Dopo oltre 50 anni torna “Canzonissima” su Rai 1, la messa in onda è prevista in primavera, la conduzione sarà affidata a Milly Carlucci.
“Canzonissima” torna su Rai 1, un progetto non poco ambizioso della Rai, che riporterà in prima serata un classico famosissimo della televisione italiana dopo 50 anni, con un format rivisitato ma con ispirazione al varietà storico.
Il programma sarà incentrato sulla gara canora di 12 cantanti famosi, con orchestra dal vivo e votazioni che coinvolgeranno sia i concorrenti che il pubblico da casa.
Gli artisti intoneranno brani già noti, per cui in gara non ci sarà alcun inedito. La prima puntata è prevista per sabato 21 marzo 2026, per sei puntate complessive.
Le giurie sono tre e saranno rappresentate dal pubblico da casa attraverso il televoto, una giuria formata da vip presenti in studio e quella degli stessi artisti in competizione, che potranno votarsi a vicenda.
Il cast di Canzonissima 2026
Confermati per questa edizione: Elettra Lamborghini, Arisa, Elio e le Storie Tese, Enrico Ruggeri, Fabrizio Moro, Fausto Leali, Irene Grandi, Leo Gassmann, Malika Ayane e Michele Bravi.
Le curiosità su Canzonissima
Tra le curiosità legate alla kermesse, ricordiamo che il varietà nacque in radio, “Le canzoni della fortuna”, nel 1956, con grande consenso di pubblico.
L’anno successivo venne portato in televisione, per la regia di Lino Procacci e Gianfranco Bettetini, con il titolo “Voci e volti della fortuna“, una gara tra dilettanti provenienti da più regioni d’Italia, che prevedeva anche la partecipazione di alcuni cantanti noti, i quali gareggiavano in una sezione a parte.
Nel 1958 il varietà prese il nome di “Canzonissima” con la partecipazione dei soli cantanti più affermati.
Tra le edizioni di maggior successo si ricorda quella del 1959, affidata a Pietro Garinei e Sandro Giovannini, per la regia di Antonello Falqui, e che vide alla conduzione Delia Scala, Paolo Panelli e Nino Manfredi, il quale diede vita la personaggio del barista ciociaro Bastiano, ed alla sua famosa esclamazione “Fusse che fusse la vorta bbona“, frase abbinata all’acquisto del biglietto della lotteria Italia.
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