Adriano Falivene, si racconta la “Bambinella” del Commissario Ricciardi

Siamo in compagnia di Adriano Falivene un bravissimo artista dall’innata versatilità, che abbiamo apprezzato, in particolar modo, nel ruolo di Bambinella nella fiction Il Commissario Ricciardi, grande successo di Rai Uno.

Adriano Falivene
Adriano Falivene

Benvenuto Adriano Falivene su La Gazzetta dello Spettacolo, è un piacere poterti ospitare sul nostro Magazine. Quando ti sei reso conto del tuo grandissimo talento, grazie al quale sei diventato un bravissimo artista completo ed eclettico?

In questa domanda si cela un meraviglioso complimento per il quale sono estremamente lusingato. Condividevo il camerino con Gabriele Russo e Salvatore Misticone, era appena stata data la mezz’ora e Gabriele si allontanò per qualche minuto.

Salvatore mi vide spaesato, insicuro, credo riuscì a scorgere nei miei occhi la paura che nasce nell’incamminarsi lungo una via incerta.

Si avvicinò e poggiando una mano sulla mia spalla mi disse :- “Abbiamo una responsabilità, noi che abbiamo scelto di intraprendere questa strada, verso gli altri e verso noi stessi. Può anche darsi che non ci ritorni mai nulla indietro di quello che doniamo, ma promettimi che comunque tu non smetterai mai di dare.”

Era una domenica del 2010 e stavamo per debuttare al Comunale di Caserta con la seconda tournèe di “Granvarietà”.

Quel giorno ho fatto quella promessa a lui e a me stesso.

Adriano Falivene è Bambinella de Il Commissario Ricciardi. Nella foto di Anna Camerlingo, con Antonio Milo
Adriano Falivene è Bambinella de Il Commissario Ricciardi. Nella foto di Anna Camerlingo, con Antonio Milo

Adriano, tu sei giovanissimo ma hai un bagaglio artistico notevole e di grande spessore; tra le tue molteplici esperienze professionali, qual è quella a cui sei particolarmente legato?

Essere un clown verde di Slava nel suo “Snowshow” al Bellini. Ricordo che il cerone celava lacrime di gioia in scena e quanto più il pubblico rideva, tanto più copiosamente scendevano mimetizzandosi con il sudore.

Solo Bambinella è riuscita a darmi emozioni simili.

Ultimamente ti stiamo ammirando nella fiction “Il Commissario Ricciardi”, successo di Rai 1, nel ruolo di “Bambinella”. Come hai appreso la notizia che quel personaggio sarebbe toccato a te? Qual è stata la tua prima emozione?

Paralisi, cantare canzoni inventate, saltellare ma poi calmarsi alla visione di un fantasma apparso sorridente che mi ha detto: “Non ti far venire niente che altrimenti devo andare da qualcun altro!”

Bambinella è il “femminello” napoletano e confidente del brigadiere Maione (il bravissimo Antonio Milo), un personaggio che definirei sensibile, fragile e delicato e di cui sei riuscito a trasmettere, in maniera empatica, gli stati d’animo. In che modo è avvenuta la sua complicata e particolare preparazione?

Prima di fare scelte di “metodo” l’ho ascoltata a lungo dentro di me. Ho lavorato sul pudore, sulla sete di giustizia che può dare un senso nobile alla vita. Negli occhi di Antonio Milo, limpidi, onesti e leali, che solo un grande uomo può avere, ho cercato come in uno specchio quel fantasma che mi è venuto a trovare a casa. Credo che gli occhi siano stati il filo rosso che Alessandro D’Alatri ha seguito per dare un volto alle anime che Luigi Alfredo gli ha chiesto di cercare.

C’è un ruolo che ambiresti realizzare nel tuo prossimo futuro?

Cyrano, Nikola Tesla, Caravaggio, Edmund Kean, Masaniello, Chaplin… sono anime che da sempre mi accompagnano e che sogno omaggiare.

Potendo scegliere: cinema, tv o teatro?

Mi piacerebbe dare il mio contributo per ridare all’accezione “teatrale” la connotazione positiva che oggi invece è etichettante in senso negativo.

Potendo scegliere, quindi, farei teatro in teatro, in tv e al cinema come era un tempo.

Una citazione, una frase, un consiglio ricevuto di cui fai sempre tesoro…

“Quel che dai di te mai niente te lo porterà più via.” (Claudio Baglioni)

In conclusione ti chiedo di aprire il cassetto e farci partecipi di un tuo sogno…

Sogno un mondo come nel film “Il Pianeta Verde”, dove tutti quelli che hanno ricavato beneficio da opere nocive all’essere umano e alla natura sono stati processati. Esseri umani in perfetto connubio con la natura che ad un’evoluzione tecnologica ne abbiano abbinato una corrispondente spirituale.

Di cuore auguro ad Adriano Falivene di volare sempre più in alto nella vita, e che il meritato successo resti a lungo con lui.

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