Siamo tutti gay

SiamoTuttiGay al Teatro Ambra alla Garbatella

Lo spettacolo Siamotuttigay, irresistibile commedia scritta e diretta da Lucilla Lupaioli da un’idea di Marco Marciani è pronto ad andare in scena.

Una scena di SiamoTuttiGay. Foto Ufficio Stampa.
Una scena di SiamoTuttiGay. Foto Ufficio Stampa.

Che succederebbe se il mondo fosse omosessuale e l’eterosessualità fosse un’anomalia? Se intorno a noi fossero tutti gay come faremmo capire a mamma e papà che ci sentiamo attratti da persone dal sesso opposto al nostro?

È questa la difficile e paradossale situazione in cui si trovano i figli eterosessuali di Maggie, a cui da corpo e voce Alessandro Di Marco e di Tessy interpretata da Michela Fabrizi in un’immaginaria società rovesciata. Maggie e Tessy sono una coppia lesbica collaudatissima, in cui l’una è una famosa attrice di teatro, interpretata sulla scena da un attore en travestì, e l’altra è la sua fidata compagna e ufficio stampa.

Lo show in scena a Roma dal 22 al 25 Gennaio e dal 29 al 1° Febbraio al Teatro Ambra Garbatella.

SiamoTuttiGay

È il giorno della prima, Maggie come sempre è tesa nel suo camerino e Tessy le sta accanto per rassicurarla. I loro figli: Willy, interpretato da Antonio De Stefano e Sheila da Giulia Paoletti non sanno come affrontare il difficilissimo coming out. Decidono quindi di chiedere aiuto a Max, il macchinista nonché segreto amante di Sheila, interpretato da Claudio Renzetti, e a Lucy la sarta, segreta fidanzata di Willy a cui da il volto Martina Montini. I due figli, la cui eterosessualità viene tollerata solo perché ruotano nell’eccentrico mondo del teatro, Insieme ai loro “complici” troveranno il coraggio di affrontare le due madri e il camerino di Maggie diventa lo scenario di un rocambolesco ed esilarante tentativo di confessare la verità.

Il ritmo dello spettacolo, presentata con grande successo al Todi Festival 2013, segue quello della commedia degli equivoci: fraintendimenti, interruzioni, colpi di scena, rivelazioni improvvise ed happy end, ma rivedere questo schema classico alla luce del paradosso è davvero travolgente. I luoghi comuni vengono ribaltati, le scene-tipo attraversate al contrario e quei due poveri ragazzi eterosessuali ci spingono a riflettere sulla convenzione della morale e sul concetto di diversità, ma anche  e soprattutto sull’identità delle famiglie etero ed omosessuali. Mai prima d’ora, infatti, ci erano state mostrate famiglie gay così conservatrici e tradizionali, protettive e affettuose ma fedeli a un ruolo educativo contro cui tutti – etero e omosessuali – ci siamo prima o poi ribellati.

“Siamotuttigay” è prodotto dall’Associazione Bluestocking, assistente alla regia è Armando Quaranta, responsabile delle luci è Giovanna Venzi, le scene e i costumi sono di Nicola Civinini.

Autore: Silvana De Dominicis

Vice direttore di La Gazzetta dello Spettacolo, amante degli animali, la natura e la cucina veg. Umiltà e sensibilità sono nel contempo i miei pregi e difetti.

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