Stefania Visconti, un’artista determinata, sognatrice e concreta

Attrice e modella internazionale, Stefania Visconti non è certamente una persona che ama starsene con le mani in mano. Sognatrice ma anche molto determinata e pratica, sa lottare e compiere numerosi sacrifici per arrivare all’obiettivo che si è prefissata. Ampiamente appagata dal punto di vista professionale, si augura per il 2020 quasi alle porte, di ricevere qualche gratificazione in più anche a livello personale, quindi all’interno della sua vita privata.

Stefania Visconti. Foto di Cesare Colognesi
Stefania Visconti. Foto di Cesare Colognesi

L’arte è l’unica fonte di energia positiva che mi permette di affrontare la vita in momenti di difficoltà. Spesso quando voglio rilassarmi e staccare, entro in un museo o in una galleria d’arte. Amo il silenzio magico che si crea nel momento in cui il mio sguardo incontra un’opera.

Stefania Visconti, siamo giunti quasi alla fine del 2019… Che bilancio ti senti di fare di quest’anno?

Quello appena passato è stato un anno molto intenso, di crescita artistica e personale decisamente importante. Sono riuscita a sperimentare le mie possibilità e capacità in campi fino ad ora mai percorsi. Quindi direi un bilancio estremamente positivo che mi ha dato ulteriore fiducia in me stessa.

Sei riuscita a raggiungere gli obiettivi che ti eri prefissata e a realizzare altri tuoi sogni sia lavorativi che professionali?

Ho realizzato molte cose che mi hanno permesso di guardare oltre. L’organizzazione di un evento con più di trenta artisti mi ha dato molto da fare all’inizio del 2019 ma sono stata ben ripagata dalla risposta del pubblico che ha particolarmente apprezzato. Poi ho avuto l’occasione di passare qualche giorno a New York per posare come modella per il fotografo statunitense David Serrano. Esperienza fantastica che si ripete già da due anni negli Stati Uniti, dove ho posato a Los Angeles nel 2018 per altri due fotografi, Bradford Rogne e Austin Young. Ci sono ulteriori progetti in America che si svilupperanno nel 2020 e che per ora preferisco non rivelare.

Stefania Visconti. Foto di Cesare Colognesi
Stefania Visconti. Foto di Cesare Colognesi

Sei una persona che ama farsi grandi aspettative o tendi a mantenere i piedi ben ancorati a terra?

Sono decisamente una grande sognatrice, ma senza mai perdere il senso della realtà. Diciamo che cerco di sognare cose non troppo irraggiungibili altrimenti la delusione poi sarebbe troppo cocente. Molte delle cose che programmo riesco a realizzarle grazie alla mia costante determinazione e assiduo lavoro.

Come si può – a tuo avviso – avere ancora il desiderio di sognare osservando quello che accade oggi quotidianamente nel mondo? Tu riesci a estraniarti talora da esso?

L’unico modo per continuare a sognare è quello di fissare la propria rotta e non farsi distrarre da niente e nessuno. Purtroppo viviamo in un epoca dove tutto ciò che ci circonda è fonte di distrazione e quindi l’unica sopravvivenza possibile sta nell’estraniarsi.

L’arte in quale misura può aiutarci a sopravvivere nel caos della vita quotidiana?

Per quanto mi riguarda l’arte è l’unica fonte di energia positiva che mi permette di affrontare la vita in momenti di difficoltà. Spesso quando voglio rilassarmi e staccare, entro in un museo o in una galleria d’arte. Amo il silenzio magico che si crea nel momento in cui il mio sguardo incontra un’opera.

A proposito, com’è la tua quotidianità odierna?

Ogni giorno faccio cose diverse, quindi non ho mai motivo di annoiarmi. Spesso sono in viaggio in Italia e non solo. Fortunatamente ho la possibilità di fare un lavoro stimolante e mai ripetitivo.

Che cosa ci aggiungeresti per renderla migliore?

Sono felice e per il momento non mi sento di dover aggiungere qualcosa in particolare.

Che auguri a Stefania Visconti di ottenere nel 2020 ormai alle porte e che augurio ti senti di farti?

Spero di continuare ad affrontare ogni anno con la grinta e determinazione che mi hanno sempre contraddistinta. Ci sono una serie di progetti all’estero che prenderanno vita e forma proprio nel 2020. Poi, magari oltre al lavoro e l’arte vorrei realizzare qualcosa di personale riguardante la mia vita privata.

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