Audiovisivo)
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