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Pasquale Palma, i miei nuovi progetti

A tu per tu con Pasquale Palma

Siamo in compagnia di Pasquale Palma, artista partenopeo molto amato dal pubblico anche per il suo simpaticissimo personaggio Vivo D’Angelo che lo ha “consacrato” alla notorietà.

Pasquale Palma. Foto di Simone Florena.
Pasquale Palma. Foto di Simone Florena.

Pasquale Palma si racconta per i lettori de la Gazzetta dello Spettacolo, in una simpaticissima Chiacchierata -Intervista che ci permetterà di approfondire la sua conoscenza e di scoprire i suoi prossimi progetti futuri.

Pasquale Palma è vero che da piccolo hai sempre desiderato appartenere al mondo dello spettacolo, ma che a causa della tua timidezza ti chiudevi in camera  dando vita a veri e propri spettacoli solitari?

Si…da piccolo ero veramente molto timido. Arrossivo facilmente e parlavo poco. Sono stato da subito però molto affascinato dal cinema. Vedevo i film di Totò, Troisi, Verdone e già sentivo che volevo fare quello. Da bimbo ho visto più cinema italiano che cartoni animati. Si può dire che Totó è stato il mio Topolino. Ahahaaha… Tutto ciò che vedevo lo imparavo a memoria, ma ero così timido che invece di far sentire quelle cose a qualcuno, inscenavo veri e propri spettacoli in camera mia. Ero da solo…eppure per me era sempre sold out.

Diciamo che devo dire grazie a questo lavoro perché è stato anche un modo per esorcizzare la mia timidezza.

Come nasce il personaggio di Vivo D’Angelo, quello che ti ha fatto conoscere al grande pubblico?

Beh…il personaggio nasce da una passione molto forte che c’è sempre stata in casa mia per Nino D’Angelo. Da piccolo mia madre ascoltava sempre le sue canzoni e vedeva i suoi film, tanto che per me a un certo punto divenne come uno di famiglia. Come tutti gli altri miei personaggi, Arancino o Eddy Scampia ad esempio, anche questo è nato un po’ per caso: una sera, quando facevo l’animatore in un villaggio turistico non sapevo cosa inventarmi per spiazzare il pubblico e i miei colleghi. Dietro le quinte trovai una parrucca bionda e un giubbino di jeans e mi venne in mente di provare a imitare Nino. Fin dalla prima esibizione, ancora acerba, il pubblico ha accolto con tantissimo affetto questa idea. Continuai a divertirmi nei villaggi, fino a far nascere il vero e proprio personaggio di Vivo D’Angelo negli anni seguenti al teatro Tam di Napoli per poi approdare a Made in Sud.

La cosa bella è che sia Nino che il suo grande pubblico ha sempre capito che il mio è un vero e proprio omaggio e non un semplice sfottò.

Non solo tante esperienze teatrali e televisive, ma anche avventure cinematografiche come  “Si accettano miracoli”, “Vita Cuore Battito” e a breve l’atteso  San Valentino Stories, film in tre episodi ideato da Alessandro Siani… Vuoi parlarcene?

Dopo diverse partecipazioni, finalmente è arrivato un film in cui interpreto un ruolo a tutto tondo.

Il progetto nasce dall’idea di Alessandro Siani di raccontare tre storie d’amore ambientate a Napoli.

Il mio episodio si intitola “Per Amor di Dio” in cui interpreto un ragazzo molto cattolico che si innamora di una ragazza buddista. Non dico altro…

È stata davvero una grande esperienza per me misurarmi con un personaggio molto più umano rispetto a quelli interpretati fin ora e poi ho imparato molto da Alessandro Siani che ha curato la supervisione, da Antonio Guerriero alla regia…e soprattutto da tutti i bravissimi attori che hanno diviso il set con me, Denise Capezza (protagonista di La Gazzetta dello Spettacolo Magazine di Ottobre), Mirko Ciccariello, Luana Pantaleo, Antonella Morea, Mario Porfito.

Negli altri episodi ci sono Gigi e Ross, Massimiliano Rossi e tanti altri…

Non vi resta che venire al cinema dal 14 febbraio.

Il Dottor Futuro, una divertentissima commedia per la regia di Antonio Guerriero che firma anche la sceneggiatura insieme a te e Gennaro Scarpato. Un vero e proprio successo portato in scena lo scorso anno, ma come è nato il progetto e quando sarà possibile apprezzarlo nuovamente in teatro?

Il Dottor Futuro è una creatura a cui tengo molto. È il mio primo vero spettacolo teatrale. Più o meno è lo stesso discorso che ho fatto per il cinema: dopo anni di tv, cabaret e partecipazioni a spettacoli corali come “Stelle a Metà” con Sal Da Vinci, era arrivato il momento di dedicarmi ad una commedia mia vera e propria. Lo spettacolo l’ho scritto insieme ad Antonio Guerriero, che ne cura la regia e il mio amico Gennaro Scarpato.

Racconta la storia di un ragazzo che riceve un’eredità molto particolare da uno zio scienziato. L’eredità consiste nel “disibernare” un uomo congelato trent’anni prima dallo zio e cercare di aiutarlo ad ambientarsi nei giorni nostri. È una commedia molto divertente ma che offre anche molti spunti di riflessione. Con me in scena ci sono Gennaro Scarpato, Oreste e Mirko Ciccariello, Claudia Tranchese e Ida Anastasio.

Lo spettacolo, prodotto dalla Best Live, girerà in primavera e dal 23 Marzo saremo al Teatro Bracco di Napoli.

Tre nomi, di tre artisti che secondo te hanno fatto storia.

 Beh…i primi che mi vengono sono Totó, Troisi e Benigni, ma tanti artisti mi hanno lasciato qualcosa e ancora oggi mi insegnano tanto. Dai colossi come Sordi, De Filippo, ai più moderni Verdone, Salemme, Pieraccioni, Zalone, Siani…

Il complimento più bello che hai ricevuto?

Per fortuna ne ho ricevuto tanti, ma quelli più particolari son stati i seguenti: secondo qualcuno ho “Il dono del Pop, ovvero del Popolare, cioè vicino alla gente” che per me è una cosa importantissima e secondo qualche altro ho “Una mimica facciale molto comunicativa che a volte mi permetterebbe anche di non parlare”

Chi lo sa? Può essere pure che lo ha detto qualcuno che non voleva sentire più cosa stessi dicendo in qualche spettacolo… ahahha

Vuoi farci partecipe di un sogno professionale che speriamo tu possa realizzare presto…

Ciò che volevo fare…lo sto facendo quindi mi auguro di continuare a sognare…Mi basta questo.

Grazie a Pasquale Palma per la piacevole chiacchierata, e nel salutare ricordiamo gli appuntamenti del 14 Febbraio sul grande schermo con San Valentino Stories e del 23 Marzo al Teatro Bracco ed il suo Il Dottor Futuro. 

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