Mery Esposito: ad “influenzare” preferisco il “consigliare”

Volevo fare la modella ma mi trovo a fare l’attrice… oppure l’influencer che da consigli! Ecco una giornata con Mery Esposito.

Mery Esposito. Foto di Roberto Jandoli
Mery Esposito. Foto di Roberto Jandoli

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo. Se dovessi descriverti in breve, chi è Mery Esposito?

Mery Esposito è una ragazza che non ho mai smesso di credere nei propri sogni.

Fin da bambina si è approcciata al mondo dello spettacolo, anche se in verità… ho iniziato col mondo della moda. Puntualmente, quando c’erano ospiti a casa, dovevano fare da pubblico alle mie sfilate. Diceva che poi da grande li avrebbe invitati quando avrebbe sfilato per grandi stilisti!
È cresciuta con la nonna perché i genitori lavoravano entrambi e quindi, puntualmente ogni giorno, vedeva commedie e film della sceneggiata napoletana. E neanche desiderava guardarli i cartoni! Tanto che chiedeva costantemente ai genitori di comprarle video cassette di Mario Merola (che ancora oggi custodisco con cura insieme ai film di Nino D’Angelo).
Amavo tele Garibaldi e interpretarne i personaggi, soprattutto quello di Mariarca della tanto amata Loredana Simioli. Crescendo ho cominciato a fare teatro a scuola e da lì non ho più smesso. Oggi sono solo un po’ cresciuta, ma i sogni sono sempre gli stessi.

Tra le tue passioni esprimi spesso quella per il teatro (commedia) e per la musica napoletana. Vuoi raccontarcele?

Il teatro per me è sempre stata una salvezza. Non ho avuto un’adolescenza facile e nel teatro ho sempre trovato la forza per andare avanti. Spesso, quando la mia vita mi stava veramente stretta, mi fingevo qualcun altro. E infondo cos’è il teatro se non questo? Interpretare ruoli che nella vita non incarnereste mai.
Quanto alla musica credo sia il primo ramo del teatro. Uno spettacolo senza musica è come un palcoscenico senza sipario, manca qualcosa. Tutto questo mi dona emozioni e serenità.

Mery Esposito. Foto di Roberto Jandoli
Mery Esposito. Foto di Roberto Jandoli

Hai lavorato con due nomi partenopei altisonanti: Nino D’Angelo e Vincenzo Salemme. Cosa ricordi di quelle esperienze?

Sono state due delle esperienze più belle della mia vita. Con Nino ho avuto l’opportunità di fare il teatro, l’ho vissuto tra le poltrone facendo tesoro dei suoi consigli. Abbiamo lavorato al Trianon, teatro che custodisce un’incredibile magia. Durante le pause si sedeva al piano e ci regalava delle note. Era incredibile la carica che mi portavo a casa.
Con Vincenzo invece ho potuto lavorarci solo per qualche giorno, sul set di “Una festa esagerata”. Essere diretta da lui per me stato un onore immenso e non nascondo che uno dei miei sogni nel cassetto è quello di cavalcare le tavole del palcoscenico con lui.

Mery Esposito. Foto di Roberto Jandoli
Mery Esposito. Foto di Roberto Jandoli

Quando hai capito che stavi diventando una Influencer?

Molto tardi. Non è mai rientrato nei miei obiettivi diventare Influencer, lo sono diventata e basta. Anche se preferisco prendere questo aggettivo ed esaminarlo a fondo.
Influencer è colei che influenza, o almeno ci prova. Io invece preferisco colei che consiglia. Tanto è vero è che ho creato anche una posta per tutti coloro che hanno bisogno di un consiglio o anche solo di un mio parere dal titolo: “Ma che problemi hai?” che è anche il nome dalla mia trasmissione web e il mio motto di vita!

Cosa pensi ti abbia reso popolare sui social?

Sicuramente il fatto di rappresentare con un sorriso la quotidianità dei nostri giorni. Il rapporto coi genitori, quello di coppia, litigi tra amiche, professori incompresi. Do a chi sceglie di seguirmi ciò che vuole vedere per sorridere e prendersi qualche momento di spensieratezza.

Facebook, Instagram o TikTok?

Il mio personaggio è nato su Facebook, quindi gli sono molto legata, ma non ti nascondo che Instagram mi piace molto di più perché è più diretto e mi da la possibilità di essere in costante comunicazione col mio pubblico. C’è anche da dire però che il futuro secondo me è TikTok.

Mery Esposito. Foto di Roberto Jandoli
Mery Esposito. Foto di Roberto Jandoli

Cosa consigli ai tuoi follower che vogliono intraprendere la strada dell’influencing?

Sicuramente di non usare il proprio corpo come mercanzia (cosa che succede spesso), siamo molto più di questo!
Devono mostrarsi per quello che sono, senza veli e devono permettere a chi sceglie di seguirli di entrare nella propria vita senza paura di mostrarci per ciò che realmente sono.

Quali sono le Influecer che segui e chi pensi siano le tue antagoniste?

Al primo posto metto Chiara Ferragni, la adoro. Ci vedo molto cervello. Lì possono dire tutto, tranne che è diventata famosa per il suo essere sexy o sfacciata. Credo faccia il marketing per eccellenza e merita completamente la posizione che ricopre. Quanto all’antagonismo non posso risponderti… ti leggono! No, scherzi a parte, magari c’è una Influencer tipo che non vorrei essere, ma niente di più.

Mery Esposito. Foto di Roberto Jandoli
Mery Esposito. Foto di Roberto Jandoli

Nuovi progetti professionali in corso?

Di progetti ne ho tanti, anche perchè per il lavoro che ho scelto o fai progetti o resti indietro mentre la comunicazione va avanti.
Per adesso continuo con la mia trasmissione online “Ma che problemi hai?” prodotta da Luca Sepe con la sua azienda, per l’autunno speriamo abbia fatto grandi progressi… continuerò sicuramente con la scrittura, poi per il resto voglio pensare a godermi un po’ di relax e chissà… a finire finalmente il mio romanzo!

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