Gianmarco Vettori: la necessità di esprimermi attraverso la mia arte
Intervista all’attore Gianmarco Vettori, tra i protagonisti della nuova serie TV Sky dal titolo “M. Il figlio del secolo”.
La serie Sky “M. Il figlio del secolo” vede Gianmarco Vettori tra i suoi protagonisti, dallo scorso gennaio. Un progetto che ha saputo regalare all’attore forti emozioni e lo stesso vale per la possibilità di essere diretto da un regista come Joe Wright, sensibile al lavoro svolto dalle persone del suo entourage e non solo.
Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo, Gianmarco Vettori. Attualmente su Sky in M. Il figlio del secolo, cosa ti ha portato questa esperienza?
Un vero e proprio viaggio quello vissuto sul set di “M. Il figlio del secolo”, guidati da un più che incredibile regista come Joe Wright. Capitava di avere spesso sul set delle comparse, alcune volte anche cinquecento, e Joe si prendeva tutto il tempo possibile per far capire loro la scena e suscitare interesse con delle immagini. Era anche solito ringraziarli, perché senza quella partecipazione non ci sarebbe stato modo di mandare avanti il tutto. Qualcosa di bello da vedere, così come il loro essere a disposizione per diventare poi parte dell’ingranaggio.
Le tue impressioni legate a questo progetto?
Potrei riportarti ciò che ha espresso più volte Marinelli rispetto al tema e a ciò che ha fatto sì che Mussolini potesse prendere il comando. Siamo abbastanza ignoranti sul tema. Credo che questo progetto possa aiutare tutti noi a capire come e cosa si sia verificato nella sua complessità per poter poi essere più consapevoli e non ripetere gli stessi errori.
Quali rapporti ti legano a Luca Marinelli, all’esperienza vissuta?
È stato incredibile vedere come un grande attore come Luca si preparasse al set e a vivere il suo personaggio. È stato molto vicino a tutti noi. Ci ha portato a scoprire come avvicinarsi ad un personaggio, cercando al contempo di non portarlo con sé nel quotidiano. La sua attitudine e la concentrazione con cui affrontava il tutto, insieme al modo utilizzato per dialogare con Joe sono stati fonte di ispirazione.
Non sei nuovo a dei set così importanti e a tal proposito volevo chiederti, cosa sta regalandoti questo percorso?
Dei momenti di grande soddisfazione e arricchimento, soprattutto se pensiamo all’esperienza che regala questo percorso. A livello emozionale cerchi di mettere a disposizione la tua anima, il tuo sangue, pensieri e corpo al servizio del tuo personaggio e senti che dall’altra parte il tuo impegno viene in qualche modo ricambiato. Quando lavoro mi regalo un po’ di vita e sento una percezione diversa del corpo.
Nel tuo curriculum c’è anche “Briganti”, un’altra serie non da poco. Cosa puoi dirci a riguardo?
Ho amato molto questa serie, specie per la parte legata alle scene acrobatiche realizzate, dal momento in cui non utilizzo alcuna controfigura avendo studiato da stuntman. Girare una serie al sud, sul brigantaggio, era ciò che sognavo da bambino.
Che periodo stai vivendo e cosa manca a questo tuo percorso?
C’è ancora tanto da concretizzare. Il nostro mestiere ci mette di fronte a delle attese, dei periodi di stallo e, a tal proposito, devo dire che ho sviluppato una buona capacità nel riempire quegli spazi. Amo lavorare il legno, il ferro, fare lavori di bricolage che sicuramente aiutano il mio animo selvaggio. Ho da poco compiuto trent’anni e attendo quelle che saranno le novità, i nuovi orizzonti da scoprire con gli occhi curiosi delle prime volte.
Chi è Gianmarco Vettori?
Al momento posso dirti che Gianmarco sente la forte necessità di esprimere quel che è. Il resto lo scopriremo insieme. Ogni lavoro aggiunto è un tassello in più…
Con quali registi e colleghi vorresti poter incrociare il tuo percorso un domani?
Se di registi si parla ti direi Paolo Sorrentino e Stefano Sollima, per il versante colleghi, invece, c’è Elio Germano insieme a Tony Servillo. Non ultimi, gli internazionali, De Niro, Meryl Streep e Al Pacino.
Cosa puoi anticiparci sul tuo futuro artistico?
Qualcosa bolle in pentola ma non posso anticipare altro al momento. Posso soltanto dire che a breve sarò parte di un nuovo progetto al nord… Spero non faccia troppo freddo!
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