Danila Stalteri in scena con “Hasta Siempre, Frida!”
Vi avevamo anticipato l’impegno al teatro di “Hasta Siempre, Frida!”, ed oggi ne parliamo con la protagonista Danila Stalteri.
Sarà presto in scena con “Hasta Siempre, Frida!”, l’attrice Danila Stalteri, uno spettacolo che potrete gustare il 10 e 11 maggio all’Off/Off Theatre di Roma. Un successo assicurato viste le abilità teatrali della Stalteri e il suo amore per la scena, da sempre…
L’intervista a Danila Stalteri
Ben ritrovata su La Gazzetta dello Spettacolo, Danila Stalteri. Un nuovo progetto, “Hasta Siempre, Frida!”, sarà in scena il 10 e l’11 maggio, all’Off/Off Theatre di Roma. Come nasce questo progetto?
Questo spettacolo nasce qualche anno fa a Ragusa, grazie all’incontro con l’autore e regista Maurizio Nicastro. In quel periodo portavo in scena, nel teatro da lui gestito, “Manco fossi Laura Chiatti”, in occasione di un breve tour siciliano. In quell’occasione, e trovandoci bene, mi ha proposto di interpretare Frida nello spettacolo da lui scritto e diretto. Poco tempo dopo c’è stato il debutto al Palazzo della Cultura di Catania proprio in occasione del Catania Summer Fest. Un viaggio nei sentimenti più intimi e profondi di Frida Kahlo, artista più che apprezzata per aver incarnato al meglio il concetto di rivoluzione.
Quali considerazioni a riguardo, cosa fa scaturire in te questa figura così ‘osannata’?
Fa scaturire sicuramente la fragilità e la solitudine che derivano dall’essere una donna forte. Le donne forti vengono tanto osannate ma vengono altrettanto lasciate sole. Il senso di questa analisi compiuta attraverso lo spettacolo è proprio questo: dai tempi di Frida Kahlo ai giorni nostri le donne forti, le donne divergenti, sono donne acclamate dal grande pubblico ma molto sole a livello umano.Il teatro è per te casa, un tempio più che sacro, in cui poter esprimere la tua vera essenza.
C’è mai stata una ‘nota stonata’ in questo tuo percorso, un progetto che con il senno di poi avresti sviluppato in altro modo?
Non parlerei di una nota stonata ma certamente ci sono un paio di spettacoli, e non dirò mai quali, che ho affrontato con meno attenzione di quanto avrei invece dovuto. Uno, in particolar modo, aveva tutte le carte in regola per diventare un grande successo e lo è stato un po’ meno del previsto. Oggi lo affronterei con meno leggerezza.
Cosa manca al teatro affinché sia sempre più seguito, ‘pieno’, di sera in sera?
Oggi manca sicuramente una sinergia tra teatri e compagnie. Ognuno pensa che sia l’altro a doversi sobbarcare gli aspetti legati alla comunicazione, agli inviti, all’attività sui social… deve essere un lavoro di squadra, sempre. Affinché il teatro abbia un buon seguito è importante offrire al pubblico varietà nell’offerta e non cavalcare sempre gli stessi stili, generi o contenuti da una compagnia all’altra, questo per evitare l’effetto fotocopia.
È forte la voglia di esprimere sempre più la tua arte. Dove potremo applaudirti subito dopo questo spettacolo sulla Kahlo?
Il 13 maggio mi troverete al Teatro Martinitt di Milano con il mio one woman show “Manco fossi Laura Chiatti”. Dal 15 al 18 maggio sarò, invece, al Teatro degli Audaci di Roma con “Guida pratica per coppie alla deriva” in coppia con Massimiliano Vado, uno spettacolo che adoro e che amo portare in scena. Sempre con Massimiliano Vado, oltre a Claudia Ferri e ad altri bravissimi attori (siamo nove in scena!), dal 22 maggio al 1° giugno portiamo il divertente e grottesco “Amleto in salsa piccante” al Teatro Martinitt di Milano.
Danila Stalteri, sei felice, appagata in questo periodo?
Il lavoro mi appaga sempre da un punto di vista creativo e artistico ma non nascondo che sono preoccupata per lo stato attuale del teatro, che sempre più si afferma come forma d’arte “di nicchia” allontanandosi dal grande pubblico.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz
