Vincenzo Della Corte

Vincenzo Della Corte: sono un uomo che non molla

Intervista all’attore Vincenzo Della Corte, che ci racconta degli ultimi progetti a cui ha preso parte tra cinema e tanto altro…

Ritroviamo l’attore Vincenzo Della Corte in occasione del film “Dodo e la Principessa” e per il cortometraggio “The Other Side”, due progetti a cui tiene particolarmente.

Ben ritrovato sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo”, Vincenzo Della Corte. Sei tra i protagonisti di “Dodo e la Principessa”, un film ad opera di Andrea D’Emilio, presto su Prime Video e Tim Vision. Cosa dire su questa esperienza?
«Sono felice di essere di nuovo con voi. Questo ultimo progetto, “Dodo e la Principessa”, ha rappresentato una bella esperienza, seppure si tratti soltanto di un cameo. Mi sono divertito, e tanto, e ho avuto l’onore di poter condividere la scena con Enzo Salvi. Cosa volere di più?».

Parlaci dei tuoi compagni di set, del clima che si è venuto a creare?
«Conosco il regista Andrea e la produzione da più di dieci anni e posso dirti che sono stato benissimo in loro compagnia. Alberto De Venezia e la sua Ipnotica Produzioni, tra l’altro, nel 2018 mi hanno concesso la possibilità di poter esordire come sceneggiatore e regista, quindi ti riconfermo che l’atmosfera non poteva che essere piacevole e familiare. Anche con Alessandro ed Enzo è stata subito ‘famiglia’».

Cosa ti spinge a scegliere di prendere parte ad un determinato progetto e come ti prepari ad affrontare ogni singolo ruolo?
«Un tempo accettavo qualsiasi cosa pur di poter essere attivo su un set. Oggi, dopo più di vent’anni e nonostante non sia ancora affermato, qualche “no” lo dico. Il progetto deve essere stimolante e deve permettermi di lasciare qualcosa al pubblico, che sia il protagonista o un cameo, che si tratti di un drama o di una commedia. Il mio personaggio deve essere ricordato! La preparazione, poi, varia in base al tipo di ruolo…».

È parte del tuo percorso artistico il cortometraggio ad opera di Giacomo Iacolenna, “The Other Side”, in cui reciti di fianco alla collega Chiara Baschetti. Un corto che ci riporta a problematiche di grande rilevanza legate a violenza e patologie psichiche. Cosa dire su questa interpretazione, su ciò che quel ruolo ti ha ‘portato’?
«Con Adam, il nome del personaggio interpretato in questo lavoro, ho avuto la conferma che non c’è ruolo che non possa interpretare. Potrei sembrare presuntuoso ma, nonostante la ventennale esperienza, continuo comunque a mettermi in discussione, alla prova, e questa cosa mi piace, mi soddisfa. Grazie a Giacomo e al ruolo che mi ha assegnato, posso asserire che se quel personaggio mi fa più volte sobbalzare, nonostante sia stato io ad interpretarlo, vuol dire che funziona. Recitare con Chiara poi ha reso maggiore forza al progetto. Era da anni che speravamo di poter realizzare qualcosa insieme e finalmente ci siamo riusciti. La stimo tanto, sia come persona che come artista e, cosa più importante, le voglio bene».

Chi è Vincenzo e cosa sta regalandoti questo percorso artistico?
«Vincenzo è un ‘sognAttore’, un uomo che non molla! Questo percorso non mi ha mai regalato nulla e ancora oggi continua a non farlo. Ti svelerò che continuo a mantenermi come promoter, lavoro di cui sono orgoglioso e, recentemente, ho avuto la fortuna di trovare un nuovo agente, dopo anni in cui mi sono occupato da solo di me stesso. Spero che Marion Arras mi accompagni in alto e, con l’occasione di questa intervista, ne approfitto per ringraziarla della fiducia accordata».

Quali progetti per il futuro di cui poterci parlare?
«A breve comincerò a lavorare per due progetti importanti legati a delle tematiche sociali. Il primo sarà realizzato a Città di Castello e parlerà di inclusione, mentre il secondo avrà vita a Chieti e tenderà a fare luce sulle troppe morti sul lavoro. Nel cast, in quest’ultimo lavoro, ci sarà anche Mariagrazia Cucinotta. Da ottobre sarà, invece, su prime video un film in cui interpreto addirittura tre ruoli differenti, con Jonis Bashir e la regia del giovane Maurizio Tesori. Nel cast ci sono anche Attilio Fontana e Raffaella Di Caprio. Non meno importante la stagione estiva che mi vedrà calcare i palchi delle piazze molisane con uno spettacolo del baritono Marco Santoro, “Te voglio bene assaje”. Le piazze di Ladispoli, invece, mi vedranno di fianco ad Alessandra Fattoruso intenti a presentare diversi eventi da lei organizzati…».

Su Alessia Giallonardo

Nasco a Benevento, nel 1986. testarda a più non posso, perché Toro. Amo la fotografia sin da quando ero piccola e devo questa passione a mio padre. Stesso discorso per la scrittura, per ogni singola sfumatura di un racconto, di un vissuto, di uno storico incontro.

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