Nathalie Guetta su La Gazzetta dello Spettacolo Magazine
Nathalie Guetta su La Gazzetta dello Spettacolo Magazine

Nathalie Guetta artista dall’animo sensibile

A tu per tu con Nathalie Guetta

Nathalie Guetta, protagonista di La Gazzetta dello Spettacolo Magazine di Settembre, attrice circense francese, amatissima dal pubblico anche per il ruolo di Natalina, la perpetua di Don Matteo, famosa fiction di Rai 1, la cui presenza nel cast risale dal 2000.

Nathalie Guetta su La Gazzetta dello Spettacolo Magazine
Nathalie Guetta su La Gazzetta dello Spettacolo Magazine

Nathalie oltre ad avere delle doti particolari di bravura, simpatia e talento, che le hanno fatto conquistare l’ammirazione degli italiani e non solo, ha anche una marcia in più dovuta alla sua innata e spiccata sensibilità verso il modo animale e la vita tutta. Cerca, come può, di essere portavoce di situazioni talvolta celate e proprio a tal proposito abbiamo intrattenuto con lei una piacevole chiacchierata che ci ha permesso di scoprire il lato sensibile di un’artista davvero particolare.

Nathalie Guetta, lei giovanissima, solo 16 anni, iniziò a seguire corsi e spettacoli circensi : da dove è nata questa sua passione, ed ha mai lavorato con animali?

La passione, la scoperta del mondo del circo è nata in seguito all’apertura di una scuola di circo. Non ho mai lavorato con gli animali e critico molto, enormemente, i circhi che ne fanno uso. Per lo meno la tournée che ho fatto, con la prima scuola dei Fratellini, non facevano uso di animali, a parte dei cavalli che erano scampati al macello, per cui era una cosa buona, una cosa positiva. Io, però non montavo a cavallo…  questa è stata la mia esperienza del circo con gli animali

Giovanissima arriva a Napoli per  fare teatro, come mai la scelta è ricaduta proprio sul capoluogo Campano?

Ho scelto Napoli perché l’ho ritenuta sempre talmente forte come città, con un’energia travolgente che non mi apparteneva e che volevo “rubare”, ed in parte ci sono riuscita. Ringrazio tantissimo Napoli di avermi regalato questa energia che torno a dire non mi appartiene e tutt’ora non mi appartiene ma che, diciamo, al 20 per cento sono riuscita a “rubare”.

Lei ha una spiccata sensibilità nei confronti della natura e degli animali. Avendo la possibilità di fare un appello, cosa chiederebbe all’umanità?

Chiederei all’umanità di smetterla urgentissimamente, di martoriare gli elefanti, di martoriare le scimmie, di smettere questo saccheggio ignobile. Chiederei una carta dei diritti degli animali, credo che esista ma non  viene applicata, chiederei più compassione verso di loro, chiederei che nelle scuole venisse insegnato il rispetto e l’amore nei loro confronti . Si può non avere un rapporto con loro ma per lo meno che si eviti di maltrattarli e di non ammazzarli.

Che rapporto ha con il suo bellissimo Achille, il suo fedelissimo amico a 4 zampe?

Siamo come due amici intimi che accettano i difetti reciproci, perché Achille sa che viaggio tanto…abbiamo rapporto di “vecchia coppia” e sento che lui vorrebbe una terza presenza…uomo, donna, non saprei, ma devo cercare di rimediare. A Parigi ad esempio, quando siamo noi due da soli ed arriva una persona, lui va a prendere un giochino con il quale non gioca mai, mai… lo prende proprio come se fosse un’occasione speciale.

In merito alla triste vicenda dell’orsa abbattuta, la seconda, la prima è stata Danzica poi è toccato a Kj2 nel Trentino, le cui uniche colpe sono state quelle di difendersi e difendere la propria prole… Cosa ne pensa?

Mi rivolta molto, mi rivoltano persino le budella, perché erano nel loro habitat, in Santa pace con i loro figli, condannati a morte di conseguenza, privati della loro mamma per una logica diabolica, presuntuosa, arrogante e delirante che vuole che l’animale debba scomparire dinanzi all’uomo, uomo che già gli ha devastato il territorio fino allo spasimo! Mi disgusta, mi rivolta tantissimo! Vorrei che non accadessero più simili cose, simili orrori! Vorrei che tutti gli animali potessero vivere a casa loro felici: balene, ippopotami, gorilla…orsi! Animali che anche se non vedrò mai, vorrei poterli sapere al sicuro e felici!

Ringraziandola per la disponibilità, cosa si augura per un futuro migliore?…Non solo per l’umanità ma anche per la natura ed i tanto amati animali.

Vorrei  una presa di coscienza immediata da parte di tutti sul fatto che stanno massacrando, letteralmente massacrando gli indigeni che proteggono la natura. Lo stanno facendo in Brasile, lo stanno facendo in Perù, lo stanno facendo ovunque. Vorrei una rivolta generale contro le multinazionali che spogliano le genti della loro terra, commettono crimini contro la natura con la deforestazione…ecco anche il motivo del caldo intenso, non perché il sole sia cattivo ma perché noi siamo cattivi e stiamo deforestando il Pianeta. Vorrei una rivolta ma pacifica, non cattiva, una vera e propria presa di coscienza per difendere indigeni, la terra, la natura, gli animali, gli alberi, perché anche gli alberi pensano, anche gli alberi hanno la vita in se. Ci vorrebbe una presa di coscienza immediata, urgentissimamente prima che sia troppo tardi!

Grazie di cuore a Nathalie , se più persone fossero come lei davvero ci sarebbe un mondo migliore.

Autore: Silvana De Dominicis

Vice direttore di La Gazzetta dello Spettacolo, amante degli animali, la natura e la cucina veg. Umiltà e sensibilità sono nel contempo i miei pregi e difetti.

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