Re Giorgio Armani ci lascia… Viva il Re

Giorgio Armani. Foto dal Web

Re Giorgio Armani ci lascia… Viva il Re

Una scomparsa, quella di Giorgio Armani, che segna fortemente il mondo della moda italiana ed internazionale.

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Il re indiscusso della Moda italiana, Giorgio Armani, che ha portato alta la bandiera della sua nazione, ieri si è spento nella sua casa di Milano. Tutti da ieri lo salutano così: Il Re è morto. Viva il Re!

Ed era davvero il Re del buongusto, dell’eleganza, della classe senza orpelli e della morbida leggerezza con carattere. un genio della moda che ha saputo valorizzare le persone, impreziosendo la loro personalità.

Da tutti riconosciuto come alto esempio di classe ed eleganza. Un’eleganza sobria ma non sciatta, fatta di quel buongusto che ha conquistato gli attori di ogni continente, divenendo sinonimo di classe.

Di sé diceva: ” L’80% per cento di ciò che faccio è disciplina. Il resto è creatività.” E lui di creatività ne aveva tanta, da tener testa alla sua disciplina.

Un altro grande, come pochi, se n’è andato. Il maestro della moda, era nato a Piacenza nel 1934, da poco aveva compiuto 91 anni, certamente una gloriosa età a cui non è detto che tutti siano destinati.

Ma per certuni come Giorgio Armani, l’immortalità sembra d’uopo! Un uomo che per più di 50 anni ha regnato nell’olimpo della Moda, perché lui ,da tutti e anche dai suoi colleghi, era riconosciuto come La Moda nel Mondo.

Anche per chi era semplice spettatore e cittadino comune, Armani era come uno di noi. per cui la sua perdita è qualcosa che ha toccato chiunque. Negli anni, ha contribuito ad una vera rivoluzione nella moda, con l’introduzione della giacca destrutturata in cui vengono spostati i bottoni ed eliminati tutti i sopporti interni, per ammorbidire ogni linea.

Lui che, avendo eliminato differenze di abbigliamento tra uomo e donna, con i suoi abiti ha dato all’uomo la scioltezza, la flessuosità e la morbidezza della donna, e alla donna ha conferito il comfort e l’eleganza dell’uomo. Lui stesso diceva: “Io destrutturo, ammorbidisco“.

Diceva: “Ho sempre creduto in una idea di eleganza senza tempo, nella realizzazione di capi d’abbigliamento che suggeriscano un unico modo di acquistarli: che durino nel tempo.“

Ecco che esse diventano emblema dello Stile italiano, tanto da conquistare attori come Richard Gere, che nel film American Gigolò il suo abbigliamento fu curato dallo stilista.

I personaggi famosi che ha vestito Giorgio Armani

Negli anni ha vestito attori del calibro di Christian Bale, Penelope Cruz, Leonardo Di Caprio, Laura Pausini, Biagio Antonacci, Nicole Kidman e Katie Holmes, queste ultime lo hanno scelto anche per il loro matrimonio.

Hollywood vestiva Armani; Il Re dello stile italiano, era amato proprio per rendere eleganti tutte le donne e gli uomini, con classe e senza inutili fronzoli. La stessa ricercatezza la si trova nei suoi tailleur che, come tutte le sue creazioni si ispirano al cinema in bianco e nero degli anni Venti e Trenta.

Un film che ne celebra la vita e lo stile

La scomparsa di Giorgio Armani ha mostrato ancora una volta la potenza universale del suo nome. In questi giorni di lutto, giornali, televisioni e media internazionali hanno dedicato prime pagine, speciali e tributi al “Re della Moda”, confermando come il suo marchio sia molto più di una griffe: un simbolo culturale e identitario che appartiene al mondo intero. “Armani non è stato soltanto lo stilista che ha rivoluzionato la moda: è stato un poeta dei tessuti, un architetto delle forme, un uomo che ha saputo raccontare la bellezza italiana con semplicità e rigore”. La sua grandezza non è soltanto nei red carpet o nelle passerelle, ma nei valori che ha trasmesso: disciplina, visione, eleganza senza tempo.
Arriverà quindi un film “Armani – The King of Fashion”, firmato da Andrea Iervolino e sarà quindi molto più di una semplice biografia cinematografica: un viaggio intimo e universale, capace di raccontare la forza di un nome che ha segnato la storia della moda e che continuerà a vivere oltre il tempo. “L’eredità di Giorgio Armani – conclude Iervolino – non appartiene soltanto all’Italia, ma al mondo intero. Questo film sarà il nostro modo di dire grazie: a un uomo che con il suo talento ha saputo trasformare l’eleganza in linguaggio universale”.

Il messaggio di Andrea De Micheli

Andrea De Micheli – Presidente e Amministratore Delegato di Casta Diva Group, ci racconta: “Ho avuto l’onore e il privilegio di frequentarlo anni fa, quando fui produttore esecutivo del documentario a lui dedicato “Made in Milan”, diretto da Martin Scorsese e fotografato del premio Oscar i Néstor Almendros“.
Un ricordo che sottolinea quanto la forza di un racconto – sia esso cinematografico, stilistico o comunicativo – possa dare vita a eredità culturali destinate a durare nel tempo.

Toni di colori freddi, come il grigio e la creazione del tono greige, una nuova tonalità tra il grigio e il sabbia terroso; senza escludere gli intramontabili abiti nero e bianco. Inoltre il suo stile era caratterizzato da tagli nitidi e puliti che seguivano una certa linearità.

Giorgio Armani, era un creatore curioso e dinamico, fino all’ultimo, infatti un’altra fonte di ispirazione fu la cultura araba e orientale, con l’introduzione di cappotti in stile djellaba ( una tunica tipica del Maghreb); ha inaugurato un nuovo linguaggio nell’abbigliamento, fatto di eleganza minimalista.

Per concludere, mi piace ricordare delle espressioni che hanno sempre catturato il mio modo di essere, perché tutti, chi più chi meno, siamo inclini ai dettami della moda.

Voglio così salutare il maestro dell’arte elegante con i capisaldi della sua filosofia creativa, che lo hanno reso Immortale e Indimenticabile e per questo sarà sempre ricordato.

Le persone passano, disse qualcuno, ma le idee restano e sono quelle a renderli Immortali.

Grazie signor Giorgio Armani, per averci mostrato l’infinita bellezza nella sobria eleganza.

“L’eleganza non è farsi notare ma farsi ricordare … La semplicità è la forza, essa è il punto di arrivo; essere sexy non è il corpo esposto allo sguardo di tutti, ma è suggerire, velare e rivelare, lasciando intuire senza mai esibire; i cretini non sono mai eleganti, invece gli intelligenti anche con due tracci addosso sono vestiti logicamente, quindi sono sempre eleganti“.

Su Angela Pensabene

Dopo studi di canto e musicali in Conservatorio, mi formo come artista di Teatro Lirico esibendomi dapprima come corista in Opere liriche e poi come solista, principalmente nel repertorio Verdiano. Nel contempo inizio l'insegnamento nelle Scuole sia Primarie che Secondarie.

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