Grande successo a San Menaio per la prima di “Mio, sempre mio Andrea” con Sergio Rubini e Giò Sada. Il 13 agosto tocca a Max Paiella.
L’attore e regista Sergio Rubini ha debuttato domenica 9 agosto a San Menaio con la prima nazionale di «Mio, sempre mio Andrea», una produzione originale firmata dall’Associazione «Ultima Fermata» che svela la dimensione più intima, familiare e riservata di Andrea Pazienza. Nel contesto del Gargano Arte Festival, organizzato con il patrocinio del Comune di Vico del Gargano e della Pro Loco locale, l’interprete pugliese ha prestato la sua voce a un carteggio inedito che il grande fumettista e illustratore indirizzava ai suoi affetti più cari, tratteggiando un ritratto distante dai cliché dell’artista maledetto.
Le lettere inedite e l’universo affettivo del fumettista
Il recital teatrale e musicale porta sul palco la vita quotidiana e le riflessioni personali dell’autore durante gli anni della formazione al DAMS di Bologna. Dalle difficoltà della vita universitaria alla ricerca dei primi incarichi nel campo della grafica pubblicitaria, l’epistolario rivela la spiccata sensibilità di Andrea Pazienza, la profonda ironia con cui affrontava le crisi esistenziali e il viscerale attaccamento alla propria famiglia, in particolare alla madre Giuliana e agli amici storici vissuti tra la Puglia e Pescara.
Il materiale d’archivio, selezionato con la collaborazione diretta dei familiari Mariella e Michele Pazienza, di Marina Comandini e dello storico amico Luigi Damiani, ha permesso di riscoprire un autore genuino, lontano dalle dinamiche del mercato dell’arte contemporanea. Sul palcoscenico, la voce narrante si è intrecciata con la componente musicale curata dalla DauniaOrchestra, guidata dal maestro Umberto Sangiovanni al pianoforte e synth, con Angelo Verziera alla tromba e Michele De Costanzo alle percussioni. Le composizioni musicali originali sono state scritte dallo stesso Pazienza e interpretate da Giò Sada, già vincitore di X Factor.
Le parole di Sergio Rubini sul mito di Andrea Pazienza
Nel corso della presentazione, Sergio Rubini ha evidenziato il valore culturale e morale della testimonianza lasciata dal disegnatore scomparso prematuramente all’età di 32 anni:
«Le sue parole sono un monito forte che risuona dentro ognuno di noi. Oggi l’arte ha molto a che fare con la mercificazione, questo ragazzone invece è lontano da tutto questo. Immergersi nella mente di un artista straordinario come lui significa confrontarsi con un giovane eterno e un modello autentico, un vero e proprio mentore».
L’attore ha inoltre richiamato l’attenzione sulla fragilità e sulla complessa ricchezza interiore dell’autore:
«Un artista, se non avesse delle ferite, non farebbe l’artista. Questo giovane uomo, con la sua arte, riesce ancora a parlare al pubblico contemporaneo. La sua vita e le sue visioni possiedono un’energia capace di travalicare il tempo».
La produzione guidata da Mario De Vivo ha già confermato che lo spettacolo intraprenderà una tournée nei principali teatri italiani tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027.
Il finale di stagione con Max Paiella al Gargano Arte Festival
La rassegna culturale foggiana, giunta alla sua settima edizione, si prepara ora per l’appuntamento di chiusura previsto per giovedì 13 agosto alle ore 21.30 presso il piazzale della Stazione di San Menaio. Sul palco salirà il comico e musicista Max Paiella con lo show «Porta Pazienza», un viaggio ironico e affettuoso tra aneddoti, canzoni ed estratti narrativi ideato in occasione delle celebrazioni per i settant’anni dalla nascita del celebre artista.
Scheda dello spettacolo
- Titolo opera: Mio, sempre mio Andrea
- Protagonisti: Sergio Rubini (voce recitante), Giò Sada (voce solista)
- Musiche originali: Umberto Sangiovanni (DauniaOrchestra)
- Produzione: Mario De Vivo per Associazione Ultima Fermata
- Luogo prima nazionale: San Menaio, Vico del Gargano (FG)
- Prossimo evento: “Porta Pazienza” con Max Paiella (13 agosto 2026)
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz