Ancora “Azzurro – Storie di Mare” per Beppe Convertini per parlare della “sua” Puglia, con una puntata in onda questo sabato su Rai 1.
Un nuovo incontro con Beppe Convertini in occasione della messa in onda di “Azzurro – Storie di Mare”, il programma che conduce da tempo e che sarà in onda proprio nella sua amata Puglia, questo 22 agosto, alle 11.30, sempre su Rai 1.
Ben ritrovato sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo”, Beppe Convertini. “Azzurro – Storie di Mare”, il programma di cui detieni le redini da qualche tempo, continua a regalarti grandi soddisfazioni. Cosa dire su questa esperienza, sui frutti che continui a raccogliere?
«”Azzurro – Storie di Mare” è ormai giunto alla sua sesta edizione ed è caratterizzato da un racconto sempre più esaustivo delle bellezze, storie culturali e non solo della nostra bellissima Italia: il paese più bello del mondo! Ogni angolo della nostra terra è straordinario e, come possibile, amo esplorarne i luoghi meno visitati, che non sono negli itinerari turistici classici. Racconto, dunque, ciò che sono i mestieri antichi purtroppo in via di estinzione, facente parte di un viaggio che regala buone sensazioni, rivivendo anche i dialetti più belli e le eccellenze eno-gastronomiche».
Sabato, appunto, si parlerà della tua amata Puglia, all’interno del programma. Cosa anticipare a riguardo e quanta emozione c’è nel parlare di un luogo così amato e che ti ha regalato i natali?
«Il viaggio nella mia amata Puglia partirà da Castro Marina, nel Salento, per poi andare a circumnavigare tutta la costa, toccando la grotta della Zinzulusa, sino a giungere in provincia di Barletta-Andria-Trani, per poi chiudere con Altamura. Un viaggio, anche in questo caso, alla scoperta delle bellezze e tradizioni dell’enogastronomia, in una terra che particolarmente amo e che tanto regala tra sapori e quanto altro unici al mondo».
La tua carriera è maggiormente legata, almeno attualmente, alla conduzione ma, se ti fosse concessa l’occasione di vivere un nuovo ruolo, che si tratti di cinema o televisione, a cosa vorresti avvicendarti?
«Mi capita spesso di interpretare dei ruoli, sia al cinema che in teatro, che mi soddisfino non poco, come “Ciak si gira!…”, in scena proprio ultimamente. Non ti nascondo che mi piacerebbe portare in scena un personaggio legato anche ad un’epoca differente. Che so, magari essere parte di un film in costume…».
Chi è oggi Beppe e cosa manca al tuo personale percorso di vita?
«Sono un uomo fortunato perché sono riuscito a realizzare un sogno che nutrivo sin da bambino. Un bambino che apriva l’atlante, puntava il dito, e desiderava viaggiare. Devo dire che crescendo sono riuscito in quell’intento, grazie anche ai programmi vissuti, ai libri realizzati, a tanto altro e, una volta giunto in quei luoghi, è stato inevitabile ripensare a quel tenero me bambino. Posso, quindi, asserire che trovo la pace nel movimento, nello stare bene!».
Quali considerazioni su ciò che hai ottenuto fino ad oggi?
«Sono fortunato, ho una famiglia che amo, dei nipoti fantastici. Non meno importante, credo in Dio, nutro una fede molto forte. Ogni esperienza lavorativa e personale ha contribuito a formare la persona che sono oggi».
Che estate hai vissuto e cosa possiamo aspettarci dal tuo prossimo futuro artistico?
«Un’estate di lavoro, generalmente, proprio con il programma di cui parlavamo poc’anzi, per poi presentare anche il mio libro, “Il paese delle tradizioni”. Ho staccato giusto il tempo di portare in vacanza, tra la Calabria e la Puglia, la mia famiglia, per poi avere la giusta carica in previsione della ripresa, dal 12 settembre, con “Uno Mattina in Famiglia”. Porterò, ancora una volta, il buongiorno a tutti gli italiani, come sempre nei week end».
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