L’attrice Liliana Fiorelli si racconta sul suo percorso che sta facendo nella serie televisiva “L’appartamento: Sold out”.
Ritroviamo con piacere l’attrice Liliana Fiorelli tra i protagonisti de “L’appartamento: Sold out”, la serie visibile su RaiPlay, realizzata da Giulio Manfredonia e Francesco Apolloni. Un progetto particolare, ricco di colpi di scena, così come lo è la vita artistica dell’artista, innamorata non solo della recitazione ma anche della buona musica…
Ben ritrovata su La Gazzetta dello Spettacolo, Liliana Fiorelli. Dal 28 novembre possiamo seguirti nella serie “L’appartamento: Sold out”, disponibile su RaiPlay. Cosa dire su questa nuova esperienza?
«È stata un’esperienza immersiva, ricca di fascino, costituita da un cast ricco, il tutto realizzato all’interno di un appartamento, un palazzetto di Centocelle. Il mio personaggio vive con il figlio, Brando, al piano superiore dell’appartamento ‘incriminato’. A poco a poco verrà a conoscenza dei tanti equilibri e non di questi nuovi inquilini…».
Cosa dire sul set, sui tuoi compagni di avventura?
«Ho scoperto tantissimi giovani talenti, su quel set. È stato un dietro le quinte ricco di storie e di ‘differenze’, se così vogliamo chiamarle, ed è stato molto bello potersi confrontare sulle difficoltà avute nella vita, sulla nostra Italia così colorata e complessa».
Cosa possiamo aspettarci?
«Un racconto che affronta con semplicità delle tematiche complesse, audaci, parlando anche di integrazione, di inclusione, così come di disintegrazione e di esclusione e di come queste contraddizioni dialoghino tra loro. Si parla anche di sentimenti, di amore e di amicizia, di quanto possa salvarci, l’amicizia, la fiducia negli altri, una luce nuova proiettata verso il futuro. È una serie da seguire in famiglia, affrontando temi, se vogliamo, anche scomodi».
Quali consapevolezze sta regalandoti questo mestiere?
«La consapevolezza di voler perseguire questo mestiere che è per me una sorgente e, come tale, trascina con la sua costante e impetuosa forza tutto. Un mestiere che educa alla vita e che sta regalandomi delle giuste domande. Talvolta mancano le risposte me le domande sono davvero stupende!».
Quanto sei cambiata dai tuoi inizi, sino ad oggi?
«È vero, sono cambiata, anche se continuo a rivedermi, a ritrovarmi in quelli che sono sempre stati i miei sogni da ragazza. Mi rivedo anche nella determinazione, qualcosa che ho reso ancora più acuto, e che vivo in maniera più precisa. Ciò che conta è che la costanza non manchi mai, così come il ricordarsi ciò che ha animato il primo passo, in modo da poter continuare ad andare lontano. Questa la consapevolezza degli ultimi anni».
Quanta importanza ha l’estetica, a tuo avviso, in questo ambiente?
«Una domanda interessante! Mi sono riappropriata della mia bellezza dopo anni in cui ero bella, certo, ma meno consapevole di ciò. Paradossalmente, adesso, mi sento davvero bella, meno spensierata, ma molto più consapevole, più vicina a me».
Durante una nostra intervista del 2022 mi parlavi di alcuni importanti sogni da realizzare. Puoi svelarci qualcosa, oggi?
«Anche i sogni si evolvono, si modificano. Ricordo bene quali erano, tra privato e professione. Posso dirti che li sto realizzando, li sto ‘creando’. Quel film che tanto volevo realizzare è scritto e vedremo che evoluzione avrà. Anche nel privato sono realizzata, abbiamo messo in caldo dei nuovi sogni».

Attrice, nonché imitatrice, cosa manca attualmente al tuo percorso?
«La componente autoriale, qualcosa di molto spiccato, a cui sento di essere sempre più affine, e a cui dedico più tempo possibile».
Cosa possiamo aspettarci dal tuo futuro artistico?
«In cantiere c’è un nuovo progetto, previsto nelle sale, a cui sto lavorando proprio in questo periodo. Ci sono anche tanti altri lavori in cantiere, qualcosa di cui avremo presto modo di parlare, insieme ad un non meno importante discorso musicale».
Non avevamo mai parlato della tua passione per la musica…
«Ho pubblicato soltanto un singolo, in passato, un pezzo che mi ha regalato grandi soddisfazioni, intitolato “Giorno zero”. È stato scritto nel periodo del Covid-19, un periodo particolare, ricco di buoni propositi, di desideri. Qualche testo già pronto c’è, magari con calma e con dei veri musicisti riuscirò a creare altro di realmente concreto».
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

