Emilio Carrino, il cantautore partenopeo della black music e brit pop

Emilio Carrino in “Talking to the moon” il brit pop di Adele, Sam Smith e Hozier incontra il blues e il soul per raccontare gli ultimi episodi di una storia d’amore impossibile, straziante, ma che continua a vivere nel cuore di chi l’ha vissuta intensamente. La luna, protagonista del brano, è speranza, ascoltatrice del dolore e della sofferenza dell’autore che le chiede la possibilità di trovare, a dispetto di tutte le difficoltà, un luogo nello spazio tempo dove poter vivere serenamente la sua storia d’amore.

Emilio Carrino. Foto di Claudio D'Avascio
Emilio Carrino. Foto di Claudio D’Avascio

Le dichiarazioni

“La mia valigia” è il titolo dell’album in uscita nel 2020 scelto non casualmente – «perché questo disco rappresenta il mio bagaglio, un po’ tutto quello che sono e sono stato negli anni, sia artisticamente sia nei contenuti dei testi delle canzoni, molto autobiografici. In pratica canto da quando sono nato, scrivo canzoni da 8 anni e nel 2015 ho sentito la necessità di iniziare questo percorso, per condividere col mondo undici delle canzoni che preferisco tra quelle che ho scritto nel tempo, ma anche e soprattutto per essere identificato con un disco e un progetto musicale/cantautorale e non solo con l’esperienza del live che mi ha rappresentato finora» – racconta Carrino.

Il disco risente fortemente delle due facce che contraddistinguono il gusto musicale del cantautore:

«Da un lato c’è la mia passione per la musica nera, l’r’n’b, il soul, che non deluderà chi mi ha seguito negli anni e che ben si confà alla mia vocalità; dall’altro c’è il mio desiderio di seguire con ammirazione la strada che in Italia hanno percorso negli anni i grandi Cantautori che hanno segnato la musica Italiana, penso a Dalla, Battisti, Endrigo, Tenco. Due facce molto diverse, ma che fanno parte della stessa medaglia, che sono io; ed è questo il fil rouge che segue l’intero progetto. Tutti i brani sono scritti da me, testo e musica, tranne due brani “Lo Sterile Ricordo Di Noi Due” e “Le 9.30”, scritti da me e dal mio amico musicista Antonio Funaro».

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