Giulia Molino: aspettando il ritorno ai live per raccontarvi la mia musica

Oggi incontriamo Giulia Molino, finalista di Amici 19 di Maria De Filippi, originaria di Scafati e con una forte passione per tutto ciò che le da energia: come la sua terra, la sua musica ed i suoi sogni.

Giulia Molino. Foto di Maura Cesolini
Giulia Molino. Foto di Maura Cesolini

La nostra chiacchierata ha voluto essere un viaggio in quello che Giulia ha vissuto nel suo percorso ad Amici, oltre che una “toccata e fuga” nelle sue origini e soprattutto nelle sue passioni.

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo a Giulia Molino. Partiamo dall’appuntamento più recente che ti ha vista protagonista: Amici. Come descriveresti in tre aggettivi questa esperienza… di vita prima e musicale poi…

Grazie a voi… Sicuramente come primo aggettivo direi “impegnativo”, dal primo all’ultimo giorno c’è stato un impegno costante per crescere. Come secondo direi “nuovo”, per le tante emozioni provate, per le tante cose che ho fatto e le tante persone conosciute… sul terzo direi “passionale”, sicuramente per il modo fotrte in cui l’ho vissuto.

Il pubblico è vitale per l’artista che deve trasferire emozioni. Senza pubblico come è stato esibirsi?

Ti dirò, è stato sicuramente complicato, perchè come dicevi tu, “il pubblico è vitale” soprattutto per chi deve esibirsi dal vivo. Alcuni di noi che erano già abituati dal pomeridiano ad avere tutte quelle persone intorno che ti applaudivano per supportarti, è venuto a mancare. Dalla seconda puntata in poi del serale, le esibizioni a porte chiuse sono state “una bella batosta”. Ma d’altro canto è diventato un ulteriore motivo per rimboccarci le maniche e imparare a canalizzare autonomamente le nostre energie. Sai perchè? Perchè spesso si fa affidamento alle persone che sono su quegli spalti perchè con gli applausi e urlando il tuo nome, ti regalano energia. E’ come se ti sentissi sotto il braccio di qualcuno al quale appoggiarti, mentre da solo ti senti “nudo” sul palco.

Giulia Molino. Foto di Maura Cesolini
Giulia Molino. Foto di Maura Cesolini

Va tutto bene: un titolo che oggi può significare tanto… La musica quanto coraggio può dare per affrontare i problemi?

Questa domanda è per me fondamentale… è proprio questo per me il senso della musica. Per me è mandare un messaggio che rimanga! Il fatto che “Va tutto bene”, si sia contestualizzato con il periodo storico che stiamo vivendo e sia diventato un messaggio di speranza, per me è fondamentale. Ne sono molto felice!

Il tuo disco Va tutto bene ha già superato i 5 milioni di stream… accanto alla bravura, che potere hanno i social oggi per chi fa musica?

Credo che sia molto importante (purtroppo o per fortuna). Ti dico “purtroppo”, perchè se mi avessi fatto questa domanda qualche mese fa, ti avrei detto: “preferisco fare 50 concerti piuttosto che avere 400mila follower su Instagram”, ma ora come ora, dico che “meno male che esistono i social”, altrimenti in questo periodo non ci sarebbe stato un mezzo per comunicare e condividere la nostra musica. Il fatto di essere seguito è molto importante.

Quindi è cambiato il concetto di musica in questo periodo…

Si, secondo me è cambiata e probablimente anche dopo il ritorno “alla normalità”, la musica tenderà a digitalizzarsi sempre di più. Perchè ormai è un processo che è iniziato e si è rafforzato in questo periodo storico. E’ difficile retrocedere.

Siamo entrambi della stessa Regione… mi permetto di dire che emerge il tuo essere solare del Sud, ma cosa pensi che ti abbia dato la tua terra come energia ed influenze musicali?

Sicuramente la passionalità e la visceralità del fare tutto. Noi Meridionali tendiamo ad essere giocherelloni, con un attaccamento forte alla nostra terra… quasi patriottici. Quella passione che ci mettiamo nelle piccole cose, anche nel dire: “Andiamoci a prendere il caffè”… ci contraddistinguono e questo si riversa anche nella mia musica.
Io ho ascoltato tanto tanto Clementino sin dagli esordi, poi ho “divorato Pinuccio” (Pino Daniele), anche se è molto distante da quello che faccio io, quindi non è stata un’influenza per la mia musica, ma è stata un’influenza generale sulla mia persona, perchè lo reputo immenso: come poeta e come musicista! E’ un esempio per me…

Giulia Molino. Foto di Maura Cesolini
Giulia Molino. Foto di Maura Cesolini

Da quotidiano di Spettacolo non possiamo chiederti che rapporto hai con il mondo del Cinema? Ti piace o preferisci le serie TV? Attori preferiti?

Preferisco andare al cinema, per prima cosa perchè non ho Netflix (ndr ride). Poi anche perchè ogni volta che comincio a seguire una serie facendo login con account di amici, non riesco proprio ad essere costante. Non lo so perchè! L’unica che ho visto… forse banalmente e bullizzami pure per questo (ndr ride), è La Casa di Carta. L’ho divorata in 2/3 giorni perchè la storia è avvincente, ma soprattutto ha una trama semplice. Le altre dopo 2 o 3 episodi mi annoiano, quindi preferisco il cinema. Il mio attore preferito? Tom Hanks assolutamente!

Da poco assegnati i David di Donatello, qualcosa che segui del cinema italiano?

Italiani? Mmm… probabilmente ti direi De Sica, sia Christian che Vittorio… seguirei quel filone. Attualmente sto apprezzando tanto anche Alessandro Borghi.

Cosa c’è nei programmi di Giulia, terminata l’emergenza CoronaVirus?

C’è sicuramente quello di riprendere instore e concerti, perchè penso che sia il danno più grande che abbiamo subito noi artisti. Non vedevo l’ora di poter girare l’Italia e vivere così il mio lavoro-passione… però aspetterò. In merito ai progetti musicali, sto già lavorando e sono in fase di scrittura… poi aspettiamo un po’ perchè altrimenti facciamo spoiler!

Sperando di incontrarla presto in uno dei suoi concerti o durante gli in-store, facciamo il nostro “in bocca al lupo” alla vulcanica Giulia Molino per la sua carriera!

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