Viola Nocenzi: un viaggio d’amore in musica

Oggi vi parliamo del talento vocale di Viola Nocenzi, che si presenta al grande pubblico con il brano Lettera da Marte.

Il brano che vede la produzione artistica e gli arrangiamenti di Gianni Nocenzi, in collaborazione con lo ZOO di Berlino, è uscito il 12 Novembre 2020 in concomitanza con il videoclip per anticipare il suo progetto discografico di imminente pubblicazione.

Viola Nocenzi
La cantante Viola Nocenzi al pianoforte. Foto da Ufficio Stampa.

Lettera da Marte

Il brano è una vera e propria corrispondenza d’amore, rappresenta la magia delle affinità elettive, degli incontri telepatici. Attraverso l’intensa e carismatica voce di Viola Nocenzi, il brano mira a colmare le distanze siderali fino a realizzare un magico punto di contatto fra le anime più sensibili.

Lettera da Marte - Viola Nocenzi
La cover di Lettera da Marte

“Lettera da Marte per dirti che ti sento, ricevo forte e chiaro il tuo pentimento, lettera brevissima per dirti due parole, il cielo oggi è sereno e come sempre non piove, quassù è tutto bellissimo, c’è solo un po’ di vento che sgombra i miei pensieri da ogni risentimento, la luce a volte è immensa…” canta Viola. E se la voce è lo specchio dell’anima, con Lettera da Marte la virtuosa cantante e compositrice prepara l’ascoltatore a quello che promette essere un viaggio dolce e fantastico fra le magiche trame dell’amore e della bellezza, due valori saldamente radicati in lei.

Le dichiarazioni

Noi l’avevamo già incontrata ad inizio anno e oggi sulla canzone Viola ci racconta: “Ho scelto Lettera da Marte per anticipare il mio lavoro perché qui coesistono molte delle mie parti fondanti: il mondo rock, il pop, l’elettronica e un modo tutto surreale di mescolarle. Racconta una storia dove le distanze non contano, anzi si azzerano, perché il contatto è telepatico. È un invito a sperare nell’impossibile, soffiando sopra il vento delle cose non umane” E aggiunge “In questo particolare periodo che siamo stati chiamati a vivere, Lettera da Marte è anche un invito a viaggiare con la fantasia, ad andare su un altro pianeta. Dove per una volta, tutto è bellissimo, e il dolore è lontano. Questo è l’inizio. Mi apro al mondo e lo porto su Marte. Spero con tutto il cuore che questo mio brano possa regalare un’emozione, e perché no, possa anche aiutare a sollevare lo spirito delle persone che stanno attraversando un momento difficile“.

Viola Nocenzi

Figlia del fondatore e da sempre anima del Banco del Mutuo Soccorso, Vittorio Nocenzi, Viola inizia a suonare il pianoforte all’età di quattro anni, in seguito si dedica allo studio del violino e intraprende poi quello del canto d’opera, affiancando allo studio l’attività di insegnamento. La sua formazione umanistica e le stimolanti frequentazioni artistiche all’interno dell’ambiente familiare nel quale è cresciuta, hanno contribuito a plasmare la personalità di Viola, che si rivela in un intrigante mix di estro, sensibilità e ironia. Un eccezionale talento vocale che, unito al ‘tocco magico’ dello zio Gianni Nocenzi e dei musicisti de lo ZOO di Berlino, rendono questo esordio musicale una bella sorpresa.

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