Lusya, la cantante che ama spaziare

Bella, affascinante e dotata di una voce potente. Claudia Spitoni in arte Lusya, dopo il grande successo ottenuto in Australia, si è messa a lavorare duramente alla creazione di un suo nuovo album che uscirà a più di 10 anni di distanza da “Elettrica”, la sua opera prima. E tra la registrazione e lo studio di un brano e l’altro sta anche lavorando a nuovi importanti live.

Lusya. Foto da Ufficio Stampa
Lusya. Foto da Ufficio Stampa

Claudia (in arte Lusya), hai un curriculum di tutto rispetto, ma quali sono stati i momenti più importanti della tua carriera artistica e musicale e, sopratutto, quali sono state le collaborazioni artistiche che ricordi con maggior piacere e perché?

In questo lavoro non ci sono stati momenti più o meno importanti, perché ogni esperienza è stata per me degna da ricordare nel migliore dei modi. Diciamo che quelli che mi hanno dato tanto sono i live, i miei tour, le persone che mi seguono, i successi nelle vendite, i passaggi televisivi e, in ultimo, il recente tour in Australia.

Un album all’attivo e tanti singoli di successo, ma con quale criterio scegli un pezzo per farlo diventare un singolo? E, soprattutto, quando capisci che un brano può funzionare?

Di solito un brano si capisce subito che diventerà il singolo di apertura perché quando si inizia un progetto si parte sempre dal principio; è come scrivere un libro, più o meno che ci rappresenta, dunque si parte sempre dall’inizio. Alcuni brani che ho cantato rappresentano qualcosa di me e della mia vita, altri di esperienze vissute e di altre di emozioni… Non è facile capire se un brano può funzionare a volte, dipende sempre da tanti fattori… Tuttavia se un brano è bello rimane sempre un bel brano, anche se talvolta però possa rimanere “incompreso”.

Tuttavia, non sempre generi o ritmi che sono apprezzati in un determinato Paese lo sono nella stessa egual misura in altri. Come mai secondo te?

Perché ognuno ha la propria cultura musicale ed è giusto che sia così. Fondamentalmente, però, è bello spaziare e non porsi mai dei limiti, perché la musica è tutta belle nelle sue molteplici sfaccettature, perciò bisogna saperla conoscere e apprezzare appieno in tutte le sue forme.

A livello musicale credi che ci siano ancora delle restrizioni in tale direzione?

Le uniche restrizioni che esistono partono solo dalla nostra mente, una volta superate non credo che ci sia più nulla che possa fermarla e che non possa farla arrivare a chi la ama per davvero!

Ma quali sono, secondo te, le caratteristiche che deve possedere un pezzo per abbattere, in qualche maniera, tali barriere?

Deve essere un brano con delle influenze di diverso genere “contaminato”, sempre mantenendo una bella melodia e, soprattutto, è importantissimo saperlo promuovere nella maniera dovuta, necessariamente con gli obiettivi prefissati.

Quali sono le critiche e i maggiori complimenti che ti hanno colpito durante la tua carriera?

Complimenti devo dire molti, inerenti alla mia voce e a quello che riesco a trasmettere; grinta, coinvolgimento e tanto altro che mi inorgoglisce… Critiche che mi hanno colpito negativamente devo dire di no, o almeno mai in particolar modo.

A proposito di carriera, Sanremo è nei tuoi prossimi progetti, magari per il 2021? Stai lavorando anche in tale direzione?

Certo! Senz’altro Sanremo è sempre nei miei pensieri

Prossimi progetti lavorativi? Qualche chicca o breve anticipazione in proposito?

Sto lavorando ad un nuovo progetto discografico ma per il momento è top secret! Ci saranno delle partecipazioni in alcuni programmi Rai di successo in prima serata e sto anche preparando il nuovo tour in Italia, che inizierà da Aprile e, a seguire, in autunno, dopo il successo in Australia, precisamente a Melbourne, partirò nuovamente con il nuovo tour a Sidney, Adelaide e Perth.

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