Alessia Francescangeli, Il palcoscenico è il mio posto

I Due e mezzo sono un trio comico composto da Matteo, Riccardo e Alessia Francescangeli. Amici da diversi anni decidono di unirsi e da ormai diversi anni i loro video sul web e i loro spettacoli teatrali stanno conquistando il pubblico di tutta Italia.

Alessia Francescangeli. Foto da Ufficio Stampa
Alessia Francescangeli. Foto da Ufficio Stampa

Ciao Alessia Francescangeli , come nascono i Due e Mezzo?

Qualche anno fa Matteo e Riccardo cercavano una ragazza per sostituire l’attrice del loro corto teatrale… ed hanno scelto me. Ebbene sì, ero un ripiego! (ride n.d.r.) Il corto è stato apprezzato molto dal pubblico e abbiamo deciso di trasformarlo in uno spettacolo “Il Triangolo no non è mai stato così quadrato”.

Anche questa versione ha riscosso molti consensi e ci ha fatto capire che come trio comico funzionavamo. Ci siamo trovati talmente bene nel lavoro di squadra che abbiamo deciso di proseguire insieme il percorso teatrale, passando per la radio fino al cabaret partecipando allo Zelig Lab di Roma. Nel 2015 abbiamo iniziato a pubblicare video divertenti su Facebook per entrare nel mondo del web con lo scopo di farci conoscere dal grande pubblico. E devo dire che , per fortuna, ha funzionato!

Da bambina il tuo sogno è sempre stato quello di recitare?

Da bambina, sostenevo con fermezza che avrei fatto il chirurgo e che avrei vissuto a Londra… quando si dice la coerenza!!  Eppure i segnali c’erano: il mio gioco preferito era riprodurre le scene dei film  assieme ai miei cugini, nonostante mi affidassero sempre ruoli secondari perchè ero la più piccola! Poi ho iniziato a studiare danza e mi sono convinta che sarei diventata una ballerina. Avevo intuito che il palcoscenico era il mio posto ma ancora non pensavo minimamente alla recitazione.  Durante il liceo, la professoressa di italiano ci portò al Teatro Eliseo a vedere Enrico IV con Glauco Mauri ed io rimasi estasiata: è stato quello il momento in cui mi sono innamorata della recitazione.

Come ti trovi a lavorare con due uomini, comici, come Matteo e Riccardo?

Con Matteo e Riccardo ci siamo trovati sin da subito in sintonia sia dal punto di vista umano che artistico. A detta del pubblico, la prima cosa che balza all’occhio è proprio una grande affinità e armonia. La nostra parola d’ordine è sempre stata il divertimento.  Anche prima di diventare i Due & Mezzo, i nostri incontri erano una sequenza infinita di battute, risate e gag improvvisate.  Rendere questa nostra inclinazione un lavoro  è stata una conseguenza naturale!

Siete in tour con lo spettacolo “mi è scappato il morto”, di cosa parla e qual è il tuo ruolo?

Una scena di Mi è scappato il morto. Foto da Ufficio Stampa.
Una scena di Mi è scappato il morto. Foto da Ufficio Stampa.

Sì, siamo costretti ad andare in giro per l’italia a riacchiappare questo morto che continua a scapparci! Mi è scappato il morto è una commedia molto divertente scritta da Andrea Bizzarri. La storia è ambientata in un elegante loft  preso in affitto da una coppia  per il suo primo appuntamento al buio. Mentre il proprietario, Nico, mostra la disposizione dei locali all’uomo che li occuperà quella notte, questi muore improvvisamente. Ed è proprio in quel momento che arrivo io, Emilie, una ragazza francese affascinante e  sensuale che non vede l’ora di conoscere il suo partner. Nico si troverà costretto a fingersi l’uomo che Emilie sta cercando e, con l’aiuto del suo fidato amico Boris, cercherà di risolvere la situazione innescando una serie infinita di equivoci, bugie, scambi di identità e gag esilaranti.

Il debutto al Teatro Tor Bella Monaca è andato molto bene registrando sold out tutte le sere e sono felice di essere stata diretta da un grande regista come Marco Simeoli.

Ci puoi raccontare qualche aneddoto del dietro le quinte dello spettacolo?

Ci è capitato di recitare in un teatro con il palco rialzato , vale a dire che ai lati c’è uno spazio vuoto. Fin qui nessun problema, è sufficiente fare un pò di attenzione quando si cammina dietro le quinte. Peccato che da copione Riccardo deve scaraventarmi fuori e non potevamo certo rinunciare alla veridicità della scena, pertanto ogni sera quando lui mi spingeva fuori dal palco io per non cadere mi aggrappavo al traliccio delle luci. Credo che la mia Emilie avrebbe perso in un attimo tutto il suo fascino se il pubblico mi avesse vista appesa dietro le quinte come un scimmia!!!

I vostri video hanno migliaia di visualizzazioni, come nascono le idee dei mini cortometraggi che realizzate per i vostri social?

 Gli spunti per i nostri video arrivano direttamente dalla quotidianità. Partiamo da situazioni assolutamente comuni  e le ingigantiamo fino a portarle all’esasperazione. La parte davvero divertente è che, a volte, nella realtà succedono cose molto più assurde di quelle che avrebbero mai potuto partorire le nostre teste! Tra l’altro uno dei nostri ultimi video è quasi arrivato ad un milione di visualizzazioni. Ne approfitto per ringraziare di cuore tutti i nostri followers!

Quali sono i vostri prossimi progetti?

Ci vedrete prossimamente in una miniserie web  ed in uno spot di cui , purtroppo, non posso anticiparvi ancora nulla.  Nel frattempo continueremo a pubblicare video sulla nostra pagina facebook e vi aspettiamo a teatro con Mi è scappato il morto!

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