Nadia Bengala: recitare è un modo per esprimere le mie emozioni

Per l’intervista di oggi abbiamo con noi Nadia Bengala. Attrice e showgirl italiana. Nadia è nata a Siracusa, da giovanissima si trasferì con i suoi a Milano.

Nadia Bengala

E’ lei la Miss Italia eletta nel 1988, un anno con tanti importantissimi primati: è il primo anno di Frizzi, il primo anno della diretta RAI e primo anno che il pubblico votava da casa. L’anno seguente Nadia Bengala si iscrive all’Accademia d’arte drammatica Pietro Scharoff e si diploma, nel 1991, come attrice di prosa. Nel frattempo nel 1990 è alla conduzione di due edizioni per le prefinali Nazionali di Miss Italia. Si dedica dunque al teatro debuttando nel 1992 con Gran Galà di Claudio D’Amico, cui seguiranno Sognando Broadway per la regia Romolo Siena, con Antonella Lualdi, Enzo De Caro e Susanna Mendoza e un cast di ben 20 ballerini. Nel 1992 è la protagonista della serie TV di Rai 2 “Un inviato molto speciale” con Lino Banfi. Poi fa i Menecmi di Plauto, per la regia di Colella e le musiche di Bennato con Ivano Staccioli. Seguirà “Costantino” di Daniela Eritrei. In televisione nel 1997 affianca Jerry Calà nel film “Gli Inaffidabili”. Nel 1998 conduce su Rai1 “Sanremo Classica” e “Notte Italiana”, mentre su Rai2 il “1° Premio Ivan Graziani”. Dal 1999 al 2001 presenta tre edizioni del “Festival della Canzone Romana” ed in una delle trasmissioni è alla conduzione assieme a Gigi Sabani. Nel 2001 affianca il Professor Trecca in Vivere Meglio trasmesso su Rete4. Nel 2002 recita nel musical “Finalmente mi sposo” in cui è la protagonista con Robert Steiner di Giannalberto Purpi. Torna poi in TV nel 2004, partecipando diverse volte in qualità di ospite opinionista del programma “L’Italia sul 2”, con Monica Leofreddi e Milo Infante e a “La Vita in Diretta” trasmissione prima condotta da Michele Cucuzza e poi da Maria Venier nelle successive edizioni. Partecipa anche al reality  “Ritorno al presente”, condotto da Carlo Conti. Non manca nemmeno l’esperienza estera infatti per Rai International è la conduttrice, in giro nel mondo per programmi musicali dedicati agli italiani all’estero.

Grazie Nadia Bengala per essere qui con noi oggi. La prima domanda te la faccio partendo proprio dal tuo ultimo lavoro. Sei reduce infatti dai successi dello spettacolo in tournée in più teatri di Roma, l’ultimo al Teatro Dei servi, con “La famiglia nel Pallone” conclusosi il 6 gennaio, Spettacolo di Antonio Covatta e Alessandro Bonanni per la regia di Fabrizio Perrone. Come è stata questa tua esperienza?

E’ sempre una bella esperienza fare teatro ed una bella palestra. Questo in particolare è uno spettacolo fatto in chiave ironica ed è stato quindi molto divertente interpretarlo ed il pubblico si è divertito. Fra l’altro è stato lo spettacolo di punta nel periodo natalizio, incluso il capodanno occasione in cui abbiamo fatto il brindisi assieme agli spettatori. Momenti molto suggestivi ed emozionanti. La trama è la fotografia di una famiglia contemporanea: la figlia è una famosa blogger, il figlio un calciatore e la situazione familiare che c’è tra marito e moglie è quella che si crea dopo tanti anni di convivenza in cui si cresce in modo differente e che porta, in questo caso, la coppia alla scelta di separarsi, ma in modo civile, potremmo quasi dire felici e contenti. Il concetto profondo di questo spettacolo, il messaggio che si vuole trasferire al pubblico è che è meglio essere se stessi e prendere la propria strada, piuttosto che fingere di stare bene in una famiglia tra falsità.

Cos’è per te recitare Nadia?

Una scelta precisa. Quando ero piccola, già a 6 anni, avevo le idee chiare e volevo fare l’attrice. Per me era, ed è ancora oggi, un modo per esprimere delle emozioni che all’epoca vivevo ma che non avrei mai espresso agli altri, per pudore. Con la scusa di recitare invece ho avuto la possibilità di esternare queste emozioni.

Nadia Bengala a Natale

Come è il rapporto con il pubblico soprattutto quando è in presa diretta come a teatro?

E’ sempre un confronto costruttivo e molto bello. E’ più emozionante lavorare con il pubblico davanti a te e devo dire che mi sono sempre trovata bene per la mia spontaneità. In realtà la mia carriera artistica è iniziata proprio presentando degli spettacoli, una palestra che mi ha abituato presto a lavorare con il pubblico presente. Ho cominciato infatti come conduttrice di spettacoli e vedevo che c’era un ottimo riscontro. Molto differente quando lavori per una trasmissione televisiva, quando non è in diretta, in quel caso reciti le tue battute quando è il momento, magari disgiunto dal contesto che viene montato successivamente, la cosa risulta un po’ più fredda, anche se è sempre entusiasmante.

E infatti Nadia con il tuo fascino tutto siciliano conquistasti da subito il pubblico. Ma chi è Nadia Bengala oggi, rispetto agli esordi nel mondo dello spettacolo?

Mah, sai all’inizio ero considerata una bella ragazza e basta. La mia soddisfazione, ancora oggi, è che nel tempo le persone hanno compreso e sono riuscita a far vedere e trasmettere di me, quello che va al di là, oltre l’immagine della bella ragazza. Quello che mi porto “appresso” è proprio il bagaglio professionale ed umano costruito nel tempo e dopo 20 anni quello che è più importante, secondo me, è proprio ciò che ti porti come persona, per quello che veramente sei. Questa per me è una grande soddisfazione morale e sono fiera di essere stata vista dalla maggior parte delle persone in modo differente dal prototipo di questo ambiente. E’ bello se racconti qualcosa di te e poi hai il riscontro positivo anche degli altri che riconoscono ciò che dici, che comprendono che è vero, che sei una persona vera. In fondo sono rimasta sempre una brava ragazza. Ci sarà poi sempre la critica, e ci mancherebbe, ma nel complesso resta di me un’immagine positiva.

Tu hai vissuto sia a Roma che a Milano. Che differenza trovi, secondo te, tra queste due città sempre in riferimento all’ambito dello spettacolo?

Devo dire che ho fatto il mio lavoro sempre in modo abbastanza distaccato. Non ho mai pressato particolarmente e le cose quando dovevano accadere sono accadute. Sono stata fortunata, mi chiamavano in molti ed in modo indifferentemente tra Milano e Roma. Forse con il senno di poi avrei dovuto tenere qualche contatto in più su Milano, si ecco forse non sarebbe stato male. Comunque amo molto sia Milano che Roma.

Ti piacerebbe poter fare un’esperienza all’estero per confrontarti con un’altra realtà lavorativa e artistica, differente da quella Italiana?

Certo che mi piacerebbe fare qualcosa all’estero, è l’ho pure fatto. Per Rai International come dicevi nell’introduzione ho girato il mondo come conduttrice di programmi musicali per gli italiani all’estro. In quella circostanza fra l’altro c’erano tantissimi personaggi e nomi importanti dello spettacolo, di volta in volta, nelle tournée, tra cui Al Bano e in una serata era presente anche la figlia di Nelson Mandela, mi ricordo che in quella circostanza eravamo a Johannesburg, in Sud Africa. Tra gli ospiti presenti c’è stato anche Zucchero, Massimo di Cataldo a Bruxelles, Mariella Nava e davvero molti altri. Poi avendo avuto una figlia mi sono fermata ed ho deciso di dedicarmi prima a lei, perché era piccola ed aveva bisogno di me e della mia presenza.

Hai fatto diverse cose e recitato in differenti ruoli, quale tra i lavori da te interpretati ti è rimasto più caro?

Diversi, ma devo dire che il ruolo che mi deve soddisfare per davvero deve ancore arrivare. Da persona positiva penso che le cose migliori sono sempre quelle che devono ancora venire.

Cosa invece vorresti realizzare, un sogno nel cassetto?

Mi piacerebbe recitare in teatro un ruolo inteso ed importante o anche interpretare un personaggio in un film bello il cui ruolo mi piaccia profondamente .

Progetti futuri di Nadia Bengala?

Devo dire che in questo momento ho diverse proposte,  sto leggendo vari copioni sia di cinema che di teatro, vediamo.

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