Dopo avervi già parlato di Cantiere Under 35, torniamo con un nuovo approfondimento legato al seguito degli spettacoli che si tengono a Napoli.
Torniamo a parlare di Galleria Toledo, storico teatro stabile d’innovazione di Napoli diretto da Laura Angiulli, che si trasforma in un laboratorio di sperimentazione a cielo aperto. Fino al 31 maggio, gli spazi del teatro ospitano Cantiere Under 35, un progetto integrato interamente dedicato ai nuovi talenti del teatro contemporaneo. La rassegna, curata da Giulia Renzi, propone un ricco cartellone di quattro spettacoli, affiancati da incontri tematici e call aperte per artisti. Ad arricchire il programma ci sono gli appuntamenti culturali curati da Silvia Migliozzi.
Il manifesto politico e artistico della rassegna
L’iniziativa non vuole essere una semplice vetrina di esibizioni, ma un vero e proprio spazio di destrutturazione e ricostruzione artistica.
«Bisogna concecipre Cantiere Under 35 — spiega la curatrice Giulia Renzi — come un movimento in tre parti: progettazione, procedura d’appalto, esecuzione dei lavori. Ognuna di queste ha il medesimo scopo: aprire, spalancare, fare spazio. Il Cantiere d’altronde funziona così, bisogna avere un territorio vuoto su cui costruire».
Il mese di maggio diventa quindi l’occasione ideale per riflettere sulle forme e sulle modalità della produzione contemporanea, immaginando il sistema teatrale come una struttura aperta, plasmabile e in continua evoluzione.
In scena “I topi. Non li possiamo nemmeno vedere”
Dopo il debutto delle prime settimane con L’idiota: circo di voci per attore solo di Valerio Pietrovita e Maupin di Isabella Covelli (spettacolo vincitore del primo premio di produzione Scaramouche 2025 – ICRA Project), i riflettori si accendono sulla terza produzione in cartellone.
Da venerdì 22 a domenica 24 maggio 2026, debutta I topi. Non li possiamo nemmeno vedere, uno spettacolo nato dall’ideazione e regia di Stefano Ghidetti. La ricerca drammaturgica, firmata dallo stesso Ghidetti insieme a Eugenia Delbue, vede sul palco i performer Andrea Filidei, Tavishi Pownikar e Marta Santi.
Gli orari delle repliche nel fine settimana sono i seguenti:
- Venerdì 22 maggio: ore 19.00
- Sabato 23 maggio: ore 20.30
- Domenica 24 maggio: ore 18.00
Tra prosa e danza: una riflessione sul potere
L’opera si muove in un territorio ibrido che unisce il teatro di prosa e la danza contemporanea. Al centro della sinossi vi è una drammaturgia schizoide che indaga il delirio di onnipotenza e l’invisibilizzazione politica. Il focus si sviluppa attorno a un interrogativo suggestivo: se Lady Macbeth e Macbeth fossero la stessa entità, che movimento e che voce svilupperebbero?
La messinscena prevede una figura centrale incastonata in un abito storico polarizzato (metà maschile e metà femminile), la cui immobilità corporea contrasta con il monologo frammentato. Ai suoi lati, tre corpi danzanti danno forma fisica ai pensieri della protagonista, muovendosi su un tappeto sonoro acido-elettronico curato da Michele Papa e ispirato al Macbeth di Giuseppe Verdi. L’organizzazione e la cura del progetto sono affidate a Sara Guidi, con costumi di Massimiliano Antonelli e video di Alessio Salvini. A chiudere la rassegna, dal 29 al 31 maggio, sarà lo spettacolo Un giorno diverso di Domenico De Meo.
Le Open Call e la rete per i giovani artisti
Oltre alla dimensione performativa, Cantiere Under 35 ha attivato nelle scorse settimane una serie di Open Call volte a mappare progetti finiti o ancora in fase di costruzione. L’obiettivo dell’iniziativa non è legato a parametri rigidi o vincoli di formato, ma si propone come un’area di libero attraversamento con lo scopo fondamentale di mettere in rete i giovani artisti e le diverse realtà teatrali del territorio.
Domande Frequenti su Cantiere Under 35
Dove si tengono gli spettacoli della rassegna?
Tutti gli appuntamenti e le performance si svolgono presso Galleria Toledo, teatro stabile d’innovazione situato nei Quartieri Spagnoli a Napoli.
Quali sono gli orari dello spettacolo di Stefano Ghidetti?
I topi. Non li possiamo nemmeno vedere va in scena venerdì alle 19.00, sabato alle 20.30 e domenica alle 18.00.
Come è strutturata la ricerca musicale dello spettacolo?
La colonna sonora, curata da Michele Papa, si ispira all’opera lirica del Macbeth di Giuseppe Verdi, rielaborata attraverso sonorità elettriche e acide per dare vita a un “medioevo contemporaneo”.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz
