iRose: intervista al cantante e chitarrista Paolo Borgi

La passione per la musica è quello che da sempre muove iRose, band emergente che da qualche tempo sta destando l’attenzione di pubblico e media riscuotendo promettenti consensi. Rock, blues, rock progressive e tante influenze differenti sono il “pane quotidiano” di questi talentuosi musicisti che riescono ad esprimersi mettendo nelle loro produzioni una grande energia.

iRose

Come è accaduto per l’album di debutto, (Oltre, Amc), con il quale la formazione si è affacciata sulle scene. Con un nuovo ed azzeccato line-up e più voglia di scatenarsi di prima, Paolo Borgi, vocals e chitarra, Riccardo De Angelis chitarra, Fabio Latini batteria e Gabriele Persi basso si ripresentano ai loro fans con il singolo Siamo Liberi, un pezzo di grande impatto. Ne abbiamo parlato con Paolo Borgi per saperne qualcosa di più e per introdurre iRose ai nostri lettori…

Se dovessi parlare della tua band iRose a qualcuno che non la conosce affatto da dove partiresti?

Gli iRose sono una band formata da quattro ragazzi che amano la buona musica e che vogliono far conoscere la propria melodia, attraverso un messaggio sonoro immediato e senza filtri.

Io e Riccardo De Angelis (chitarra) ci conoscevamo da tempo e ci siamo adoperati tanto per trovare i due tasselli mancanti. E’ stata dura, tanti provini andati a vuoto!! Poi, durante una jam, abbiamo conosciuto Gabriele Persi (basso) e Fabio Latini (batteria). Abbiamo capito subito che non ci saremmo più separati.

Chi ha scelto il nome del gruppo e perchè?

Il nome del gruppo è stata una mia intuizione (ride). Ognuno diceva la sua ma nessun nome ci convinceva… Poi durante un viaggio insieme, ho avuto l’insight! L’ho proposto ai ragazzi ed è piaciuto subito a tutti!!!!

Il vostro nuovo singolo in uscita si intitola “Siamo Liberi”, ed è prodotto dalla World Fonogram. Chi ha scritto il brano e quali aspettative avete in merito?

Una sera, durante il telegiornale, ho iniziato a cantare nella mia testa “la libertà non è una scelta che viene e va” e da lì ho iniziato a registrare qualche idea. L’ho girata ai ragazzi e grazie alla loro preziosa energia, in meno di due giorni abbiamo arrangiato tutto il pezzo.

La nostra etichetta (World Fonogram srls-records & pubblishing) lo ha accolto con grande entusiasmo ed ha deciso immediatamente di produrlo.

Adesso che le esibizioni dal vivo sono tutte ferme per via del covid, voi cosa fate? Preparate dei nuovi pezzi? State organizzando un piano promozionale per il prossimo futuro?

Come dice il nostro singolo, “Siamo liberi”, continueremo a scrivere le nostre canzoni anche se non possiamo esibirci, perché questo è il potere della musica. Grazie alle radio possiamo far ascoltare la nostra musica e trasmettere emozioni… in attesa dei prossimi concerti!

Da dove prende ispirazione la musica degli iRose?

Dal nostro vissuto, dalle esperienze e dalle emozioni che proviamo, ma anche dall’ascolto di grandi band come Toto, Rush, U2, Police e ad altri grandi gruppi dell’AOR a cui ci ispiriamo.

Qual è la vostra principale ambizione in questo momento?

Sicuramente quella di tornare a fare concerti e poter riabbracciare il nostro pubblico.

Con il nostro disco intendiamo scalare le classifiche nazionali. Un primo passo lo abbiamo fatto, perché tre ore dopo l’uscita del nostro singolo, ci siamo posizionati 98esimi nella classifica MEI delle etichette indipendenti su scala europea.

In occasione di un recente concerto a Stazione Birra vi siete esibiti insieme a Fabio Moresco, il batterista del mitico Banco del Mutuo Soccorso. Come è stato trovarsi sul palco con lui?

Abbiamo avuto il piacere e l’onore di suonare con Fabio, che ha sostituito il nostro batterista, in occasione del concerto a Stazione Birra, tenutosi il 18 Ottobre scorso. È stata una bellissima esperienza sia dal punto di vista professionale che umano. Fabio ha saputo darci consigli che solo un vero professionista sa dare. Lui è la conferma che i più grandi sono sempre i più umili…

A questo punto c’è qualcuno che vorreste salutare o ringraziare?

Si, colgo l’occasione per ringraziare Susanna e Patrizia Marinelli per l’attenzione, e La Gazzetta dello spettacolo” a nome di tutta la band.

Ringraziamo inoltre il nostro produttore Francesco Daniele, che tra l’altro ci ha, coordinato nell’arrangiamento di “Siamo liberi” e Deborah Bright per il supporto. Non ultimo, i nostri editori World Fonogram Records e Giovanni Valle edizioni musicali.

E poi un grande abbraccio a tutti i lettori e ai nostri fans!

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