Massimiliano Vado: ecco “Amleto in salsa piccante”
Torniamo a incontrare l’attore Massimiliano Vado, che porta in scena lo spettacolo teatrale “Amleto in salsa piccante”.
In scena con “Amleto in salsa piccante”, Massimiliano Vado, al fianco della collega Danila Stalteri e di un altro gruppo di bravi attori. Un connubio a cui siamo abituati, sempre pronto a regalarci belle sensazioni, a cui poter applaudire dall’8 al 20 aprile al Teatro de’ Servi di Roma.
Ben ritrovato su La Gazzetta dello Spettacolo, Massimiliano Vado. Dall’8 al 20 aprile sarai in scena al Teatro de’ Servi di Roma con lo spettacolo “Amleto in salsa piccante”, per la regia di Vanessa Gasbarri. Come ti prepari ad affrontare questa esperienza e quanta emozione c’è nel ritrovare, di volta in volta, il pubblico?
Molte prove, molti discorsi preparatori, molto studio e molte colazioni di compagnia. Dobbiamo costruire una credibilità quanto un clima. Il pubblico non mi fa emozionare, mi fa incuriosire. Non ho mai sentito quel brivido prima di cominciare o quella paura di cui qualcuno parla. Ho scelto di fare questo che considero un lavoro e non un passatempo e lo tratto da tale: certe sfide mi mettono addosso l’adrenalina.
Un connubio ben collaudato con Danila Stalteri, per l’occasione nuovamente al tuo fianco, che va ormai avanti da qualche anno. Quanta gioia a riguardo e cosa continua a stupirvi ancora?
Ancora oggi mi stupisce la sua dedizione totale al lavoro, oltre alla sua mancanza di giudizio su tutto ciò che le propongo. Erano anni che non mi capitava un incastro così professionale ed edificante, basato su una fiducia che è difficile da rintracciare altrove.
Al vostro fianco, per l’occasione, molti colleghi, a cominciare da Pietro Becattini, Walter Del Greco, Gabriel Durastanti, Claudia Ferri, Maria Francesca Galasso, Veronica Milaneschi e Giuseppe Renzo. Che squadra siete, quali armonie avete creato?
I colleghi bravi li riconosci subito: sono quelli la cui tranquillità e il cui entusiasmo si mischiano volentieri con le appoggiature armoniche che dispongo lungo il percorso.
Max, attualmente stai portando in giro per l’Italia lo spettacolo, “Fiori d’acciaio”, cosa ti regala ancora oggi?
È al quarto anno di repliche, sempre – per scelta- con innesti e rivoluzioni di cast. per cui è come se anno dopo anno dirigessi uno spettacolo completamente differente. La versione che è ora in tournée ha il pregio di essere molto morbida e contemporaneamente molto comica, oltre che commovente, ma gran parte del merito va alle attrici.
Progetti futuri, cosa puoi anticiparci?
Nulla! I contratti con le case di produzione ci blindano qualsiasi esternazione…
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz