Sofia Viscardi, da Succede ad Abbastanza

Vulcanica e sicura di sé. Sofia Viscardi, non ha tanto bisogno di presentazioni, a soli 21 anni dimostra di avere carattere attraverso i suoi vlog, i quali risultano essere quelli più visti in Italia.

Sofia Viscardi. Foto da Facebook
Sofia Viscardi. Foto da Facebook

La sua avventura sul web inizia nel 2014 in cui racconta con semplicità ed ironia, la sua quotidianità. La curiosità di un adolescente, la voglia di esplorare, i viaggi, e… YouTube! E’ entrata in punta di piedi nel cuore di tantissimi follower che ormai la (in)seguono e la sostengono.

Vanta già numerose esperienze fuori dalla piattaforma social, come autrice di due romanzi “Succede” pubblicato nel 2016 e “Abbastanza” nel 2018, ed un debutto al cinema tratto ed ispirato dall’omonimo primo best seller. Tra i nuovi progetti sul canale YouTube, è nato “Venti”, un format a puntate basato su temi principali come l’amore e l’amicizia, ma non solo, un vero e proprio spazio divulgativo dove la nuova generazione può trarre ispirazione e consigli, infatti vengono trattati in modo sottile temi che attualmente richiamano l’attenzione degli utenti dal superare una brutta giornata, l’ansia, i fallimenti al cambiamento. Sofia dal 7 al 9 giugno condurrà sul palco della Triennale di Milano, il Festival dell’Amore.

Com’è cambiata la Sofia Viscardi da “Succede” ad “Abbastanza”?

Tanto e per niente. Quando ho scritto “Succede” non avevo nemmeno 18 anni. “Abbastanza” l’ho scritto appena uscita dalla maturità, ed è un insieme di molte cose che per me avevamo svariati significati una di queste che l’ho scritto e parla di un’età in cui non è mai tutto bianco o tutto nero, e tutto potrebbe completamente cambiare da un giorno all’altro, per cui naturalmente sto vivendo un’età in cui ogni anno fa tantissimo. Dall’altra parte poi sono sempre io.

Parliamo di “Venti”, un format su YouTube in cui riesci a stare accanto ai giovani. Come nasce?

Mi sta dando una grande spinta, andare avanti in modo positivo. Le piattaforme social ci permettono di scambiare opinioni, la televisione è un monologo, Youtube è un dialogo perché c’è un continuo scambio con l’utente che ti guarda.

Ho spostato un po’ l’attenzione da quella che era la mia quotidianità, e sto cercando di portarla su un contenuto, che inevitabilmente nel momento in cui sono io che creo, prendo spunto dal mio vissuto quindi realtà. Nasce tutto da un’esigenza che hanno i miei coetanei. Un’esigenza che ho avuto anch’io crescendo, cioè quella di non avere un punto di riferimento, di non avere qualcosa che possa paragonare a “venti” nel corso della mia crescita; quindi me lo sono inventato io, diciamo così (ride ndr).

E con “Succede”, hai debuttato al cinema.

Sono stata molto contenta quando ho ricevuto la proposta. E’ stato un lavoro di squadra molto divertente, che mi ha permesso di vivere un’esperienza incredibile, di avvicinarmi al cinema. Io non mi prendo nessun merito perché non stata io a realizzare un film così bello.

Credo che racconti un’età con una sensibilità che non c’è stata al cinema prima, ma soprattutto sullo sfondo di Milano, che Milano non viene mai rappresentato quindi immaginavo che avrebbe suscitato le reazioni che ha suscitato».

Alla Triennale di Milano, presenterai il Festival dell’amore.

Il festival dell’amore l’ha inventato il mio papà. L’hanno scorso si è tenuta la prima edizione, io sono stata purtroppo tre giorni a letto con un’influenza pazzesca e non sono mai riuscita ad andare a vedere. Quest’anno con “Venti” siamo media partner, e io condurrò insieme a La Pina che è la cugina di mia mamma e Paola Maugeri. Sono molto contenta, perché sono sicura che verrà una figata.

Tra i progetti futuri di Sofia Viscardi?

Spero di continuare a fare quello che sto facendo e contemporaneamente poiché ho avuto la possibilità di cimentarmi nella scrittura da molto piccola, ma essendo il mio obiettivo quello di continuare, spero di pubblicare un nuovo libro, ho la consapevolezza di avere tantissima strada da fare, tantissime cose da imparare, continuerò ad evolvermi per riuscire a fare cose nuove.

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