La 25ª edizione di Convivio Armonico a Napoli: sabato 21 febbraio 2026 concerto barocco gratuito al Museo Filangieri con strumenti d’epoca.
Il Carnevale 2026 a Napoli non è solo sfilate e maschere urbane, ma un ritorno alle radici della musica barocca. Sabato 21 febbraio alle ore 11:30, il Museo Civico Gaetano Filangieri ospita « La Cantata di Carnevale », anteprima della 25ª edizione della rassegna Convivio Armonico – Partenope Barocco Festival.
L’evento, promosso da AREA ARTE, celebra il magistero della Scuola Musicale Napoletana del Settecento in una cornice storica d’eccezione.
Un programma tra opera buffa e intermezzi comici
Il cuore della performance è affidato al mezzosoprano Rosa Montano, specialista del repertorio inedito napoletano. Il programma propone arie tratte da intermezzi comici di maestri come Vinci, Sarro, Feo, Piccinni e Cimarosa.
Queste composizioni portano in scena i tipi fissi del teatro settecentesco: dalla « Servetta » alla « Locandiera », fino alla « Canterina sciocca ». La proposta musicale è arricchita dalle sinfonie di Leo e Da Capua, oltre a un concerto per flauto traversiere di Pasquale De Filippis, eseguito da Renata Cataldi.
L’Ensemble Barocco e gli strumenti d’epoca
L’esecuzione è curata dall’Ensemble Barocco Partenopeo LE MUSICHE DA CAMERA, ensemble in residence che utilizza esclusivamente strumenti d’epoca per garantire il massimo rigore filologico. La formazione, concertata da Egidio Mastrominico (violino di concerto), schiera professionisti del settore:
- Giuseppe Grieco: violino barocco;
- Leonardo Massa: violoncello barocco;
- Cristiano Pennone: violone;
- Paola Ventrella: tiorba;
- Debora Capitanio: clavicembalo.
Informazioni pratiche per il pubblico
Quanto costa il biglietto per il concerto? La formula prevede il concerto gratuito incluso nel normale biglietto d’ingresso al Museo Filangieri. È un’occasione per coniugare l’ascolto musicale alla visita delle collezioni dirette dal professor Paolo Jorio.
Dove si svolge l’evento? Presso il Museo Civico Gaetano Filangieri, situato in via Duomo 288, nel centro storico di Napoli.
Qual è il valore storico della rassegna? Come dichiarato dagli organizzatori, l’obiettivo è valorizzare un’epoca in cui Napoli « esportava musicisti, compositori e opere in tutti gli stati dell’epoca », confermando il primato culturale della città nel XVIII secolo.
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