Bianca Guaccero: “Volevo fare la showgirl!”

Abbiamo incontrato Bianca Guaccero, per anni una delle protagoniste della fiction italiana di qualità, che senza timori si è lanciata nel mondo della conduzione, in prima battuta su Rai Due al timone di “Detto Fatto“, e poi prendendo in mano (affiancata da Enrico Ruggeri), il sabato sera di Rai Uno con “Una storia da cantare“.

Bianca Guaccero su La Gazzetta dello Spettacolo
Bianca Guaccero su La Gazzetta dello Spettacolo

Nativa di Bitonto (BA), ha debuttato come attrice nel 1999 con il film “Terra bruciata” per la regia di Fabio Segatori, accanto a nomi come Raoul Bova, Giancarlo Giannini e Michele Placido. Da li il suo percorso in salita nel mondo della fiction con “Tutti i sogni del mondo”, “Assunta Spina”, “Capri”, fino al Palco della 58esima edizione del Festival di Sanremo accanto a Pippo Baudo e Piero Chiambretti.

Si legge dalle sue interviste: “Avevo paura a dedicarmi alla conduzione…“, ma nell’ultima a noi rilasciata, sembra aver seguito il suo sogno vissuto sin da bambina: essere una showgirl completa per dimostrare il suo talento nella recitazione, nel canto o nel ballo.

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo Bianca Guaccero. Ci hai abituati a vederti vincente in ogni “spazio artistico”: dalla recitazione alla musica, passando per la recitazione e l’intrattenimento leggero. Da dove vuoi partire?

Grazie a voi… io partirei dalla televisione. Qui c’è un rapporto molto “particolare”, io continuo a dire che sto imparando a farla in maniera più intensa da circa un paio d’anni. Fin da bambina sognavo di diventare come Raffaella Carrà: volevo fare la showgirl!

Sembra strano perché sono passati un po’ di anni della mia vita e io oggi mi sto riappropriando di quella parte più “fanciullina” (come diceva il grande Pascoli), che sognava quello. Sai che ti dico? Proprio come il detto popolare, a volte “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”.

Questo ritorno alle origini della tua passione ti emoziona?

Si! Questo ritorno in auge della passione che avevo da bambina, e che si sta realizzando pian piano mi rende molto felice.

Azzarderei che stai facendo un percorso che va verso una televisione di qualità…

Questo mi fa molto piacere, vuol dire che riesco a portare in TV quello che sono i miei valori.

…invece il tuo giudizio (ovviamente imparziale e senza fare paragoni) su quello che è la TV di questo frangente storico? Magari il forte rapporto TV-Social?

Io penso la televisione rispetto al passato sia cambiata completamente: è cambiata l’offerta, ci sono tantissimi canali, quindi sicuramente non è possibile paragonare quella che era la TV di ieri a quella di oggi.

C’è stata una evoluzione, che la vede ormai “estesa sui social“, al punto che i social prendono dalla televisione e viceversa.

I giovani ormai riescono a legarsi al mondo della televisione partendo dall’esterno (in questo caso i social), invece prima vedevano i miti della TV e li cercavano incuriositi all’esterno.

Il tuo seguito televisivo si può reputare molto completo: sia per la tipologia di pubblico che per argomentazioni che tratti…

Si, anche con i programmi che sto conducendo, sento che sta ritornando quell’abbraccio tra il presente ed il passato, che ci ha portato tante cose belle e che si sente il crescendo di un ritorno a ciò che di buono abbiamo vissuto anche noi figli degli anni ’80.

Io ho dei bellissimi ricordi del passato televisivo come “Indietro tutta” con Renzo Arbore e altri grandissimi varietà, che pur avendo una sola edizione, hanno lasciato un segno indelebile, ancora oggi, dopo più di 30 anni. La mia passione per la televisione mi ha spinta a guardare tutte le teche RAI su Studio 1, Mille Luci, Fantastico… e da li ho capito tante cose. Prima tra tutte, che noi siamo una generazione di mezzo, che deve creare questo ponte tra il passato e il presente per non perdere “il bello” di quegli anni.

Oggi vedo una Bianca Guaccero sicura di quello che sta facendo, e soprattutto una Bianca che lo affronta con passione… Dove ti porterà questa rotta?

Nel mio piccolo proverò a portare avanti la stessa passione, perché mi sento figlia di una generazione che ci crede in questa potenzialità dello spettacolo. Mi piacerebbe fare questi discorsi anche con mia figlia: insegnargli dei valori che “un po’”, sono andati perduti. Allo stesso tempo permetterle di vivere un presente un po’ più liberamente: stessa visione culturale ma con una diversa apertura mentale.

Prima forse c’erano più “ipocrisie” che oggi sembra stiano svanendo… penso quindi che siamo ad un buon punto di crescita per una determinata televisione italiana accanto alla nostra crescita culturale!

Il nostro grazie ed un in bocca al lupo alla conduttrice pugliese ha deciso di raccontarsi a viso aperto come persona oltre che professionista.

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